La Presidenza degli Affari Religiosi della Grande Moschea e della Moschea del Profeta ha intensificato i suoi programmi di arricchimento spirituale in vista dell’ultimo venerdì del Ramadan 1446 AH, con iniziative destinate ai milioni di pellegrini della Umrah e di visitatori attesi alla Grande Moschea di Makkah e alla Moschea del Profeta di Madinah.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 27 marzo 2025, i programmi mirano a migliorare l’esperienza dei fedeli durante una delle giornate più affollate del mese sacro. Le iniziative includono un aumento delle lezioni religiose che sottolineano il significato del venerdì, giorno centrale nella settimana islamica e momento di particolare raccoglimento per chi si trova nei due luoghi santi.
Lo sceicco Dr. Yasser Al-Dossari terrà il sermone del venerdì alla Grande Moschea, mentre lo sceicco Dr. Ali Al-Hudhaifi terrà il sermone alla Moschea del Profeta. Due sermoni distinti, in due città sante, per una sola giornata che richiama fedeli da ogni parte del mondo: non è forse questo il segno più evidente di quanto l’ultimo venerdì di Ramadan sia atteso da chi ha programmato il viaggio proprio per viverlo nei luoghi della rivelazione?
Il presidente degli Affari Religiosi, lo sceicco Dr. Abdulrahman Al-Sudais, ha esortato i funzionari a intensificare gli sforzi per accogliere le folle previste, attuare i piani operativi e creare un’atmosfera sicura e spiritualmente arricchente. Ha sottolineato l’impegno della presidenza a supervisionare questi programmi di arricchimento a tutte le ore, in collaborazione con i partner e le autorità religiose, per approfondire la comprensione e l’osservanza delle virtù del venerdì.
L’appello di Al-Sudais non riguarda soltanto l’organizzazione materiale dell’accoglienza, ma anche la dimensione interiore dell’esperienza: come si prepara, infatti, un pellegrino a vivere pienamente il venerdì quando arriva da migliaia di chilometri di distanza e ha a disposizione poche ore nei luoghi santi? La risposta che la presidenza sembra indicare è duplice: da un lato la pianificazione operativa, dall’altro l’arricchimento spirituale, cioè lezioni e programmi che aiutino il visitatore a comprendere ciò che sta vivendo.
Il contesto è quello degli ultimi giorni del Ramadan 1446 AH, un periodo in cui la Grande Moschea di Makkah e la Moschea del Profeta di Madinah registrano tradizionalmente il maggior afflusso di pellegrini della Umrah e di visitatori. L’ultimo venerdì del mese sacro rappresenta un momento culminante: i fedeli che hanno pianificato il proprio viaggio per coincidere con questa data si sommano ai residenti e ai visitatori abituali, creando una pressione straordinaria sulle strutture di accoglienza, sui percorsi di accesso e sui servizi religiosi.
È in questo quadro che si inserisce l’intensificazione dei programmi di arricchimento. Le lezioni religiose aggiuntive non sono un semplice corollario: servono a orientare i fedeli, a spiegare le virtù del venerdì e a dare un senso compiuto alla presenza nei due luoghi santi. Chi arriva per la prima volta, del resto, come può cogliere il valore di una giornata così densa senza una guida che ne illustri il significato?
La scelta dei predicatori non è casuale. Lo sceicco Dr. Yasser Al-Dossari alla Grande Moschea e lo sceicco Dr. Ali Al-Hudhaifi alla Moschea del Profeta sono figure note ai fedeli che seguono i sermoni dei due luoghi santi. La loro presenza in questa particolare ricorrenza contribuisce ad attrarre l’attenzione e a garantire che il messaggio religioso raggiunga il pubblico più ampio possibile, sia sul posto sia attraverso i canali di trasmissione.
La presidenza ha indicato che la supervisione dei programmi avviene a tutte le ore, in collaborazione con i partner e le autorità religiose. Si tratta di una coordinazione che coinvolge più soggetti: non solo la presidenza stessa, ma anche gli enti che gestiscono i flussi di visitatori, i servizi e le attività religiose nei due siti. In una giornata di punta come l’ultimo venerdì di Ramadan, la sincronizzazione tra questi attori è ciò che determina la riuscita dell’esperienza per milioni di persone.
Le autorità hanno ripetutamente sottolineato, in occasioni analoghe, l’importanza di piani operativi capaci di reggere l’impatto delle folle. L’esortazione di Al-Sudais ai funzionari va in questa direzione: accogliere i numeri previsti, attuare i piani e garantire al tempo stesso un ambiente sicuro e spiritualmente arricchente. Non si tratta soltanto di gestire l’afflusso, ma di preservare la qualità del raccoglimento in un contesto di grande pressione. Come si concilia, allora, la sicurezza di centinaia di migliaia di persone con l’intimità della preghiera personale?
La risposta che emerge dal comunicato è affidata alla combinazione tra preparazione logistica e offerta spirituale. Da un lato i piani operativi, dall’altro le lezioni e i sermoni: due binari che corrono paralleli e che la presidenza intende tenere insieme. L’obiettivo dichiarato è approfondire la comprensione e l’osservanza delle virtù del venerdì, cioè non limitarsi a far entrare e uscire i fedeli, ma accompagnarli in un percorso di consapevolezza religiosa.
Il periodo dell’ultimo venerdì di Ramadan è anche quello in cui molte famiglie completano il proprio itinerario di Umrah prima dell’Eid. I visitatori che restano nei giorni successivi si preparano alla festività, e la giornata del venerdì assume così un doppio significato: chiusura di un ciclo di devozione intensa e avvicinamento alla celebrazione finale del mese. Non è forse questa sovrapposizione di significati ciò che rende l’ultimo venerdì diverso da tutti gli altri venerdì dell’anno?
La presidenza ha ribadito il proprio impegno a supervisionare i programmi di arricchimento in collaborazione con i partner e le autorità religiose. Il linguaggio del comunicato insiste sulla continuità dell’azione: non un evento isolato, ma un presidio costante che accompagna i fedeli nelle ore più intense. La formula «a tutte le ore» indica una copertura estesa, coerente con l’idea che l’esperienza spirituale nei due luoghi santi non si esaurisca nei momenti di preghiera canonica.
Per i pellegrini della Umrah, l’ultimo venerdì rappresenta spesso il punto più alto del viaggio. Molti organizzano la partenza in modo da essere presenti proprio in questa data, e la prospettiva di ascoltare il sermone alla Grande Moschea o alla Moschea del Profeta è parte integrante delle aspettative. Le lezioni aggiuntive, in questo senso, rispondono a una domanda reale di approfondimento: chi ha investito tempo e risorse per il viaggio cerca strumenti per comprendere meglio ciò che vede e ascolta.
Il comunicato non specifica il numero esatto dei partecipanti attesi, limitandosi a parlare di milioni di pellegrini della Umrah e di visitatori. Non indica nemmeno i dettagli dei piani operativi, né i nomi dei partner coinvolti nella supervisione. Queste informazioni restano fuori dal testo diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA, che si concentra sugli aspetti religiosi e sull’appello del presidente degli Affari Religiosi.
Resta il fatto centrale: la Presidenza degli Affari Religiosi ha intensificato i programmi di arricchimento per l’ultimo venerdì del Ramadan 1446 AH, con lezioni religiose dedicate al significato del venerdì e con due sermoni affidati a predicatori noti. L’obiettivo è accogliere le folle previste, attuare i piani operativi e creare un’atmosfera sicura e spiritualmente arricchente, in collaborazione con i partner e le autorità religiose. Una giornata che, per milioni di fedeli, vale l’intero viaggio.
Quali programmi sono stati intensificati per l’ultimo venerdì di Ramadan? La Presidenza degli Affari Religiosi della Grande Moschea e della Moschea del Profeta ha intensificato i programmi di arricchimento spirituale, includendo un aumento delle lezioni religiose che sottolineano il significato del venerdì. L’obiettivo è migliorare l’esperienza dei milioni di pellegrini della Umrah e di visitatori attesi nei due luoghi santi. Il presidente Al-Sudais ha chiesto ai funzionari di attuare i piani operativi e di creare un’atmosfera sicura e spiritualmente arricchente, con supervisione a tutte le ore in collaborazione con partner e autorità religiose.
Chi terrà i sermoni del venerdì nei due luoghi santi? Lo sceicco Dr. Yasser Al-Dossari terrà il sermone del venerdì alla Grande Moschea di Makkah, mentre lo sceicco Dr. Ali Al-Hudhaifi terrà il sermone alla Moschea del Profeta di Madinah. Si tratta di due figure note ai fedeli che seguono i sermoni dei luoghi santi. La loro presenza in questa ricorrenza contribuisce a raggiungere il pubblico più ampio possibile, sia sul posto sia attraverso i canali di trasmissione, in una giornata di grande afflusso.
Cosa ha chiesto il presidente Al-Sudais ai funzionari? Il presidente degli Affari Religiosi, lo sceicco Dr. Abdulrahman Al-Sudais, ha esortato i funzionari a intensificare gli sforzi per accogliere le folle previste, attuare i piani operativi e creare un’atmosfera sicura e spiritualmente arricchente. Ha inoltre sottolineato l’impegno della presidenza a supervisionare i programmi di arricchimento a tutte le ore, in collaborazione con i partner e le autorità religiose, per approfondire la comprensione e l’osservanza delle virtù del venerdì tra i pellegrini e i visitatori.
Perché l’ultimo venerdì di Ramadan è così importante per i pellegrini? L’ultimo venerdì del Ramadan 1446 AH rappresenta un momento culminante del mese sacro, con il maggior afflusso di pellegrini della Umrah e di visitatori alla Grande Moschea di Makkah e alla Moschea del Profeta di Madinah. Molti fedeli pianificano il viaggio proprio per coincidere con questa data. La giornata assume un doppio significato: chiusura di un ciclo di devozione intensa e avvicinamento alla celebrazione dell’Eid, con lezioni religiose dedicate al significato del venerdì.
Quali informazioni non sono state diffuse nel comunicato? Il comunicato diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA non specifica il numero esatto dei partecipanti attesi, limitandosi a parlare di milioni di pellegrini della Umrah e di visitatori. Non indica nemmeno i dettagli dei piani operativi né i nomi dei partner coinvolti nella supervisione dei programmi. Il testo si concentra sugli aspetti religiosi, sui sermoni affidati a Al-Dossari e Al-Hudhaifi e sull’appello del presidente Al-Sudais ai funzionari.