Wednesday, September 23, 2026
Notizie KSA

Arabia Saudita, Türkiye e Pakistan firmano l’Accordo di difesa di La Mecca

Arabia Saudita, Türkiye e Pakistan firmano l’Accordo di difesa di La Mecca

La Mecca è stata la sede del Sommet per la difesa congiunta tra Arabia Saudita, Türkiye e Pakistan, conclusosi con la firma di un accordo di difesa reciproca.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 7 agosto 2026, il Principe Ereditario e Presidente del Consiglio dei ministri, Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, ha ricevuto al palazzo Al-Safa il Presidente della Repubblica di Türkiye, Recep Tayyip Erdoğan, e il Primo Ministro della Repubblica islamica del Pakistan, Muhammad Shehbaz Sharif.

L’Accordo di difesa congiunta di La Mecca, firmato dai tre leader su invito del Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, stabilisce che ogni attacco armato contro uno dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti. L’intesa mira a rafforzare la sicurezza collettiva e la deterrenza contro ogni atto di aggressione per promuovere la stabilità nella regione.

Il testo pubblicato non specifica i dettagli tecnici della cooperazione militare né le modalità di attivazione dell’assistenza.

Cosa prevede l’Accordo di difesa congiunta di La Mecca? L’accordo stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno dei tre Stati firmatari, Arabia Saudita, Türkiye o Pakistan, sarà considerato come un attacco contro tutti e tre. L’obiettivo è rafforzare la deterrenza collettiva contro atti di aggressione e promuovere la pace e la stabilità regionale.

Chi ha partecipato al Sommet di La Mecca? Al vertice tenutosi al palazzo Al-Safa hanno partecipato il Principe Ereditario Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, il Presidente della Türkiye Recep Tayyip Erdoğan e il Primo Ministro del Pakistan Muhammad Shehbaz Sharif. L’incontro è avvenuto su invito del Re Salman bin Abdulaziz Al Saud.

Quali sono gli obiettivi dell’accordo tra i tre Stati? I tre Stati mirano a rafforzare la propria sicurezza collettiva basandosi su legami di fraternità e solidarietà islamica. L’accordo si fonda su interessi comuni e una cooperazione preesistente in materia di difesa per garantire un futuro sicuro e prospero.