Piogge da moderate a intense, con possibili inondazioni improvvise, grandine e venti che sollevano polvere, potrebbero cadere su parti delle regioni di Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah. È quanto indica il National Center for Meteorology nella previsione per lunedì, diffusa il 19 ottobre 2026.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, il quadro tracciato dal Centro nazionale di meteorologia non si limita alle regioni meridionali e sudoccidentali: la previsione copre anche il nord e l’est del Regno, con fenomeni di intensità diversa e un elemento comune, la nebbia, che riguarda più aree.
Le aree interessate dai fenomeni più intensi
Il bollettino indica per Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah piogge da moderate a intense. Alla pioggia si accompagnano grandine e venti che sollevano polvere. Il Centro nazionale di meteorologia collega questi fenomeni alla possibilità di inondazioni improvvise nelle stesse aree. Quattro regioni, dunque, con il livello di allerta più alto della giornata.
Chi vive o viaggia in queste zone sa quanto rapidamente un wadi possa riempirsi. Ma cosa significa, in concreto, una previsione che unisce pioggia intensa, grandine e polvere sollevata dal vento? Significa che le condizioni possono cambiare in poche ore e che la visibilità può ridursi non solo per l’acqua, ma anche per il pulviscolo trasportato dalle raffiche.
Le regioni di Madinah, Hail, Al-Jouf e Northern Borders sono indicate per piogge da leggere a moderate. Un livello inferiore, ma non assente: la previsione parla comunque di precipitazioni su parti di questi territori settentrionali e centrali.
La nebbia, invece, può formarsi su parti della regione di Makkah e della regione Orientale, oltre che su parti degli altopiani sudoccidentali. Anche in questo caso si tratta di aree diverse tra loro per geografia e clima: la costa orientale, l’interno della regione di Makkah e le alture del sudovest.
Perché la nebbia compare in un bollettino dominato dalla pioggia? Perché in Arabia Saudita la nebbia non è un fenomeno secondario: può avvolgere strade e altopiani con la stessa rapidità con cui altrove arriva un temporale, e la previsione la colloca accanto ai fenomeni più visibili.
Venti e onde sul Mar Rosso
Il bollettino dedica poi una parte distinta alle condizioni marine, e lo fa separando il Mar Rosso in tre settori. Nel settore settentrionale i venti saranno da nordovest a nord, con velocità comprese tra 18 e 50 km/h. Nel settore centrale i venti saranno ancora da nordovest a nord, ma con velocità tra 10 e 38 km/h. Nel settore meridionale i venti saranno da sudest a nordest, in rotazione verso nord, con velocità tra 10 e 50 km/h.
Le onde sul Mar Rosso varieranno da mezzo metro a oltre due metri, e il mare sarà da calmo a mosso. La forbice è ampia: da mezzo metro a più di due metri significa che le condizioni possono differire molto da un tratto all’altro della stessa costa. Non è forse questa la ragione per cui la previsione distingue i tre settori invece di indicare un valore unico?
Nel Golfo Arabico, invece, i venti saranno da nord a nordovest nel settore settentrionale, con velocità tra 10 e 25 km/h, e da nordovest a ovest nel settore meridionale, con velocità tra 10 e 25 km/h. Le onde varieranno da mezzo metro a un metro e il mare sarà calmo.
Il contrasto tra i due bacini è netto: da un lato onde che possono superare i due metri e mare da calmo a mosso, dall’altro onde fino a un metro e mare calmo. Per chi programma una traversata o una battuta di pesca, la differenza tra Mar Rosso e Golfo Arabico è la prima informazione da leggere.
Ma come si traduce, per chi è in mare, un intervallo di velocità del vento che va da 10 a 50 km/h? È un intervallo che comprende condizioni molto diverse, e proprio per questo la previsione mantiene la distinzione tra nord, centro e sud del Mar Rosso.
Pioggia, grandine, polvere e nebbia nello stesso giorno
La previsione per lunedì mette insieme fenomeni che raramente vengono associati nello stesso bollettino: piogge da moderate a intense con rischio di inondazioni improvvise, grandine, venti che sollevano polvere, piogge da leggere a moderate e nebbia. Il National Center for Meteorology li distribuisce su aree diverse del Regno, senza indicare per ciascuna un orario specifico.
Il bollettino non riporta temperature, non indica l’orario di inizio o di fine dei fenomeni e non specifica quali città o strade siano interessate all’interno delle regioni menzionate. Non fornisce nemmeno una stima dei quantitativi di pioggia attesi. Sono tutte informazioni che il testo diffuso da SPA non contiene.
Quello che il bollettino offre è una mappa per grandi aree: da un lato Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah con i fenomeni più intensi, dall’altro Madinah, Hail, Al-Jouf e Northern Borders con piogge da leggere a moderate, e ancora Makkah e la regione Orientale, insieme agli altopiani sudoccidentali, per la nebbia.
La data di diffusione, il 19 ottobre 2026, colloca la previsione in un periodo dell’anno in cui il Regno può vedere fenomeni diversi a seconda della latitudine e dell’altitudine. Il bollettino non lo dice esplicitamente, ma la distribuzione geografica dei fenomeni lo riflette: il sud e il sudovest per pioggia intensa e grandine, il nord per piogge più leggere, l’est e le alture per la nebbia.
Per chi segue il meteo del Regno, la domanda è sempre la stessa: quanto è ampia l’incertezza? Il bollettino usa formule come «possono cadere» e «possono formarsi», che indicano possibilità e non certezza. È una cautela tipica delle previsioni, ma qui riguarda fenomeni potenzialmente rilevanti come le inondazioni improvvise.
Le inondazioni improvvise, in particolare, sono il fenomeno che il Centro nazionale di meteorologia collega direttamente alle piogge da moderate a intense su Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah. Non è un dettaglio secondario: è l’indicazione più forte contenuta nel bollettino.
E allora perché la previsione non indica quali wadi o quali tratti stradali siano a rischio? Perché il bollettino opera su scala regionale, e la scala regionale non permette di scendere al dettaglio locale. Chi deve decidere se mettersi in viaggio, però, ha bisogno proprio di quel dettaglio.
Lo stesso vale per la nebbia su parti della regione di Makkah e della regione Orientale e su parti degli altopiani sudoccidentali: la previsione la segnala, ma non dice dove si concentrerà né quanto durerà.
Mar Rosso e Golfo Arabico: due mari, due previsioni
La parte marina del bollettino è la più dettagliata, con numeri precisi per ogni settore. Sul Mar Rosso, il settore settentrionale avrà venti da nordovest a nord tra 18 e 50 km/h; il settore centrale venti da nordovest a nord tra 10 e 38 km/h; il settore meridionale venti da sudest a nordest in rotazione verso nord tra 10 e 50 km/h. Le onde andranno da mezzo metro a oltre due metri, con mare da calmo a mosso.
Nel Golfo Arabico, il settore settentrionale avrà venti da nord a nordovest tra 10 e 25 km/h; il settore meridionale venti da nordovest a ovest tra 10 e 25 km/h. Le onde andranno da mezzo metro a un metro, con mare calmo.
Se si confrontano i due bacini, emerge una differenza che riguarda sia la direzione sia la forza del vento. Sul Mar Rosso le velocità massime indicate raggiungono i 50 km/h in due settori su tre; nel Golfo Arabico il massimo indicato è 25 km/h in entrambi i settori. Le onde seguono lo stesso schema: oltre due metri nel Mar Rosso, fino a un metro nel Golfo Arabico.
Ma basta questa distinzione per pianificare un’uscita in mare? Il bollettino fornisce direzione e velocità del vento, altezza delle onde e stato del mare, ma non indica la visibilità oraria né la presenza di temporali localizzati sui bacini. Chi naviga dovrà combinare questi dati con le condizioni osservate sul posto.
La previsione non menziona nemmeno le temperature, né diurne né notturne, per nessuna delle regioni citate. Non indica l’umidità, non parla di pressione atmosferica e non fornisce un indice di qualità dell’aria, elemento che pure potrebbe interessare le aree soggette a venti che sollevano polvere.
Il bollettino si chiude con la sigla SPA e con l’indicazione dell’orario di diffusione: 08:33 ora locale, 05:33 GMT. Un dettaglio che colloca la previsione nella mattinata di lunedì e che, insieme alla data del 19 ottobre 2026, permette di sapere esattamente quando il quadro è stato diffuso.
Per le regioni di Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah la giornata si annuncia quindi all’insegna della pioggia, con grandine e polvere sollevata dal vento. Per Madinah, Hail, Al-Jouf e Northern Borders le piogge saranno da leggere a moderate. Per parti della regione di Makkah, della regione Orientale e degli altopiani sudoccidentali è la nebbia il fenomeno da tenere d’occhio.
E per chi guarda al mare, la risposta dipende dal bacino: Mar Rosso con venti fino a 50 km/h e onde oltre i due metri, Golfo Arabico con venti fino a 25 km/h e onde fino a un metro. Due mari, due previsioni, nello stesso bollettino.
Quali regioni sono interessate dalle piogge più intense lunedì? Il National Center for Meteorology indica piogge da moderate a intense su parti delle regioni di Jazan, Aseer, Al-Baha e Makkah. A queste precipitazioni possono accompagnarsi grandine e venti che sollevano polvere, con possibilità di inondazioni improvvise nelle stesse aree. Il bollettino diffuso da SPA non specifica quali città o tratti stradali siano coinvolti all’interno delle regioni menzionate, né indica un orario di inizio o di fine dei fenomeni.
Dove sono previste piogge più leggere e dove può formarsi la nebbia? Piogge da leggere a moderate possono cadere su parti delle regioni di Madinah, Hail, Al-Jouf e Northern Borders. La nebbia, invece, può formarsi su parti della regione di Makkah e della regione Orientale, oltre che su parti degli altopiani sudoccidentali. Il bollettino non precisa dove la nebbia si concentrerà né quanto durerà, e non fornisce stime dei quantitativi di pioggia attesi nelle diverse aree.
Quali sono le condizioni previste sul Mar Rosso? Nel settore settentrionale i venti saranno da nordovest a nord tra 18 e 50 km/h; nel settore centrale da nordovest a nord tra 10 e 38 km/h; nel settore meridionale da sudest a nordest in rotazione verso nord tra 10 e 50 km/h. Le onde varieranno da mezzo metro a oltre due metri e il mare sarà da calmo a mosso. Il bollettino non indica la visibilità oraria né la presenza di temporali localizzati sui bacini.
Cosa prevede il bollettino per il Golfo Arabico? Nel settore settentrionale del Golfo Arabico i venti saranno da nord a nordovest tra 10 e 25 km/h, mentre nel settore meridionale saranno da nordovest a ovest tra 10 e 25 km/h. Le onde varieranno da mezzo metro a un metro e il mare sarà calmo. Rispetto al Mar Rosso, dove le velocità massime indicate raggiungono i 50 km/h, il Golfo Arabico presenta valori più contenuti in entrambi i settori.
Quali informazioni non sono contenute nella previsione diffusa da SPA? Il bollettino non riporta temperature, umidità, pressione atmosferica né un indice di qualità dell’aria, elemento che potrebbe interessare le aree soggette a venti che sollevano polvere. Non indica l’orario di inizio o di fine dei fenomeni, non specifica quali città o strade siano interessate e non fornisce una stima dei quantitativi di pioggia attesi. La previsione è stata diffusa alle 08:33 ora locale, 05:33 GMT, del 19 ottobre 2026.