Lo Stretto di Hormuz è stato teatro di un attacco iraniano contro una petroliera della compagnia emiratina ADNOC durante il suo transito.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA l’8 agosto 2026, Jassem Mohamed Albudaiwi, Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), ha condannato l’azione nei termini più forti, definendola un’escalation pericolosa e inaccettabile e una minaccia diretta alla sicurezza della navigazione marittima e del commercio internazionale.
Albudaiwi ha espresso ferma opposizione a ogni tentativo dell’Iran di trasformare questo passaggio vitale in uno strumento di pressione e minaccia. Ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità per fermare tali attacchi e garantire la libertà di navigazione in conformità con il diritto internazionale, il diritto del mare e le risoluzioni pertinenti.
Il Segretario Generale ha ribadito la piena solidarietà del GCC con gli Emirati Arabi Uniti, sostenendo ogni misura adottata dal Paese per proteggere la propria sicurezza, sovranità, beni e interessi.
Qual è la posizione del GCC sull’attacco alla nave di ADNOC? Il Segretario Generale del GCC, Jassem Mohamed Albudaiwi, ha condannato l’attacco iraniano alla petroliera di ADNOC nello Stretto di Hormuz definendolo un’escalation pericolosa. Ha dichiarato che l’azione rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della navigazione marittima e al commercio internazionale in uno dei passaggi più importanti al mondo.
Cosa ha chiesto il Segretario Generale Albudaiwi alla comunità internazionale? Albudaiwi ha chiesto alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità per fermare questi attacchi e prevenire che si ripetano. Ha sollecitato l’adozione di una posizione ferma per garantire la sicurezza della navigazione secondo il diritto internazionale, il diritto del mare e le risoluzioni correlate.
Qual è il supporto espresso verso gli Emirati Arabi Uniti? Il Consiglio di Cooperazione del Golfo ha espresso piena e ferma solidarietà agli Emirati Arabi Uniti. Il Segretario Generale ha confermato il supporto per tutte le misure che il Paese intraprenderà per tutelare la propria sovranità, i propri beni, gli interessi e la sicurezza nazionale.