Il 12° Riyadh Economic Forum, previsto dal 12 al 14 ottobre, discuterà uno studio sull’uso di tecnologie agricole smart, tra cui l’intelligenza artificiale, per raggiungere la sicurezza idrica e alimentare.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, lo studio fa parte del ruolo del forum nello sviluppo del settore delle risorse naturali a supporto degli obiettivi di Saudi Vision 2030.
L’analisi mira a impiegare tecnologie moderne nella produzione agricola e zootecnica, identificando le priorità della trasformazione digitale in base alle necessità nazionali. Verranno valutate l’infrastruttura e la prontezza digitale del Regno, insieme alle sfide tecniche, normative, finanziarie e umane che ostacolano l’adozione di tali sistemi.
L’integrazione di intelligenza artificiale, Internet delle Cose, telerilevamento tramite satelliti e UAV, automazione e robotica potrebbe ridurre il consumo di acqua fino al 50% e aumentare la produttività di circa il 30%. Lo studio indica inoltre un miglioramento della qualità e sicurezza alimentare del 40% e una riduzione di sprechi e costi di quasi il 20%.
Il testo non specifica i nomi dei relatori né i dettagli logistici del forum.
Quali tecnologie saranno discusse al Riyadh Economic Forum? Il forum analizzerà l’uso di intelligenza artificiale, Internet delle Cose, automazione, robotica e telerilevamento basato su satelliti e UAV. Queste tecnologie sono indicate come percorso per raggiungere gli obiettivi di Saudi Vision 2030 attraverso una migliore gestione delle risorse naturali.
Quali sono i potenziali benefici dell’agricoltura smart secondo lo studio? L’adozione di tecnologie smart potrebbe ridurre il consumo di acqua fino al 50% e aumentare la produttività di circa il 30%. Inoltre, si prevede un miglioramento della qualità e sicurezza alimentare del 40% e una riduzione di costi e sprechi di quasi il 20%.
Quali obiettivi persegue lo studio presentato al forum? Lo studio mira a impiegare tecnologie moderne nella produzione zootecnica e agricola, definendo le priorità della trasformazione digitale nazionale. Analizzerà inoltre la prontezza delle infrastrutture e le sfide finanziarie, umane, tecniche e normative che limitano l’adozione di tali innovazioni.