Tuesday, October 20, 2026
Economia

IsDB e banca centrale malese discutono il partenariato strategico

IsDB e banca centrale malese discutono il partenariato strategico

Kuala Lumpur — Il presidente del gruppo della Banca islamica di sviluppo (IsDB), il dott. Muhammad Al Jasser, e il governatore della banca centrale malese, Dato’ Sri Abdul Rasheed Ghaffour, hanno discusso il rafforzamento del partenariato strategico di lunga data tra le due istituzioni e l’esplorazione di opportunità per ampliare la cooperazione nella finanza islamica e nello sviluppo economico sostenibile.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 20 ottobre 2026, l’incontro si è tenuto a Kuala Lumpur e ha messo in evidenza l’importanza di approfondire la cooperazione nella finanza islamica, nell’inclusione finanziaria, nella collaborazione normativa e nello sviluppo delle capacità.

Le discussioni si sono concentrate sull’utilizzo dell’ampia esperienza della Malesia e dei suoi modelli di successo per promuovere soluzioni finanziarie inclusive e sostenere lo sviluppo sostenibile nei paesi membri dell’IsDB. Ma quali sono, concretamente, i modelli malesi che l’IsDB intende replicare nei propri paesi membri?

Al Jasser ha espresso il proprio apprezzamento per il sostegno continuo della banca centrale e per la sua partecipazione alle emissioni di sukuk dell’IsDB, sottolineando l’importanza di questa cooperazione nel rafforzare i legami finanziari tra le due istituzioni. Come si traduce, però, questo sostegno in vantaggi tangibili per i paesi membri dell’IsDB?

L’incontro ha toccato quattro ambiti principali: la finanza islamica, l’inclusione finanziaria, la collaborazione normativa e lo sviluppo delle capacità. Si tratta di aree in cui la Malesia vanta una lunga esperienza, avendo costruito nel tempo un ecosistema finanziario islamico tra i più sviluppati al mondo. L’IsDB, dal canto suo, opera con un mandato che copre i paesi membri in Asia, Africa e Medio Oriente, dove l’accesso ai servizi finanziari resta una sfida per ampie fasce della popolazione.

La scelta di Kuala Lumpur come sede dell’incontro non è casuale: la Malesia è da decenni un punto di riferimento per la finanza islamica globale, con un quadro normativo che combina strumenti convenzionali e sharia-compliant. È proprio questa doppia competenza che l’IsDB sembra voler valorizzare, trasformando l’esperienza malese in un modello esportabile. Ma quali paesi membri potrebbero beneficiare per primi di questa trasferibilità?

Il riferimento alle emissioni di sukuk dell’IsDB è un elemento centrale del comunicato. La partecipazione della banca centrale malese a queste emissioni rappresenta un canale diretto di collegamento tra il mercato finanziario malese e il finanziamento dello sviluppo promosso dall’IsDB. I sukuk, strumenti obbligazionari conformi alla sharia, sono uno dei principali veicoli con cui l’IsDB raccoglie risorse sui mercati internazionali per finanziare progetti nei paesi membri. La conferma di questo sostegno da parte di Kuala Lumpur rafforza la posizione dell’IsDB come emittente sovranazionale nel segmento della finanza islamica.

La dimensione della collaborazione normativa merita un’attenzione particolare. Le due istituzioni hanno discusso di come armonizzare approcci regolatori che possano facilitare la circolazione di capitali e prodotti finanziari islamici tra giurisdizioni diverse. In un settore dove standard diversi possono frenare la crescita transfrontaliera, la convergenza normativa è un obiettivo dichiarato ma complesso da realizzare. Quanto tempo serve, realisticamente, per armonizzare quadri regolatori così diversi tra loro?

Lo sviluppo delle capacità è l’altro pilastro menzionato. Si tratta di formazione, trasferimento di competenze e costruzione di istituzioni in grado di gestire prodotti finanziari islamici complessi. La Malesia ha sviluppato nel tempo programmi di formazione e centri di ricerca in questo campo, e l’IsDB potrebbe attingere a queste risorse per i propri paesi membri. Ma chi formerà i formatori, e con quali risorse?

L’inclusione finanziaria resta il filo conduttore di tutta la discussione. L’obiettivo dichiarato è avanzare soluzioni finanziarie inclusive che raggiungano popolazioni oggi escluse dai servizi bancari tradizionali. La finanza islamica, con i suoi principi di condivisione del rischio e di divieto dell’usura, è vista come uno strumento particolarmente adatto a questo scopo in contesti dove la sfiducia verso il sistema finanziario convenzionale è elevata. Ma l’inclusione finanziaria può davvero essere raggiunta senza un accesso diffuso alla tecnologia digitale?

Il comunicato non specifica quali progetti concreti siano stati discussi, né se siano stati firmati accordi o memorandum d’intesa durante l’incontro. Non indica nemmeno un calendario per le prossime tappe della cooperazione. Questa assenza di dettagli operativi è comune nei comunicati che seguono incontri bilaterali di alto livello, dove l’obiettivo immediato è la conferma del rapporto e l’apertura di canali di dialogo, più che l’annuncio di risultati vincolanti.

Resta il fatto che l’incontro si inserisce in una traiettoria di collaborazione consolidata. L’IsDB e la Malesia hanno costruito nel tempo un rapporto che va oltre le singole operazioni finanziarie, toccando la definizione di standard, la ricerca e la formazione. La presenza del governatore della banca centrale a un incontro con il presidente del gruppo IsDB segnala che il dialogo non è confinato alla sfera dello sviluppo, ma coinvolge anche la politica monetaria e la stabilità finanziaria. Ma questa convergenza si tradurrà in nuovi strumenti finanziari comuni?

Per i paesi membri dell’IsDB, l’esito di questa cooperazione potrebbe significare un accesso più agevole a modelli di finanza islamica già testati e a programmi di capacity building strutturati. Per la Malesia, il rafforzamento del rapporto con l’IsDB consolida il proprio ruolo di hub regionale della finanza islamica. Per l’IsDB, la partnership con una banca centrale di un paese non membro ma con forte expertise nel settore rappresenta un’opportunità per ampliare la propria capacità di intervento.

Il comunicato SPA si chiude senza indicare i prossimi passi né una data per un eventuale seguito dell’incontro. Non viene specificato se le due parti abbiano concordato un piano d’azione o se si tratti di un confronto esplorativo. Questi elementi non sono stati resi noti nella nota dell’agenzia.

Chi ha partecipato all’incontro di Kuala Lumpur? All’incontro hanno preso parte il presidente del gruppo della Banca islamica di sviluppo (IsDB), il dott. Muhammad Al Jasser, e il governatore della banca centrale malese, Dato’ Sri Abdul Rasheed Ghaffour. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa saudita SPA il 20 ottobre 2026, i due hanno discusso il rafforzamento del partenariato strategico di lunga data tra le rispettive istituzioni e l’esplorazione di opportunità per ampliare la cooperazione nella finanza islamica e nello sviluppo economico sostenibile.

Quali temi sono stati affrontati nella discussione? Le discussioni si sono concentrate su quattro ambiti principali: finanza islamica, inclusione finanziaria, collaborazione normativa e sviluppo delle capacità. L’incontro ha messo in evidenza l’importanza di approfondire la cooperazione in questi settori e di utilizzare l’ampia esperienza della Malesia e i suoi modelli di successo per promuovere soluzioni finanziarie inclusive e sostenere lo sviluppo sostenibile nei paesi membri dell’IsDB, come riportato da SPA.

Che ruolo ha avuto il sostegno della banca centrale malese alle emissioni di sukuk? Al Jasser ha espresso apprezzamento per il sostegno continuo della banca centrale malese e per la sua partecipazione alle emissioni di sukuk dell’IsDB. Ha sottolineato l’importanza di questa cooperazione nel rafforzare i legami finanziari tra le due istituzioni. I sukuk sono strumenti obbligazionari conformi alla sharia attraverso cui l’IsDB raccoglie risorse sui mercati internazionali per finanziare progetti nei paesi membri, e la partecipazione malese rappresenta un canale diretto di collegamento tra il mercato finanziario locale e il finanziamento dello sviluppo.

Perché la Malesia è un partner rilevante per l’IsDB? La Malesia vanta un’ampia esperienza e modelli di successo nella finanza islamica, con un ecosistema finanziario tra i più sviluppati al mondo e un quadro normativo che combina strumenti convenzionali e sharia-compliant. L’incontro ha evidenziato l’importanza di utilizzare questa expertise per promuovere soluzioni finanziarie inclusive e sostenere lo sviluppo sostenibile nei paesi membri dell’IsDB, secondo quanto riferito da SPA.

Cosa non è stato specificato nel comunicato SPA? Il comunicato non indica quali progetti concreti siano stati discussi, né se siano stati firmati accordi o memorandum d’intesa durante l’incontro. Non viene specificato un calendario per le prossime tappe della cooperazione, né una data per un eventuale seguito. Non è chiaro se le parti abbiano concordato un piano d’azione o se si sia trattato di un confronto esplorativo. Questi elementi non sono stati resi noti nella nota dell’agenzia.