Oltre 32.000 ispezioni di controllo sono state effettuate dal Ministero del Hajj e dell’Umrah dall’inizio della stagione Umrah 1448 H, iniziata il 15 Dhu al-Hijjah 1447 H, per migliorare la qualità dei servizi offerti ai pellegrini.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 12 agosto 2026, queste attività avvengono in collaborazione con tutte le autorità competenti e riguardano centri di alloggio, aziende e fornitori di servizi Umrah. L’obiettivo è verificare l’adesione alle normative esecutive e operative, identificando e gestendo le problematiche riscontrate.
Durante la scorsa stagione del Hajj, il Ministero ha condotto più di 105.000 ispezioni, includendo uffici di aziende di servizi, centri di assistenza sul campo e siti operativi. Tali misure rientrano negli sforzi per sviluppare l’ecosistema del Hajj e dell’Umrah in linea con gli obiettivi della Saudi Vision 2030 e del programma di servizio ai pellegrini.
Il Ministero ha confermato l’intenzione di continuare a sviluppare gli strumenti di monitoraggio e aumentare l’efficacia delle attività sul campo per tutelare i diritti dei pellegrini. La fonte non specifica il numero di sanzioni applicate o i nomi delle aziende ispezionate.
Quante ispezioni sono state effettuate recentemente? Dall’inizio della stagione Umrah 1448 H, il 15 Dhu al-Hijjah 1447 H, sono state realizzate oltre 32.000 ispezioni di controllo. Durante la precedente stagione del Hajj, il numero di ispezioni ha superato le 105.000 unità. SPA non ha fornito dettagli sulle sanzioni.
Quali aree sono state oggetto di monitoraggio? Le ispezioni hanno riguardato i centri di alloggio per i pellegrini, le aziende fornitrici di servizi Umrah, gli uffici di assistenza e i centri di servizio sul campo. L’obiettivo è garantire il rispetto delle normative operative e migliorare l’esperienza dei pellegrini.
Qual è l’obiettivo di queste ispezioni? Le attività mirano a verificare l’adesione alle norme esecutive e a sviluppare l’ecosistema del Hajj e dell’Umrah secondo la Saudi Vision 2030. Il Ministero punta a tutelare i diritti dei pellegrini attraverso un sistema di monitoraggio continuo.