Friday, October 16, 2026
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Riad ospiterà a maggio la Conferenza globale sulla sicurezza e salute sul lavoro

Riad ospiterà a maggio la Conferenza globale sulla sicurezza e salute sul lavoro

Il ministro delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale e presidente del Consiglio nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Ahmed Al-Rajhi, ha presentato lunedì la settima Conferenza globale sulla sicurezza e salute sul lavoro (GOSH7), in programma a Riad dal 4 al 6 maggio.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 25 marzo 2025, la conferenza si terrà presso il Four Seasons Hotel di Riad e riunirà un gruppo di leader del settore della sicurezza e salute sul lavoro provenienti da governi, settore privato e mondo accademico, dall’interno del Regno e dall’estero.

La conferenza fungerà da piattaforma scientifica per discutere il futuro della sicurezza e salute sul lavoro, insieme alle sfide e alle opportunità che i mercati del lavoro globali si trovano ad affrontare. Ma cosa significa concretamente riunire governi, imprese e università attorno a un unico tavolo negoziale?

GOSH7 promuove una cultura della sicurezza e della salute sul lavoro favorendo un dialogo costruttivo sulle ultime tendenze e innovazioni, esplorando le migliori pratiche e scambiando conoscenze vitali. L’evento si concentrerà sullo sviluppo di politiche e misure preventive a sostegno dell’eccellenza nella sicurezza e salute sul lavoro, evidenziando al contempo il ruolo della tecnologia nel migliorare gli ambienti di lavoro e nel rafforzare la consapevolezza delle pratiche di sicurezza e salute.

Nel presentare l’evento, Al-Rajhi ha dichiarato: «Il Regno è orgoglioso di ospitare GOSH7 a Riad, dove discuteremo questioni critiche che incidono sugli ecosistemi lavorativi e lavoreremo allo sviluppo di quadri ideali». Ha aggiunto che, essendo la conferenza diventata un importante appuntamento annuale per i leader della sicurezza e salute sul lavoro, il Regno auspica di rendere questa edizione la più completa mai realizzata a livello globale.

Al-Rajhi ha sottolineato che GOSH7 rappresenta una tappa significativa nel rafforzamento del dialogo globale sulla sicurezza e salute sul lavoro e nel proseguimento del duro lavoro per migliorare la conformità agli standard stabiliti in questo campo, sia a livello regionale che globale.

La scelta di Riad come sede della settima edizione non è casuale: la capitale saudita ospita già numerosi appuntamenti internazionali legati al lavoro, all’energia e all’innovazione. Ma quali competenze specifiche può mettere sul tavolo il Regno in un dibattito che riguarda la vita quotidiana di milioni di lavoratori nel mondo?

Il formato della conferenza, distribuito su tre giornate dal 4 al 6 maggio, prevede il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, dirigenti aziendali e ricercatori. Si tratta di una composizione che riflette la natura trasversale della sicurezza sul lavoro, un tema che non riguarda soltanto i ministeri del lavoro ma anche le imprese, i sindacati e gli atenei. Non è forse proprio questa contaminazione tra saperi diversi la condizione necessaria per produrre regole davvero applicabili?

Il riferimento alle «migliori pratiche» e allo «scambio di conoscenze vitali» indica che la conferenza punta a mettere in comune esperienze maturate in contesti produttivi differenti. Le economie avanzate e quelle emergenti affrontano infatti sfide diverse: le prime devono gestire l’invecchiamento della forza lavoro e l’automazione, le seconde devono spesso colmare lacune normative e infrastrutturali. Come si conciliano esigenze così distanti in un documento condiviso?

Il ruolo della tecnologia emerge come uno dei filoni centrali. Migliorare gli ambienti di lavoro attraverso strumenti digitali significa, tra le altre cose, monitorare i rischi in tempo reale, formare i dipendenti a distanza e raccogliere dati utili per prevenire gli incidenti. Ma la tecnologia da sola basta a garantire luoghi di lavoro più sicuri, o serve prima una cultura della prevenzione radicata nelle organizzazioni?

La dimensione della consapevolezza è richiamata esplicitamente nel comunicato: GOSH7 intende «rafforzare la consapevolezza delle pratiche di sicurezza e salute». È un passaggio che sposta l’attenzione dalla sola norma scritta al comportamento quotidiano di chi lavora. Quante volte, infatti, un incidente evitabile nasce non dall’assenza di regole ma dalla loro mancata applicazione?

Le parole di Al-Rajhi sullo sviluppo di «quadri ideali» suggeriscono l’ambizione di produrre indicazioni che possano essere adottate anche oltre i confini del Regno. La conferenza, secondo quanto riferito, è diventata un appuntamento annuale importante per gli operatori del settore, e l’obiettivo dichiarato per questa edizione è di renderla la più completa a livello globale. Un traguardo di questo tipo richiede però una partecipazione ampia e autorevole: chi saranno i relatori e quali Paesi invieranno delegazioni?

Il comunicato non specifica il numero dei partecipanti attesi, né l’elenco degli ospiti internazionali, né il programma dettagliato delle sessioni. Non indica nemmeno se la conferenza produrrà raccomandazioni finali vincolanti o un documento di sintesi. Sono elementi che, secondo la prassi di questi eventi, vengono di norma comunicati in una fase successiva, man mano che si avvicina la data di apertura.

Resta il fatto che l’annuncio arriva a poco più di un mese dall’inizio dei lavori, fissato per il 4 maggio. La scelta del Four Seasons Hotel di Riad come sede conferma la preferenza per strutture in grado di ospitare sessioni plenarie e incontri bilaterali nello stesso spazio. Ma un hotel è davvero il contesto ideale per discutere di ambienti di lavoro, fabbriche e cantieri?

Il tema della conformità agli standard, richiamato da Al-Rajhi con riferimento ai livelli regionale e globale, tocca un punto delicato: gli standard internazionali esistono, ma la loro applicazione varia notevolmente da Paese a Paese. La conferenza si propone di «continuare il duro lavoro per migliorare la conformità». Si tratta di un impegno di lungo periodo, che difficilmente si esaurisce in tre giorni di dibattito. Come si misura, allora, il successo di un evento come GOSH7?

Per il Regno, ospitare una conferenza di questo tipo rientra in una strategia più ampia di presenza sulle questioni globali del lavoro e della sostenibilità. Il coinvolgimento del Consiglio nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro, presieduto dallo stesso ministro Al-Rajhi, segnala che il tema è trattato a livello istituzionale elevato. Ma quali ricadute pratiche avrà tutto questo sui lavoratori sauditi e stranieri impiegati nel Regno?

Il comunicato diffuso da SPA si limita a delineare gli obiettivi e il formato dell’evento. Non contiene dati su incidenti sul lavoro, non cita statistiche né confronti internazionali, non menziona specifici accordi o intese che potrebbero essere firmati a margine della conferenza. Non indica inoltre se sia prevista una partecipazione di organizzazioni internazionali del lavoro o di rappresentanti sindacali.

Quello che emerge con chiarezza è il calendario: Riad, 4-6 maggio, Four Seasons Hotel. Una finestra di tre giorni in cui governi, imprese e università si confronteranno su politiche, prevenzione e tecnologia applicata alla sicurezza. Il resto, dai nomi dei relatori ai contenuti delle sessioni, sarà reso noto presumibilmente nelle prossime settimane.

Per chi opera nel settore, l’appuntamento rappresenta comunque un’occasione per osservare da vicino come si stanno evolvendo gli approcci alla sicurezza sul lavoro in una delle economie più dinamiche della regione. E per chi lavora ogni giorno in ambienti a rischio, la domanda che resta sullo sfondo è semplice: le discussioni di Riad cambieranno qualcosa nella loro giornata lavorativa?

Quando e dove si terrà GOSH7? La settima Conferenza globale sulla sicurezza e salute sul lavoro si terrà a Riad dal 4 al 6 maggio, presso il Four Seasons Hotel. L’annuncio è stato dato lunedì dal ministro delle Risorse Umane e dello Sviluppo Sociale Ahmed Al-Rajhi, come riferito da SPA il 25 marzo 2025. La conferenza durerà tre giornate e riunirà rappresentanti di governi, settore privato e mondo accademico.

Chi parteciperà alla conferenza? Secondo quanto riferito da SPA, GOSH7 ospiterà un gruppo di leader del settore della sicurezza e salute sul lavoro provenienti da governi, settore privato e mondo accademico, dall’interno del Regno e dall’estero. Il comunicato non specifica il numero dei partecipanti attesi né l’elenco dei relatori. Non indica nemmeno quali Paesi invieranno delegazioni ufficiali o se saranno presenti organizzazioni internazionali del lavoro.

Quali sono gli obiettivi principali di GOSH7? La conferenza promuove una cultura della sicurezza e della salute sul lavoro attraverso un dialogo costruttivo sulle ultime tendenze e innovazioni, l’esplorazione delle migliori pratiche e lo scambio di conoscenze. Si concentra inoltre sullo sviluppo di politiche e misure preventive a sostegno dell’eccellenza nel settore, evidenziando il ruolo della tecnologia nel migliorare gli ambienti di lavoro e nel rafforzare la consapevolezza delle pratiche di sicurezza.

Cosa ha dichiarato il ministro Al-Rajhi sull’evento? Al-Rajhi ha affermato che il Regno è orgoglioso di ospitare GOSH7 a Riad, dove si discuteranno questioni critiche che incidono sugli ecosistemi lavorativi e si lavorerà allo sviluppo di quadri ideali. Ha aggiunto che il Regno auspica di rendere questa edizione la più completa mai realizzata a livello globale. Ha inoltre sottolineato che la conferenza rappresenta una tappa significativa nel rafforzamento del dialogo globale sulla sicurezza e salute sul lavoro.

Quali informazioni non sono state rese note dal comunicato? Il comunicato diffuso da SPA non indica il numero dei partecipanti attesi, l’elenco degli ospiti internazionali né il programma dettagliato delle sessioni. Non specifica se la conferenza produrrà raccomandazioni finali vincolanti o un documento di sintesi. Non contiene dati su incidenti sul lavoro, statistiche o confronti internazionali, e non menziona specifici accordi che potrebbero essere firmati a margine dell’evento.