Roma, 3 ottobre 2026. Il vice ministro degli Affari esteri per gli Affari multilaterali internazionali e supervisore generale del Deputato per gli Affari economici e di sviluppo, dott. Abdulrahman bin Ibrahim Al-Rassi, ha incontrato il segretario generale del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale d’Italia, ambasciatore Riccardo Guariglia.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, l’incontro si è svolto a margine della partecipazione di Al-Rassi alla riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS, ospitata a Roma.
La riunione ha esaminato le relazioni bilaterali e discusso le modalità per rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i due paesi in settori di interesse comune. Le due parti hanno inoltre sottolineato l’importanza di continuare il coordinamento e la consultazione nelle sedi internazionali sulle questioni e sulle sfide condivise, a sostegno della sicurezza e della stabilità regionale e internazionale.
Il colloquio tra Al-Rassi e Guariglia si inserisce in una giornata di lavori romani dedicata alla coalizione anti-ISIS, il cui formato riunisce i direttori politici dei paesi membri. È in questo contesto che il vice ministro saudita ha incontrato il vertice diplomatico del ministero degli Esteri italiano. Ma che cosa rende un incontro bilaterale a margine di un vertice multilaterale un passaggio rilevante per la diplomazia saudita?
La risposta sta nella doppia veste del rappresentante saudita. Al-Rassi non è soltanto vice ministro per gli Affari multilaterali internazionali: è anche supervisore generale del Deputato per gli Affari economici e di sviluppo. Una doppia responsabilità che collega il tavolo politico romano ai dossier economici e di sviluppo seguiti da Riad. Non è forse questa sovrapposizione di mandati il segnale più concreto di come la diplomazia saudita intende muoversi tra politica estera e agenda economica?
Sul tavolo, secondo quanto riportato da SPA, ci sono le relazioni bilaterali tra Arabia Saudita e Italia e le modalità per rafforzarne cooperazione e coordinamento in settori di interesse comune. Il testo non specifica quali settori siano stati indicati, né quali iniziative concrete siano state discusse. La formulazione resta volutamente ampia, come spesso accade nei comunicati che seguono incontri diplomatici di questo tipo. Quanto pesa, in un incontro del genere, la scelta di non dettagliare i dossier?
Il secondo punto del colloquio riguarda il coordinamento nelle sedi internazionali. Le due parti hanno sottolineato l’importanza di continuare la consultazione su questioni e sfide condivise, con l’obiettivo dichiarato di sostenere la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale. È un passaggio che colloca l’incontro su un piano più ampio di quello bilaterale: non solo rapporti tra Roma e Riad, ma intesa su come agire insieme nei fora multilaterali. In quali sedi internazionali, e su quali dossier, questa consultazione si tradurrà in posizioni comuni?
Il contesto in cui l’incontro avviene non è neutro. La riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS riunisce a Roma i rappresentanti dei paesi che fanno parte del formato. La scelta di ospitare l’appuntamento in Italia offre a Riad e Roma un’occasione di contatto diretto ai margini dei lavori. Non è forse proprio ai margini dei grandi appuntamenti multilaterali che si costruiscono i canali bilaterali più operativi?
Va ricordato che la Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS è un formato internazionale attivo da anni, e che la riunione dei direttori politici ne rappresenta uno dei momenti di coordinamento. La partecipazione saudita a questo tavolo si affianca al lavoro diplomatico ordinario del Regno. L’incontro con il segretario generale del ministero degli Esteri italiano, ambasciatore Riccardo Guariglia, si colloca esattamente in questa cornice: un colloquio tra un vice ministro saudita e il vertice amministrativo della diplomazia italiana.
Il comunicato di SPA non indica la durata dell’incontro, né il luogo preciso all’interno di Roma in cui si è svolto, né se siano stati firmati accordi o intese. Non vengono citati altri partecipanti oltre ad Al-Rassi e Guariglia. Non vengono riportate dichiarazioni dirette dei due interlocutori. Sono assenze informative che caratterizzano questo tipo di resoconto. Che cosa possiamo dedurre, e che cosa invece non possiamo dedurre, da un comunicato che si limita a registrare l’incontro e i temi generali?
La formula usata da SPA è quella ricorrente: «ha incontrato», «la riunione ha esaminato», «le due parti hanno sottolineato». Si tratta di un linguaggio standard nella comunicazione diplomatica, che conferma lo svolgimento del colloquio senza entrare nel merito dei contenuti specifici. Il riferimento alle «questioni e sfide condivise» resta generico, così come quello ai «settori di interesse comune». Non è forse questa genericità la cifra tipica dei comunicati che precedono sviluppi non ancora annunciati?
Il profilo istituzionale di Al-Rassi merita un’attenzione particolare. La sua doppia qualifica — Affari multilaterali internazionali e supervisione del Deputato per gli Affari economici e di sviluppo — suggerisce che il suo ruolo non si esaurisce nel perimetro politico. Il collegamento con l’agenda economica e di sviluppo è esplicito nella titolazione riportata da SPA. Questo significa che gli incontri a cui partecipa possono toccare anche temi di cooperazione economica, pur senza che il comunicato lo specifichi. Quanto incide, nella pratica diplomatica, la presenza di un interlocutore con mandato anche economico su un tavolo formalmente politico?
Il lato italiano è rappresentato da Ambassador Riccardo Guariglia, segretario generale del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. È una figura apicale dell’apparato diplomatico italiano, il cui ruolo è di coordinamento dell’intera macchina del ministero. L’incontro con un vice ministro saudita si colloca quindi a un livello istituzionale alto, anche se il comunicato non ne precisa le ricadute operative. Non è forse il livello dei interlocutori, più ancora del contenuto dichiarato, a indicare il peso che le due capitali attribuiscono al rapporto?
Il tema della sicurezza e della stabilità regionale e internazionale è l’unico obiettivo esplicitamente citato nel comunicato come finalità del coordinamento tra i due paesi. Non vengono menzionate aree geografiche specifiche, né crisi particolari, né dossier nominati. La formulazione resta ancorata a un principio generale. In un momento in cui le sfide regionali e internazionali si moltiplicano, come si traduce un principio generale in una pratica di consultazione concreta?
La riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS a Roma fornisce il contesto operativo dell’incontro. La partecipazione di Al-Rassi a questo formato conferma il coinvolgimento saudita nel coordinamento internazionale contro l’ISIS. L’incontro bilaterale con Guariglia si aggiunge a questo impegno, senza che il comunicato stabilisca un nesso diretto tra i due momenti. È lecito chiedersi se il colloquio abbia toccato anche i temi della coalizione, ma il testo non lo dice.
Il comunicato si chiude con la firma «– SPA» e i riferimenti temporali: 05:11 ora locale, 02:11 GMT. Dettagli tecnici che confermano la diffusione ufficiale della notizia da parte dell’agenzia di stampa saudita. La data indicata è il 3 ottobre 2026, con Roma come luogo dell’incontro. Non vengono fornite ulteriori informazioni sul programma della visita di Al-Rassi in Italia, né su altri incontri previsti.
Che cosa manca, dunque, in questo resoconto? Manca l’indicazione dei settori di cooperazione discussi, mancano i nomi di eventuali altri partecipanti, mancano dichiarazioni dirette, mancano riferimenti a documenti firmati o a impegni assunti. Manca anche qualsiasi accenno ai prossimi passi del coordinamento annunciato. Il comunicato si limita a registrare che l’incontro è avvenuto, che ha esaminato le relazioni bilaterali e che le due parti hanno ribadito l’importanza della consultazione internazionale.
Per il lettore che segue la diplomazia saudita, l’elemento più concreto resta la conferma di un canale diretto tra Riad e Roma a livello di vice ministro e segretario generale. Un canale che si attiva a margine di un formato multilaterale dedicato alla lotta all’ISIS. La combinazione tra dimensione bilaterale e dimensione multilaterale è, in fondo, il tratto distintivo di questo incontro. Non è forse questa combinazione il modo in cui la diplomazia contemporanea costruisce e mantiene le relazioni tra paesi?
Restano aperte le domande a cui il comunicato non risponde: quali settori di interesse comune siano stati effettivamente affrontati, quali sedi internazionali siano state indicate per il coordinamento futuro, se l’incontro abbia prodotto intese operative o si sia trattato di un confronto di carattere generale. SPA non lo specifica. Il testo, nella sua essenzialità, offre i fatti essenziali: chi, dove, quando e in quale cornice. Il resto, come spesso accade nella comunicazione diplomatica, resta fuori dal comunicato.
Chi ha incontrato il dott. Abdulrahman bin Ibrahim Al-Rassi a Roma? Al-Rassi ha incontrato il segretario generale del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale d’Italia, ambasciatore Riccardo Guariglia. L’incontro si è svolto a Roma il 3 ottobre 2026, come riportato dall’agenzia di stampa saudita SPA. Al-Rassi è vice ministro degli Affari esteri per gli Affari multilaterali internazionali e supervisore generale del Deputato per gli Affari economici e di sviluppo. Il colloquio è avvenuto a margine della riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS.
In quale contesto si è tenuto l’incontro tra Al-Rassi e Guariglia? L’incontro si è tenuto a margine della partecipazione di Al-Rassi alla riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS, ospitata a Roma. La riunione riunisce i rappresentanti dei paesi membri del formato. SPA non indica la durata del colloquio bilaterale né il luogo preciso all’interno di Roma in cui si è svolto. Non vengono citati altri partecipanti oltre ai due interlocutori principali.
Quali temi sono stati discussi nell’incontro? Secondo SPA, la riunione ha esaminato le relazioni bilaterali e discusso le modalità per rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i due paesi in settori di interesse comune. Le due parti hanno inoltre sottolineato l’importanza di continuare il coordinamento e la consultazione nelle sedi internazionali su questioni e sfide condivise, a sostegno della sicurezza e della stabilità regionale e internazionale. Il comunicato non specifica quali settori siano stati indicati né quali iniziative concrete siano state discusse.
Che ruolo ricopre Al-Rassi nella diplomazia saudita? Al-Rassi è vice ministro degli Affari esteri per gli Affari multilaterali internazionali e supervisore generale del Deputato per gli Affari economici e di sviluppo. La doppia qualifica collega il suo mandato politico all’agenda economica e di sviluppo seguita da Riad. È questa la veste con cui ha partecipato alla riunione dei direttori politici della Coalizione globale per la sconfitta dell’ISIS a Roma e ha incontrato l’ambasciatore Guariglia. SPA non dettaglia le funzioni specifiche legate a ciascun incarico.
Quali informazioni non sono state fornite da SPA? Il comunicato non indica i settori di cooperazione discussi, non cita altri partecipanti oltre ad Al-Rassi e Guariglia, non riporta dichiarazioni dirette e non menziona documenti firmati o impegni assunti. Non viene precisata la durata dell’incontro né il luogo esatto a Roma. Manca anche qualsiasi riferimento ai prossimi passi del coordinamento annunciato tra i due paesi nelle sedi internazionali.
Qual è il significato del coordinamento nelle sedi internazionali citato dalle due parti? Le due parti hanno sottolineato l’importanza di continuare il coordinamento e la consultazione nelle sedi internazionali su questioni e sfide condivise. L’obiettivo dichiarato è sostenere la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale. SPA non specifica quali sedi internazionali siano state indicate né quali dossier siano stati affrontati. Il riferimento resta a un principio generale di consultazione tra Riad e Roma, senza dettagli operativi nel comunicato diffuso dall’agenzia di stampa saudita.





