Il Segretario Generale della Lega Araba, Nabil Fahmy, ha dichiarato che il rifiuto del primo ministro israeliano verso la roadmap in 15 punti per l’attuazione del piano di pace a Gaza rivela un esplicito disprezzo per la volontà internazionale e le basi del processo di pace.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 10 agosto 2026, Fahmy ha affermato che l’insistenza israeliana contro l’istituzione di uno Stato palestinese nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania mina le prospettive di un insediamento pacifico e di una pace giusta e globale.
Il Segretario Generale ha denunciato le violazioni israeliane del cessate il fuoco, inclusi attacchi a civili e strutture mediche a Gaza, definendole una violazione delle risoluzioni ONU. Ha inoltre accolto favorevolmente la posizione espressa il 6 agosto dai ministri degli esteri di otto paesi arabi e islamici su tali violazioni.
Fahmy ha chiesto l’attuazione del piano di pace e il completamento del processo della Sharm El-Sheikh Peace Summit di ottobre 2025, avvertendo che i tentativi di imporre nuove realtà a Gaza e in Cisgiordania mirano a consolidare l’occupazione.
Infine, ha sollecitato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la comunità internazionale a garantire l’attuazione del piano secondo la Risoluzione 2803 del 2025 del Consiglio di Sicurezza ONU. Il testo non specifica quali siano gli otto paesi arabi e islamici citati.
Qual è la posizione di Nabil Fahmy sulla roadmap per la pace? Nabil Fahmy ha dichiarato che il rifiuto del primo ministro israeliano verso la roadmap in 15 punti per l’attuazione del piano di pace a Gaza mostra un disprezzo per la volontà internazionale. Ha aggiunto che l’opposizione a uno Stato palestinese in Cisgiordania e a Gaza mina le possibilità di una pace giusta.
Quali violazioni sono state denunciate dalla Lega Araba? Il Segretario Generale ha sottolineato che gli attacchi israeliani contro civili e strutture mediche nella Striscia di Gaza costituiscono una violazione del cessate il fuoco. Tali azioni sono state definite come una breach delle risoluzioni ONU e degli obblighi esistenti.
Quali riferimenti internazionali e summit sono stati citati? Fahmy ha richiamato la necessità di completare il processo della Sharm El-Sheikh Peace Summit di ottobre 2025. Ha inoltre chiesto che il piano di pace sia attuato in conformità con la Risoluzione 2803 del 2025 del Consiglio di Sicurezza ONU.