Quattro riviste scientifiche pubblicate dall’Università di Qassim sono state incluse nel ranking 2026 dell’Arcif, l’Arab Citation and Impact Factor, con indicatori di performance migliorati rispetto all’anno precedente. Lo ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 19 ottobre 2026 da Buraidah.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, il ranking ha registrato un miglioramento per la rivista Journal of Educational and Psychological Sciences, che è passata dal quarto quartile nel 2025 al secondo quartile (Q2) nel 2026. Il Journal of Sharia Sciences è stato collocato in Q2, mentre il Journal of Arabic Sciences and Humanities e il Journal of Administrative and Economic Sciences sono stati collocati nel terzo quartile. Le altre tre riviste hanno registrato aumenti dei loro impact factor rispetto all’anno precedente.
Il riconoscimento riflette gli sforzi dell’università per sostenere la ricerca scientifica, migliorare la qualità delle sue riviste, accrescere la qualità dei contenuti di ricerca e ampliare la portata delle citazioni, contribuendo all’arricchimento della conoscenza e al servizio dei ricercatori in varie discipline.
Questo risultato si basa sulla forte performance dell’università nei ranking pertinenti e sul suo impegno a sviluppare l’ambiente accademico, sostenere la produzione di conoscenza e rafforzare la sua competitività e presenza negli indicatori locali e internazionali, in linea con i suoi obiettivi di eccellenza istituzionale e di ricerca.
Ma cosa significa esattamente per un ateneo saudita vedere quattro delle proprie pubblicazioni entrare nel ranking Arcif? E perché il passaggio di una sola rivista dal quarto al secondo quartile viene letto come un segnale di qualità dell’intero sistema di ricerca? Le risposte, secondo quanto riportato da SPA, stanno nel rapporto tra la collocazione delle riviste e la qualità complessiva della produzione scientifica dell’università.
Il dato centrale è la composizione del risultato: quattro riviste incluse, con una distribuzione che vede due testate in Q2 e due in Q3. Il Journal of Educational and Psychological Sciences ha compiuto il salto più evidente, passando dal quarto quartile del 2025 al secondo quartile del 2026. Il Journal of Sharia Sciences si è collocato direttamente in Q2. Il Journal of Arabic Sciences and Humanities e il Journal of Administrative and Economic Sciences si sono fermati al terzo quartile. Non si tratta, quindi, di un blocco uniforme: il ranking fotografa posizioni diverse all’interno dello stesso ateneo.
Il secondo elemento riguarda gli impact factor. SPA riferisce che le altre tre riviste, oltre a quella che ha cambiato quartile, hanno registrato aumenti dei loro impact factor rispetto all’anno precedente. È un dettaglio che sposta l’attenzione dal solo posizionamento alla traiettoria: non conta soltanto dove si è collocata una rivista, ma se il suo impatto misurato è cresciuto o diminuito rispetto all’anno prima. In questo caso, secondo la fonte, la direzione è quella dell’aumento.
Perché un impact factor in crescita viene considerato un indicatore rilevante per un ateneo? Perché misura, secondo la logica del ranking, quanto le pubblicazioni di una rivista vengono citate e quindi quanto circolano nella comunità scientifica. SPA collega esplicitamente questo punto all’ampliamento della portata delle citazioni tra gli obiettivi dell’università.
Il terzo elemento è il quadro dichiarato dall’università. Il riconoscimento, secondo la fonte, riflette gli sforzi dell’ateneo per sostenere la ricerca scientifica, migliorare la qualità delle sue riviste, accrescere la qualità dei contenuti di ricerca e ampliare la portata delle citazioni. Sono quattro leve distinte: il sostegno alla ricerca, la qualità editoriale delle riviste, la qualità dei contenuti e la diffusione delle citazioni. SPA le presenta come un insieme coerente, non come iniziative separate.
Il quarto elemento è il collegamento con il posizionamento complessivo dell’università. La fonte afferma che questo risultato si basa sulla forte performance dell’ateneo nei ranking pertinenti e sul suo impegno a sviluppare l’ambiente accademico, sostenere la produzione di conoscenza e rafforzare la competitività e la presenza negli indicatori locali e internazionali. Il riferimento è quindi a una traiettoria più ampia, non a un episodio isolato.
Il quinto elemento è l’orizzonte dichiarato: gli obiettivi di eccellenza istituzionale e di ricerca. SPA non entra nel dettaglio di come questi obiettivi siano definiti o misurati, ma li indica come cornice entro cui collocare il risultato Arcif 2026.
Quante riviste pubblica in totale l’Università di Qassim, e quante di queste sono state valutate nel ranking? La fonte non lo specifica. Quattro sono quelle incluse, ma il rapporto tra questo numero e il totale delle pubblicazioni dell’ateneo non è indicato. È una delle informazioni che SPA non fornisce.
Un altro punto non chiarito riguarda i valori numerici degli impact factor. SPA parla di aumenti rispetto all’anno precedente, ma non pubblica le cifre. Non sappiamo quindi quanto siano cresciuti, né quale distanza separi le riviste collocate in Q2 da quelle in Q3. Il ranking Arcif, per come è descritto nella fonte, organizza le riviste in quartili, ma i confini tra un quartile e l’altro non vengono esplicitati.
Non è indicato nemmeno il numero complessivo di riviste incluse nel ranking 2026, né la posizione dell’Università di Qassim rispetto ad altri atenei. Il risultato è quindi presentato in termini assoluti, non comparativi: quattro riviste incluse, con i quartili e gli andamenti degli impact factor. Chi volesse leggere il dato come una classifica tra università non troverebbe nella fonte gli elementi per farlo.
Resta il punto di partenza: il Journal of Educational and Psychological Sciences è passato dal quarto al secondo quartile in un anno. È il movimento più netto tra quelli descritti. Il Journal of Sharia Sciences si è collocato in Q2 senza che la fonte specifichi se si tratti di una conferma o di un avanzamento rispetto al 2025. Per il Journal of Arabic Sciences and Humanities e il Journal of Administrative and Economic Sciences, il terzo quartile è la collocazione indicata per il 2026, mentre non viene precisato quale fosse la posizione nell’anno precedente.
Perché la fonte insiste sul confronto con l’anno precedente? Perché è il confronto che permette di parlare di miglioramento. SPA scrive che gli indicatori di performance sono migliorati rispetto all’anno precedente e che le altre tre riviste hanno registrato aumenti degli impact factor. Il miglioramento, nella struttura del testo, è il filo che tiene insieme i dati sui quartili e quelli sugli impact factor.
Il ranking Arcif è descritto come Arab Citation and Impact Factor. La sua collocazione geografica è araba, e questo spiega il riferimento, nella fonte, allo standing delle riviste dell’università nel panorama della ricerca araba. Non si parla di ranking globali, ma di un perimetro regionale.
Qual è il rapporto tra questo risultato e gli obiettivi di eccellenza dell’università? SPA lo presenta come un tassello che si aggiunge alla performance dell’ateneo nei ranking pertinenti e all’impegno per lo sviluppo dell’ambiente accademico. La logica è cumulativa: il risultato Arcif si somma ad altri, in una cornice di competitività e presenza negli indicatori locali e internazionali.
La data del dispaccio è il 19 ottobre 2026, con pubblicazione alle 17:20 ora locale e alle 14:20 GMT. La località indicata è Buraidah. Il riferimento temporale del ranking è il 2026, con il confronto rispetto al 2025 per i quartili e per gli impact factor.
Cosa non dice la fonte? Non indica i valori numerici degli impact factor, non specifica il numero totale di riviste dell’università né quante siano state valutate, non chiarisce se le collocazioni in Q2 e Q3 siano conferme o avanzamenti rispetto al 2025, salvo per il Journal of Educational and Psychological Sciences, e non fornisce elementi per confrontare l’Università di Qassim con altri atenei nel ranking. Non indica nemmeno i criteri con cui Arcif assegna i quartili, né il numero complessivo di riviste incluse nell’edizione 2026.
Il quadro che emerge è quindi quello di un ateneo con quattro riviste nel ranking arabo, due in Q2 e due in Q3, con impact factor in aumento per tre delle quattro testate e un avanzamento di quartile per una di esse. SPA collega il dato agli sforzi dell’università per la ricerca, alla qualità delle riviste e dei contenuti, all’ampliamento delle citazioni e agli obiettivi di eccellenza istituzionale e di ricerca.
Quanto pesa, nella valutazione complessiva di un ateneo, la collocazione delle sue riviste in un ranking regionale? E quanto conta, invece, la crescita degli impact factor rispetto al posizionamento in un quartile? Sono domande che la fonte non affronta, ma che la struttura dei dati presentati lascia aperte: da un lato i quartili, che collocano; dall’altro gli impact factor, che misurano l’andamento. Il risultato dell’Università di Qassim nel ranking Arcif 2026 si legge su entrambi i piani.
Il testo di SPA si chiude con l’indicazione della fonte e degli orari di trasmissione. Non aggiunge ulteriori dettagli sui contenuti delle quattro riviste, sulle loro rispettive comunità di ricercatori o sulle discipline coperte, che pure sono desumibili dai titoli: scienze educative e psicologiche, scienze della Sharia, scienze arabe e umanistiche, scienze amministrative ed economiche. Quattro ambiti distinti, quattro testate, un unico ateneo.
Quali riviste dell’Università di Qassim sono state incluse nel ranking Arcif 2026? Secondo quanto riferito da SPA, le riviste incluse sono quattro: il Journal of Educational and Psychological Sciences, il Journal of Sharia Sciences, il Journal of Arabic Sciences and Humanities e il Journal of Administrative and Economic Sciences. Le prime due sono state collocate nel secondo quartile (Q2), le altre due nel terzo quartile. La fonte non indica il numero totale di riviste pubblicate dall’ateneo né quante siano state valutate nel ranking.
Come si è posizionato il Journal of Educational and Psychological Sciences? SPA riferisce che il Journal of Educational and Psychological Sciences è passato dal quarto quartile nel 2025 al secondo quartile (Q2) nel 2026. È il movimento più netto tra quelli descritti nella fonte. Il dispaccio non specifica i valori numerici che hanno determinato il passaggio, né la distanza tra la posizione precedente e quella attuale all’interno della scala dei quartili.
Cosa è cambiato negli impact factor delle riviste? La fonte afferma che le altre tre riviste, oltre a quella che ha cambiato quartile, hanno registrato aumenti dei loro impact factor rispetto all’anno precedente. SPA parla di aumenti ma non pubblica le cifre, quindi non è possibile sapere quanto siano cresciuti né quale distanza separi le testate collocate in Q2 da quelle in Q3.
A cosa viene collegato il riconoscimento nel ranking? Secondo SPA, il riconoscimento riflette gli sforzi dell’università per sostenere la ricerca scientifica, migliorare la qualità delle sue riviste, accrescere la qualità dei contenuti di ricerca e ampliare la portata delle citazioni. La fonte collega questi elementi all’arricchimento della conoscenza e al servizio dei ricercatori in varie discipline.
In quale cornice più ampia si inserisce il risultato? Il dispaccio afferma che il risultato si basa sulla forte performance dell’università nei ranking pertinenti e sull’impegno a sviluppare l’ambiente accademico, sostenere la produzione di conoscenza e rafforzare la competitività e la presenza negli indicatori locali e internazionali. La cornice dichiarata è quella degli obiettivi di eccellenza istituzionale e di ricerca.
Quali informazioni non sono indicate dalla fonte? SPA non pubblica i valori numerici degli impact factor, non indica il numero totale di riviste dell’università né quante siano state valutate, e non chiarisce se le collocazioni in Q2 e Q3 siano conferme o avanzamenti rispetto al 2025, salvo per il Journal of Educational and Psychological Sciences. Non fornisce inoltre elementi per confrontare l’ateneo con altri nel ranking.