Il consiglio di amministrazione esecutivo della Banca islamica di sviluppo (IsDB), presieduto dal presidente dell’IsDB, il dott. Muhammad Al Jasser, ha approvato un nuovo pacchetto di 938 milioni di dollari in finanziamenti per lo sviluppo nel corso della sua 368ª riunione a Gedda. Lo ha reso noto la stessa IsDB in una dichiarazione, come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 30 settembre 2026.
Il pacchetto sostiene progetti definiti trasformativi nei settori dell’energia, dell’agricoltura, della sanità, dei trasporti e della fornitura idrica e dei servizi igienico-sanitari in sei paesi membri. Secondo la dichiarazione, le approvazioni riflettono l’impegno continuo dell’IsDB a tradurre gli obiettivi di sviluppo in un impatto tangibile: illuminare le case con energia più pulita, aiutare gli agricoltori a coltivare mezzi di sussistenza più produttivi e resilienti, proteggere i bambini da malattie prevenibili, migliorare la connettività stradale e ampliare l’accesso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari nelle zone rurali.
Ma cosa significa, in concreto, un pacchetto da 938 milioni di dollari distribuito su sei paesi? E perché la riunione di Gedda assume un peso particolare per il Regno, che ospita la sede dell’istituto?
Uzbekistan: vento, batterie e meccanizzazione agricola
In Repubblica dell’Uzbekistan, il consiglio ha approvato 115 milioni di dollari per il progetto Kungrad Wind Power and Battery Storage, un investimento nel settore dell’energia pulita volto ad aumentare la capacità privata di energia eolica e a sostenere il crescente fabbisogno energetico del paese. Si tratta di un intervento che combina la generazione eolica con lo stoccaggio a batteria, una formula pensata per rendere più stabile l’energia rinnovabile immessa in rete.
Il consiglio ha inoltre approvato 202,150 milioni di dollari per il progetto di sviluppo della meccanizzazione agricola dell’Uzbekistan, che mira ad ampliare l’accesso a soluzioni di meccanizzazione agricola moderne, efficienti e adatte al clima. Un paese che punta a modernizzare la propria agricoltura può davvero ridurre la propria esposizione alle oscillazioni climatiche senza un accesso diffuso ai macchinari? E quali effetti avrà questo sull’occupazione rurale, un tema che accompagna da sempre ogni processo di meccanizzazione?
Le due approvazioni per l’Uzbekistan sommano, da sole, oltre 317 milioni di dollari, la quota più consistente del pacchetto approvato a Gedda. Un dato che indica come l’attenzione dell’IsDB verso l’Asia centrale resti centrale nella sua strategia di finanziamento.
Per la Nigeria, il consiglio ha approvato 60,67 milioni di dollari per il progetto Katsina State Integrated Agricultural Development Hubs. L’iniziativa mira ad aumentare i redditi e la resilienza degli agricoltori nello stato di Katsina, migliorando la produttività agricola e rafforzando la capacità degli agricoltori di resistere agli shock climatici e di mercato.
In che modo, però, un hub agricolo integrato riesce a proteggere i piccoli produttori quando i prezzi di mercato crollano o una stagione siccitosa compromette il raccolto? La risposta, secondo la descrizione fornita, sta proprio nel rafforzamento delle capacità degli agricoltori, oltre che nella produttività.
Nella Repubblica islamica del Pakistan, il consiglio ha approvato 100 milioni di dollari per il progetto Polio Eradication Phase V. Il finanziamento sosterrà gli sforzi del Pakistan per eradicare il poliovirus selvaggio e tutti i poliovirus circolanti derivati da vaccino, rafforzando al contempo il percorso del paese verso il conseguimento della certificazione post-polio entro la fine del 2029.
Una scadenza, quella del 2029, che fissa un orizzonte preciso per un obiettivo sanitario perseguito da anni. Quanto è realistico, però, raggiungere la certificazione entro quella data in un paese che ha dovuto affrontare ripetutamente ostacoli logistici e di sicurezza nella somministrazione dei vaccini? Il comunicato dell’IsDB non entra nel dettaglio operativo e si limita a indicare l’obiettivo e la tempistica.
Per la Tunisia, il consiglio ha approvato 335,49 milioni di euro per il progetto di estensione della rete autostradale verso El K. Si tratta, per valore, della voce più rilevante dell’intero pacchetto, espressa in euro e non in dollari, a conferma della varietà delle valute in cui l’istituto opera. Il finanziamento è destinato all’ampliamento della rete autostradale tunisina, un intervento che rientra nella categoria dei trasporti citata nella dichiarazione.
Che impatto può avere un’estensione autostradale sulla connettività regionale e sui tempi di percorrenza delle merci? Il comunicato non specifica la lunghezza del tratto né il numero di chilometri interessati, limitandosi a indicare la finalità del progetto.
Il pacchetto comprende anche interventi nel settore idrico e dei servizi igienico-sanitari, oltre che in quello energetico e agricolo, distribuiti tra i sei paesi membri beneficiari. La dichiarazione dell’IsDB cita espressamente l’ampliamento dell’accesso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari nelle aree rurali come uno degli obiettivi perseguiti dalle approvazioni.
Perché l’acqua e i servizi igienico-sanitari restano una priorità ricorrente nei portafogli delle banche di sviluppo? La risposta, secondo il testo, risiede nel legame diretto tra accesso all’acqua sicura e condizioni di vita nelle zone rurali, dove la carenza infrastrutturale pesa maggiormente sulla popolazione.
La 368ª riunione si è tenuta a Gedda, città che ospita la sede dell’IsDB e che rappresenta il punto di riferimento istituzionale dell’istituto nel Regno. La scelta della sede non è casuale: è a Gedda che il consiglio di amministrazione esecutivo si riunisce per approvare i pacchetti di finanziamento destinati ai paesi membri.
Il pacchetto approvato ammonta complessivamente a 938 milioni di dollari, una cifra che comprende finanziamenti denominati sia in dollari sia in euro, come nel caso tunisino. La dichiarazione non fornisce il dettaglio della ripartizione per settore, né indica le condizioni finanziarie dei singoli prestiti.
Quante persone saranno effettivamente raggiunte da questi progetti? Il comunicato non lo quantifica. Non indica nemmeno il numero di beneficiari diretti, i tempi di esecuzione dei singoli interventi o le modalità di erogazione dei fondi.
La dichiarazione si limita a elencare le approvazioni e a collegarle agli obiettivi di sviluppo dell’istituto: energia più pulita, agricoltura più resiliente, protezione dei bambini dalle malattie prevenibili, migliore connettività stradale e accesso all’acqua. Un elenco che copre cinque ambiti e sei paesi, senza però entrare nei dettagli tecnici o finanziari di ciascun progetto.
Resta il dato centrale: 938 milioni di dollari approvati in una sola riunione, la 368ª, sotto la presidenza del dott. Muhammad Al Jasser. Un importo che, per dimensioni e varietà geografica, tocca Asia centrale, Africa occidentale, Asia meridionale e Nord Africa.
Il comunicato non indica se siano previste ulteriori tranche di finanziamento per gli stessi progetti, né se il consiglio abbia discusso altre iniziative oltre a quelle elencate. Non specifica inoltre quale parte dei 938 milioni sia destinata a ciascun paese in termini percentuali sul totale.
Per chi segue le attività dell’IsDB, la riunione di Gedda conferma il ritmo delle approvazioni e la geografia dei beneficiari. Per i paesi destinatari, i progetti approvati rappresentano impegni finanziari che dovranno ora essere tradotti in opere, servizi e risultati misurabili. Il comunicato dell’IsDB si ferma alle approvazioni: i dettagli attuativi, i calendari e gli impatti quantificati non sono inclusi nel testo diffuso.
Qual è l’importo totale approvato dall’IsDB e in quale riunione? Il consiglio di amministrazione esecutivo dell’IsDB ha approvato un pacchetto di 938 milioni di dollari durante la sua 368ª riunione, tenutasi a Gedda. La riunione è stata presieduta dal presidente dell’IsDB, il dott. Muhammad Al Jasser. Secondo la dichiarazione dell’istituto, i finanziamenti sostengono progetti in energia, agricoltura, sanità, trasporti e fornitura idrica e servizi igienico-sanitari in sei paesi membri. Il comunicato non specifica la ripartizione percentuale per paese né le condizioni finanziarie dei singoli prestiti.
Quali progetti sono stati approvati per l’Uzbekistan? Per la Repubblica dell’Uzbekistan il consiglio ha approvato 115 milioni di dollari per il progetto Kungrad Wind Power and Battery Storage, volto ad aumentare la capacità privata di energia eolica e a sostenere il crescente fabbisogno energetico del paese. Ha inoltre approvato 202,150 milioni di dollari per il progetto di sviluppo della meccanizzazione agricola, che punta ad ampliare l’accesso a soluzioni di meccanizzazione moderne, efficienti e adatte al clima. Le due voci sommano oltre 317 milioni di dollari.
Cosa prevede il finanziamento per il Pakistan? Per la Repubblica islamica del Pakistan il consiglio ha approvato 100 milioni di dollari per il progetto Polio Eradication Phase V. Il finanziamento sosterrà gli sforzi del paese per eradicare il poliovirus selvaggio e tutti i poliovirus circolanti derivati da vaccino. L’obiettivo indicato è rafforzare il percorso del Pakistan verso la certificazione post-polio entro la fine del 2029. Il comunicato non dettaglia le modalità operative della campagna di vaccinazione né i tempi intermedi.
Quali approvazioni riguardano Nigeria e Tunisia? Per la Nigeria il consiglio ha approvato 60,67 milioni di dollari per il progetto Katsina State Integrated Agricultural Development Hubs, che mira ad aumentare redditi e resilienza degli agricoltori nello stato di Katsina, migliorando la produttività e la capacità di resistere agli shock climatici e di mercato. Per la Tunisia ha approvato 335,49 milioni di euro per il progetto di estensione della rete autostradale verso El K. Si tratta della voce più rilevante del pacchetto e dell’unica denominata in euro.
Quali settori copre complessivamente il pacchetto? Secondo la dichiarazione dell’IsDB, il pacchetto sostiene progetti in energia, agricoltura, sanità, trasporti e fornitura idrica e servizi igienico-sanitari. Gli obiettivi citati includono illuminare le case con energia più pulita, aiutare gli agricoltori a coltivare mezzi di sussistenza più produttivi e resilienti, proteggere i bambini da malattie prevenibili, migliorare la connettività stradale e ampliare l’accesso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari nelle zone rurali. Il comunicato non quantifica i beneficiari.
Il comunicato indica tempi di esecuzione o numero di beneficiari? No. La dichiarazione dell’IsDB elenca le approvazioni e le collega agli obiettivi di sviluppo dell’istituto, ma non fornisce il numero di beneficiari diretti, i tempi di esecuzione dei singoli interventi, la ripartizione percentuale dei 938 milioni per paese né le condizioni finanziarie dei prestiti. Non indica nemmeno se siano previste ulteriori tranche per gli stessi progetti. Il testo si limita a precisare la sede e il numero della riunione, la presidenza del dott. Muhammad Al Jasser e l’elenco dei progetti approvati.





