La capacità della Grande Moschea ha superato i tre milioni di fedeli, mentre l’area delle sue principali espansioni ha raggiunto circa 750.000 metri quadrati e la capacità operativa per il Tawaf è arrivata a circa 107.000 persone all’ora. Sono i numeri che accompagnano, a Makkah, il racconto delle espansioni del santuario in occasione della Giornata nazionale saudita.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 29 settembre 2026, la cura del Regno per i Due Luoghi Santi risale all’unificazione sotto re Abdulaziz, e da allora costruzione e sviluppo alla Grande Moschea sono proseguiti come una delle storie più evidenti del risultato nazionale nella storia dello Stato saudita. La Grande Moschea è diventata un modello globale per servire i pellegrini e facilitare lo svolgimento dei riti e dell’adorazione.
Mentre il Regno celebra la Giornata nazionale, l’orgoglio si rinnova per i risultati di sviluppo raggiunti nei Due Luoghi Santi. Le espansioni della Grande Moschea negli ultimi decenni testimoniano la cura e l’attenzione che i re dell’Arabia Saudita hanno riservato ai Due Luoghi Santi e ai loro visitatori. Questa cura nasce dalla responsabilità islamica del Regno e dalla sua missione umanitaria: servire milioni di fedeli, di chi compie la Umrah e di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
La Grande Moschea ha visto una serie di grandi progetti di espansione a partire dal regno di re Abdulaziz, che pose le fondamenta del suo sviluppo e della sua espansione. Fasi successive si sono susseguite sotto i regni dei sovrani del Regno, aumentando la capacità della moschea per i fedeli e migliorando l’efficienza dei suoi servizi, delle strutture e delle infrastrutture.
I numeri mettono in luce la portata di questi risultati nazionali. La capacità della Grande Moschea ha superato i tre milioni di fedeli. L’area delle sue principali espansioni ha raggiunto circa 750.000 metri quadrati. La capacità operativa per il Tawaf, la circumambulazione, è arrivata a circa 107.000 persone all’ora. Sono cifre che riflettono la scala degli sforzi per offrire ai visitatori alti livelli di comfort e di organizzazione.
Ma che cosa significano davvero questi numeri per chi arriva a Makkah da un altro continente, spesso per la prima volta nella vita? La risposta sta nel modo in cui il sistema di servizi è stato costruito nel tempo, fase dopo fase, sotto sovrani diversi, fino a diventare una macchina operativa capace di accogliere flussi di persone che nessun altro luogo al mondo raccoglie nello stesso spazio e nello stesso momento.
La General Authority for the Care of the Affairs of the Grand Mosque and the Prophet’s Mosque continua a svolgere un ruolo centrale nell’operare e nel gestire il sistema di servizi nei Due Luoghi Santi. L’autorità sovrintende ai servizi sul campo e a quelli operativi, sviluppa iniziative di trasformazione digitale e ne rafforza le capacità. Il testo diffuso da SPA è troncato in questo punto, ma il quadro che emerge è quello di un ente che non si limita alla manutenzione materiale degli spazi, bensì governa l’intera esperienza del visitatore, dal momento in cui mette piede nel santuario a quello in cui lo lascia.
Perché un’agenzia statale dovrebbe occuparsi anche di trasformazione digitale in un luogo di culto? La domanda ha una risposta pratica: gestire tre milioni di persone significa gestire informazioni, flussi, accessi, tempi di attesa e orientamento. La digitalizzazione, in questo contesto, non è un esercizio tecnologico fine a se stesso, ma uno strumento per rendere prevedibile e ordinato ciò che altrimenti sarebbe caotico.
Le espansioni non sono soltanto un fatto di metri quadrati. Ogni fase ha comportato l’aumento della capacità per i fedeli e il miglioramento dell’efficienza di servizi, strutture e infrastrutture. È un intreccio tra opera edile e gestione quotidiana: senza la seconda, la prima non produrrebbe l’effetto che i numeri suggeriscono. La capacità di 107.000 persone all’ora per il Tawaf, in particolare, non dipende solo dall’ampiezza dello spazio, ma dalla sua organizzazione.
Chi visita la Grande Moschea durante la Umrah o l’Hajj sa che il momento del Tawaf è quello in cui la folla raggiunge la massima densità. Riuscire a far compiere la circumambulazione a circa 107.000 persone ogni ora significa aver progettato percorsi, ingressi, uscite e assistenza in modo che il rito non si trasformi in un ostacolo. È qui che si misura la differenza tra un edificio grande e un sistema funzionante.
La ricostruzione storica offerta da SPA parte da re Abdulaziz, che pose le fondamenta dello sviluppo e dell’espansione. Le fasi successive, sotto i re che si sono succeduti, hanno ampliato la capacità e migliorato i servizi. Il racconto ufficiale insiste su questo punto: la cura dei Due Luoghi Santi è presentata come una responsabilità islamica e come una missione umanitaria, non come un semplice programma di lavori pubblici.
In occasione della Giornata nazionale saudita, il collegamento tra identità nazionale e servizio ai pellegrini diventa esplicito. L’orgoglio si rinnova, secondo la formulazione di SPA, per i risultati di sviluppo raggiunti nei Due Luoghi Santi. Le espansioni degli ultimi decenni vengono lette come testimonianza dell’attenzione dei sovrani verso i santuari e verso i loro visitatori.
Quante persone, in un anno, passano da questi spazi? Il testo non fornisce il dato complessivo, ma indica la scala: milioni di fedeli, di chi compie la Umrah e di pellegrini da tutto il mondo. È una platea che non ha equivalenti per provenienza, lingua e condizione. Servirla richiede infrastrutture, personale, tecnologia e una regia operativa che tenga insieme tutto.
Il ruolo della General Authority for the Care of the Affairs of the Grand Mosque and the Prophet’s Mosque viene descritto come pivotale nell’operare e nel gestire il sistema di servizi. L’autorità sovrintende ai servizi sul campo e operativi, sviluppa iniziative di trasformazione digitale e ne rafforza le capacità. Anche in questo caso, il materiale diffuso si interrompe prima di dettagliare ulteriormente, ma la direzione è chiara: un ente che coordina, non che esegue soltanto.
Perché la Giornata nazionale saudita viene associata a un tema religioso come l’ampliamento della Grande Moschea? La risposta che emerge dal testo è che la cura dei Due Luoghi Santi è parte della storia nazionale fin dall’unificazione. Non è un capitolo separato: è uno dei capitoli principali del racconto dello Stato. Le espansioni sono presentate come una delle storie più evidenti del risultato nazionale.
Il dato dei 750.000 metri quadrati delle principali espansioni aiuta a comprendere la dimensione fisica del progetto. Non si tratta di interventi puntuali, ma di un’area complessiva che ha cambiato la geografia del santuario e dei suoi dintorni. A questa dimensione corrisponde una capacità che ha superato i tre milioni di fedeli, un numero che colloca la Grande Moschea in una categoria a sé.
Che cosa resta da fare, dopo risultati di questa portata? Il testo non lo dice. Non indica nuove fasi in programma, non elenca opere future, non fornisce calendari. Si limita a ricostruire ciò che è stato realizzato e a descrivere il ruolo attuale dell’autorità competente. È una scelta coerente con l’occasione: la Giornata nazionale è il momento del bilancio, non dell’annuncio.
La sequenza delle fasi, da re Abdulaziz in poi, mostra una continuità che il testo definisce come cura costante. Ogni regno ha aggiunto capacità e migliorato l’efficienza dei servizi, delle strutture e delle infrastrutture. Il risultato è un santuario che, secondo SPA, è diventato un modello globale per servire i pellegrini e facilitare i riti e l’adorazione.
Chi lavora ogni giorno in questi spazi sa che il modello non si misura solo dall’accoglienza, ma anche dalla capacità di far tornare a casa le persone senza intoppi. La capacità operativa per il Tawaf, circa 107.000 persone all’ora, è forse il dato che meglio riassume questa doppia esigenza: accogliere in massa e mantenere l’ordine. È un equilibrio che richiede progettazione, gestione e aggiornamento continuo.
Il racconto di SPA si chiude, nella parte disponibile, sul ruolo dell’autorità e sulle sue funzioni. Non vengono indicati importi, né tempi di realizzazione delle fasi passate, né dettagli tecnici sulle singole opere. Non vengono citati nomi di responsabili o di imprese. Il materiale diffuso non specifica nemmeno quali iniziative di trasformazione digitale siano in corso o quali capacità l’autorità intenda rafforzare.
Per il lettore che segue le vicende dei Due Luoghi Santi, resta il quadro d’insieme: una capacità superiore ai tre milioni di fedeli, un’area di espansione di circa 750.000 metri quadrati, un flusso di Tawaf di circa 107.000 persone all’ora e un ente dedicato che opera e gestisce il sistema di servizi. Sono i termini con cui, secondo l’agenzia di stampa saudita, la Giornata nazionale saudita racconta la cura del Regno per la Grande Moschea.
Quali numeri indicano la portata delle espansioni della Grande Moschea? Secondo SPA, la capacità della Grande Moschea ha superato i tre milioni di fedeli, l’area delle sue principali espansioni ha raggiunto circa 750.000 metri quadrati e la capacità operativa per il Tawaf è arrivata a circa 107.000 persone all’ora. Sono i tre dati principali citati nel materiale diffuto in occasione della Giornata nazionale saudita, a Makkah, il 29 settembre 2026.
Da quando risale il percorso di espansione del santuario? Il testo di SPA fa risalire l’avvio dello sviluppo e dell’espansione al regno di re Abdulaziz, che pose le fondamenta dell’intervento. Fasi successive si sono susseguite sotto i regni dei sovrani del Regno, aumentando la capacità della moschea per i fedeli e migliorando l’efficienza di servizi, strutture e infrastrutture. La cura dei Due Luoghi Santi viene collegata all’unificazione del Regno sotto re Abdulaziz.
Quale ente gestisce i servizi nei Due Luoghi Santi? La General Authority for the Care of the Affairs of the Grand Mosque and the Prophet’s Mosque svolge, secondo SPA, un ruolo centrale nell’operare e nel gestire il sistema di servizi. Sovrintende ai servizi sul campo e a quelli operativi, sviluppa iniziative di trasformazione digitale e ne rafforza le capacità. Il materiale diffuso si interrompe prima di dettagliare ulteriormente queste funzioni.
Perché la Giornata nazionale saudita è collegata alla Grande Moschea? SPA presenta la cura dei Due Luoghi Santi come parte della storia nazionale fin dall’unificazione sotto re Abdulaziz. In occasione della Giornata nazionale, l’orgoglio si rinnova per i risultati di sviluppo raggiunti nei Due Luoghi Santi. Le espansioni degli ultimi decenni vengono lette come testimonianza dell’attenzione dei sovrani verso i santuari e verso i loro visitatori, in linea con la responsabilità islamica e la missione umanitaria del Regno.
Che cosa non indica il materiale diffuso da SPA? Il testo non fornisce importi, tempi di realizzazione delle fasi passate né dettagli tecnici sulle singole opere. Non cita nomi di responsabili o di imprese coinvolte e non elenca nuove fasi in programma o calendari futuri. Non specifica quali iniziative di trasformazione digitale siano in corso né quali capacità l’autorità intenda rafforzare. Il quadro resta quello dei risultati realizzati e del ruolo attuale dell’ente competente.





