Jeddah ha ospitato il terzo incontro di pianificazione della coalizione di difesa navale multinazionale con la partecipazione di rappresentanti di 39 paesi presso il quartier generale del Comando della Flotta Occidentale.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 13 agosto 2026, l’evento rappresenta un passo verso l’attivazione della coalizione. Ad oggi, 15 paesi hanno firmato la dichiarazione comune, mentre 13 paesi hanno completato le procedure nazionali, firmato la carta della coalizione e dichiarato formalmente la propria adesione.
Il processo di attivazione istituzionale e operativa include la nomina del comandante della coalizione dall’Arabia Saudita e l’accordo per cui il primo vice comandante sarà della Repubblica Islamica del Pakistan. Sono stati inoltre stabiliti il quartier generale, l’emblema, i quadri organizzativi e i documenti di riferimento.
L’incontro ha contribuito a definire gli accordi operativi per l’attivazione della struttura di comando multinazionale, preparando l’integrazione di ufficiali e forze specializzate dei paesi membri nel comando, nello stato maggiore, nel centro di operazioni e coordinamento navale e nel centro informazioni. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza collettiva marittima, proteggere la libertà di navigazione, gli stretti e le catene di approvvigionamento globali.
Frequently Asked Questions
Quanti paesi partecipano alla coalizione di difesa navale? Al terzo incontro di pianificazione a Jeddah hanno partecipato rappresentanti di 39 paesi. Tra questi, 15 hanno firmato la dichiarazione comune e 13 hanno completato le procedure nazionali e firmato la carta della coalizione per l’adesione ufficiale.
Chi guiderà la coalizione di difesa navale? Il comandante della coalizione sarà nominato dall’Arabia Saudita. È stato inoltre concordato che il ruolo di primo vice comandante della coalizione sarà ricoperto da un rappresentante della Repubblica Islamica del Pakistan.
Quali sono gli obiettivi principali della coalizione? La coalizione mira a rafforzare il concetto di sicurezza collettiva marittima e a proteggere la libertà di navigazione. L’iniziativa punta a tutelare i percorsi e gli stretti marittimi per supportare il commercio internazionale e le catene di approvvigionamento globali.