Friday, October 30, 2026
Generale

Due falchi venduti per 476.000 riyal nella terza notte dell’asta mongola

Due falchi venduti per 476.000 riyal nella terza notte dell’asta mongola

Due falchi sacri, noti come hur, sono stati venduti questa sera per un totale di 476.000 riyal sauditi durante la terza notte dell’Asta dei Falchi Mongoli, organizzata nell’ambito dell’Esposizione Internazionale Saudita dei Falchi e della Caccia 2026.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 6 ottobre 2026, l’asta si è aperta con la presentazione del primo falco, un sacro adulto, un qarnas, venduto per 116.000 riyal. È stato poi presentato il secondo falco, un sacro giovane, un farkh, con le offerte partite da 100.000 riyal prima di essere aggiudicato per 360.000 riyal.

Il totale della serata, 476.000 riyal, si concentra dunque quasi interamente sul secondo esemplare: il farkh ha raccolto da solo circa tre quarti della cifra complessiva, mentre il qarnas presentato in apertura si è fermato a poco più di un quarto. Due falchi, due prezzi molto distanti tra loro nella stessa serata. Cosa spinge un offerente a spingersi fino a 360.000 riyal per un esemplare giovane, quando nella stessa asta un adulto si ferma a 116.000?

Per il secondo anno consecutivo, l’Esposizione Internazionale Saudita dei Falchi e della Caccia dedica uno spazio ai falchi mongoli. Secondo SPA, questa scelta riflette l’interesse che questi falchi ricevono da parte dei falconieri del Regno e della regione, oltre alle caratteristiche che li hanno resi presenti nella pratica della falconeria.

Lo spazio ospita una collezione di falchi provenienti dalla Mongolia, tra cui spicca il sacro mongolo, descritto come noto per la grande taglia, l’apertura alare lunga, la resistenza e un piumaggio vario che va dalle tonalità chiare al marrone scuro. Sono proprio queste caratteristiche, secondo la fonte, ad attirare l’interesse dei falconieri e degli appassionati. Quanto conta davvero la varietà del piumaggio nella valutazione di un falco destinato alla caccia?

L’asta consente ai falconieri di osservare i falchi mongoli e di fare offerte direttamente su di essi. La loro presenza all’esposizione rappresenta, secondo SPA, un’estensione della partecipazione internazionale alle attività dell’evento e riflette l’interesse per la falconeria che supera i confini geografici e riunisce appassionati di culture e ambienti diversi.

La serata si è chiusa con due aggiudicazioni e un incasso complessivo di 476.000 riyal. Il meccanismo descritto è semplice: presentazione del falco, apertura delle offerte, aggiudicazione al miglior offerente presente. Nel caso del farkh, le offerte sono partite da 100.000 riyal, un livello di partenza che già colloca l’esemplare in una fascia alta della serata. Chi fissa il prezzo di partenza di un falco all’asta, e su quali elementi si basa quella scelta?

La dimensione internazionale dell’evento passa anche dalla provenienza degli esemplari. I falchi mongoli hanno uno spazio dedicato per il secondo anno consecutivo, un dato che SPA indica esplicitamente e che segnala una continuità nella presenza di questa linea di sangue all’interno dell’esposizione. Non si tratta quindi di una comparsa isolata, ma di una sezione riconosciuta all’interno del programma. Perché un’area dedicata ai falchi mongoli è stata confermata per due edizioni consecutive?

Le caratteristiche elencate dalla fonte — grande taglia, apertura alare lunga, resistenza, piumaggio dal chiaro al marrone scuro — sono presentate come gli elementi che attirano falconieri e appassionati. Sono tratti descrittivi, non misure: SPA non pubblica pesi, lunghezze alari in centimetri né tempi di volo. Il lettore che cerca numeri tecnici su questi esemplari non li trova nel resoconto dell’asta. Quanto pesa l’assenza di dati tecnici nella valutazione di un’asta come questa?

La falconeria, nel racconto di SPA, viene presentata come una pratica che unisce culture e ambienti diversi, con appassionati provenienti da contesti differenti che si ritrovano attorno agli stessi esemplari. L’asta è il momento in cui questa comunanza si traduce in offerte concrete: i falconieri vedono i falchi e competono per aggiudicarseli. È un passaggio dalla passione alla transazione, e la serata del 6 ottobre 2026 lo ha mostrato con due soli lotti e 476.000 riyal sul tavolo. Cosa resta ai falconieri che perdono un’asta dopo aver visto da vicino l’esemplare che volevano?

Il resoconto dell’agenzia di stampa saudita si ferma ai fatti della serata: due falchi, due prezzi, un totale, la descrizione dello spazio mongolo e delle caratteristiche della linea. Non indica il numero complessivo dei lotti previsti per l’intera asta, né quante serate durerà ancora, né il totale incassato nelle prime due notti. Non specifica quanti falchi mongoli siano presenti nell’area dedicata, né da quali allevatori o località della Mongolia provengano gli esemplari. Non riporta i nomi degli acquirenti, degli offerenti o degli organizzatori presenti in sala. Non chiarisce se il prezzo di partenza del farkh, 100.000 riyal, fosse fissato dall’organizzazione o proposto dal venditore. Sono tutti elementi che la fonte non copre.

Resta il dato della terza notte: un qarnas a 116.000 riyal, un farkh a 360.000 riyal, 476.000 riyal in totale, all’Esposizione Internazionale Saudita dei Falchi e della Caccia 2026, con l’area mongola confermata per il secondo anno. Il resto lo diranno le prossime serate, se e quando SPA le racconterà.

Quanto è stato incassato nella terza notte dell’asta? I due falchi sacri venduti hanno totalizzato 476.000 riyal sauditi. Il primo, un sacro adulto (qarnas), è stato venduto per 116.000 riyal; il secondo, un sacro giovane (farkh), è stato aggiudicato per 360.000 riyal dopo offerte partite da 100.000 riyal. SPA non indica il totale delle prime due notti né il numero di lotti previsti per l’intera asta.

Dove si svolge l’asta e in quale evento rientra? L’Asta dei Falchi Mongoli si tiene nell’ambito dell’Esposizione Internazionale Saudita dei Falchi e della Caccia 2026. La terza notte è quella del 6 ottobre 2026, secondo il resoconto di SPA. L’esposizione dedica uno spazio ai falchi mongoli per il secondo anno consecutivo, e l’asta consente ai falconieri di vedere gli esemplari e fare offerte direttamente su di essi.

Quali caratteristiche contraddistinguono il sacro mongolo? Secondo SPA, il sacro mongolo è noto per la grande taglia, l’apertura alare lunga, la resistenza e un piumaggio vario che va dalle tonalità chiare al marrone scuro. Sono questi tratti ad attirare l’interesse di falconieri e appassionati. La fonte non pubblica misure tecniche come peso o lunghezza alare in centimetri, né dettagli sui singoli esemplari presentati all’asta.

Cosa significa la presenza di un’area dedicata ai falchi mongoli? SPA precisa che l’esposizione dedica uno spazio ai falchi mongoli per il secondo anno consecutivo, a riflesso dell’interesse che questi falchi ricevono da falconieri del Regno e della regione. La loro presenza è descritta come un’estensione della partecipazione internazionale all’evento e come segno di un interesse per la falconeria che supera i confini geografici e riunisce appassionati di culture diverse.

Quali informazioni non sono state rese note dalla fonte? SPA non indica il numero complessivo dei lotti dell’asta, la durata restante dell’evento, il totale incassato nelle prime due notti, quanti falchi mongoli siano presenti nell’area dedicata, né i nomi di acquirenti, offerenti o organizzatori. Non chiarisce inoltre se il prezzo di partenza di 100.000 riyal per il farkh fosse fissato dall’organizzazione o proposto dal venditore.