Il 30 settembre 2026, in occasione della Giornata internazionale del caffè, l’Arabia Saudita ha celebrato una coltura che nel Regno non è soltanto una bevanda, ma una parte radicata della cultura, con una storia che va dalla terra e dalle fattorie alle riunioni, all’ospitalità e all’identità nazionale.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, sulle montagne meridionali, dove terrazzamenti agricoli si estendono lungo i pendii di Jazan, Aseer e Al-Baha, gli alberi di caffè non sono mai stati semplicemente una coltura agricola. Hanno invece formato parte di un rapporto duraturo tra le persone e la terra, e di un patrimonio tramandato di generazione in generazione, rendendo oggi il caffè saudita una componente autentica dell’identità culturale e agricola del Regno.
Mentre il settore continua a svilupparsi, la storia del caffè saudita è diventata quella di una nazione che investe nella propria terra, nella propria gente e nel proprio patrimonio, lavorando per trasformare le risorse naturali e culturali delle regioni produttrici di caffè in sviluppo sostenibile e opportunità economiche.
Nei villaggi di montagna, i coltivatori hanno tramandato di generazione in generazione le conoscenze sulla coltivazione, la cura e la raccolta del caffè. Queste conoscenze sono state plasmate da decenni di esperienza e sono diventate parte della memoria e della cultura dei luoghi in cui vengono praticate.
Su questa eredità si è innestata la Saudi Coffee Company, una delle società del Public Investment Fund, istituita per sviluppare il settore del caffè nel Regno e costruire un ecosistema integrato che si estende dalla fattoria al consumatore.
La società lavora per sviluppare fattorie modello, sostenere i coltivatori e rafforzare le loro capacità, e migliorare le operazioni di trasformazione e produzione, investendo al contempo in infrastrutture, conoscenza e innovazione per accrescere la qualità e la competitività del caffè saudita.
Nelle regioni produttrici di caffè, questo ruolo si riflette in iniziative e progetti pensati per creare un impatto concreto. Ma cosa significa, per un coltivatore di Jazan, vedere il proprio raccolto inserirsi in una filiera che arriva fino al consumatore? E in che modo la conoscenza tramandata nei villaggi di montagna può convivere con l’innovazione nelle tecniche di trasformazione e produzione?
La giornata internazionale celebra una delle colture più profondamente radicate nella vita e nelle culture dei popoli. In Arabia Saudita, tuttavia, la ricorrenza assume un significato diverso: il caffè non è solo una bevanda, ma un elemento che attraversa la terra, le fattorie, le riunioni, l’ospitalità e l’identità nazionale.
È un intreccio che si vede nei terrazzamenti agricoli delle montagne meridionali, dove gli alberi di caffè fanno parte di un rapporto duraturo tra le persone e la terra. Non si tratta di una coltura isolata, ma di un patrimonio che continua a essere praticato e trasmesso.
La Saudi Coffee Company, in quanto società del Public Investment Fund, è stata creata proprio per sviluppare il settore e costruire un ecosistema integrato dalla fattoria al consumatore. Il suo lavoro comprende lo sviluppo di fattorie modello, il sostegno ai coltivatori e il rafforzamento delle loro capacità, oltre al miglioramento delle operazioni di trasformazione e produzione.
L’investimento in infrastrutture, conoscenza e innovazione è finalizzato ad accrescere la qualità e la competitività del caffè saudita. Ma come si misura la competitività di un caffè che affonda le radici in una tradizione locale? E quali sono gli elementi che rendono il caffè saudita riconoscibile rispetto ad altre produzioni regionali?
Le regioni di Jazan, Aseer e Al-Baha sono al centro di questa storia. I loro terrazzamenti agricoli, che si estendono lungo i pendii delle montagne meridionali, ospitano alberi di caffè che non sono mai stati considerati solo una coltura agricola. Sono parte di un rapporto tra persone e terra che dura da generazioni.
Nei villaggi di montagna, la conoscenza della coltivazione, della cura e della raccolta è stata tramandata di generazione in generazione. Questa conoscenza, plasmata da decenni di esperienza, è diventata parte della memoria e della cultura dei luoghi in cui viene praticata.
È una memoria che non riguarda solo le tecniche agricole, ma anche il modo in cui il caffè entra nelle riunioni, nell’ospitalità e nell’identità nazionale. Ma come si trasmette questo sapere quando cambiano le condizioni economiche e sociali delle regioni di montagna? E in che modo le nuove generazioni possono raccogliere questa eredità senza perderne il significato?
La storia del caffè saudita, secondo la SPA, è diventata quella di una nazione che investe nella propria terra, nella propria gente e nel proprio patrimonio. L’obiettivo dichiarato è trasformare le risorse naturali e culturali delle regioni produttrici in sviluppo sostenibile e opportunità economiche.
In questo quadro, la Saudi Coffee Company opera per sviluppare il settore e costruire un ecosistema integrato che va dalla fattoria al consumatore. Le sue attività includono fattorie modello, sostegno ai coltivatori, rafforzamento delle capacità, miglioramento della trasformazione e della produzione, e investimenti in infrastrutture, conoscenza e innovazione.
Nelle regioni produttrici di caffè, questo ruolo si riflette in iniziative e progetti progettati per creare un impatto. Ma quali sono gli effetti concreti di queste iniziative sulla vita quotidiana dei coltivatori? E come si concilia lo sviluppo del settore con la tutela del patrimonio agricolo e culturale che lo rende unico?
La Giornata internazionale del caffè, celebrata il 30 settembre 2026, offre quindi l’occasione per guardare a una coltura che in Arabia Saudita non è soltanto un prodotto agricolo. È un elemento che collega la terra delle montagne meridionali alle riunioni e all’ospitalità, e che oggi viene inserito in un percorso di sviluppo economico e sostenibile.
Il racconto della SPA mette in luce il legame tra il caffè e l’identità del Regno, sottolineando come gli alberi di caffè nelle regioni di Jazan, Aseer e Al-Baha facciano parte di un rapporto duraturo tra le persone e la terra. È un patrimonio tramandato di generazione in generazione, che rende il caffè saudita una componente autentica dell’identità culturale e agricola del Paese.
Allo stesso tempo, il settore continua a svilupparsi attraverso la Saudi Coffee Company, società del Public Investment Fund, che lavora per costruire un ecosistema integrato dalla fattoria al consumatore. Le attività comprendono fattorie modello, sostegno ai coltivatori, rafforzamento delle capacità, miglioramento della trasformazione e della produzione, e investimenti in infrastrutture, conoscenza e innovazione.
Ma come si può misurare il successo di un percorso che unisce patrimonio e sviluppo? E quale equilibrio è possibile tra la conservazione delle conoscenze tradizionali e l’esigenza di accrescere la qualità e la competitività del caffè saudita?
La SPA non indica, nel materiale disponibile, dati sulla produzione, superfici coltivate, numero di coltivatori coinvolti, volumi di esportazione o valori economici del settore. Non specifica inoltre quali singole iniziative o progetti siano in corso nelle regioni di Jazan, Aseer e Al-Baha, né fornisce un calendario delle attività della Saudi Coffee Company.
Quello che emerge è il quadro di una ricorrenza che, nel Regno, assume un significato diverso dalla semplice celebrazione di una bevanda. Il caffè è descritto come parte della cultura saudita, con una storia che va dalla terra e dalle fattorie alle riunioni, all’ospitalità e all’identità nazionale.
Nelle montagne meridionali, i terrazzamenti agricoli di Jazan, Aseer e Al-Baha continuano a ospitare alberi di caffè che non sono mai stati solo una coltura agricola. Sono parte di un rapporto tra persone e terra e di un patrimonio tramandato di generazione in generazione.
La conoscenza della coltivazione, della cura e della raccolta, tramandata nei villaggi di montagna, è diventata parte della memoria e della cultura dei luoghi in cui viene praticata. Su questa base, la Saudi Coffee Company sviluppa il settore con un ecosistema integrato dalla fattoria al consumatore, con fattorie modello, sostegno ai coltivatori e investimenti in infrastrutture, conoscenza e innovazione.
La giornata del 30 settembre 2026 diventa così l’occasione per raccontare una nazione che investe nella propria terra, nella propria gente e nel proprio patrimonio, mentre cerca di trasformare le risorse naturali e culturali delle regioni produttrici di caffè in sviluppo sostenibile e opportunità economiche.
Quali regioni saudite sono al centro della coltivazione del caffè? Secondo la SPA, le regioni montuose meridionali interessate sono Jazan, Aseer e Al-Baha, dove i terrazzamenti agricoli si estendono lungo i pendii. In queste aree gli alberi di caffè non sono mai stati considerati solo una coltura agricola, ma parte di un rapporto duraturo tra persone e terra e di un patrimonio tramandato di generazione in generazione. La SPA non indica superfici coltivate né volumi produttivi.
Che ruolo ha la Saudi Coffee Company nel settore? La Saudi Coffee Company è una delle società del Public Investment Fund ed è stata istituita per sviluppare il settore del caffè nel Regno e costruire un ecosistema integrato dalla fattoria al consumatore. Il suo lavoro comprende lo sviluppo di fattorie modello, il sostegno ai coltivatori e il rafforzamento delle loro capacità, il miglioramento della trasformazione e della produzione e investimenti in infrastrutture, conoscenza e innovazione per qualità e competitività.
Perché il caffè è legato all’identità saudita? La SPA descrive il caffè come una bevanda profondamente radicata nella cultura saudita, con una storia che va dalla terra e dalle fattorie alle riunioni, all’ospitalità e all’identità nazionale. Nelle montagne meridionali gli alberi di caffè fanno parte di un rapporto duraturo tra persone e terra e di un patrimonio tramandato di generazione in generazione, rendendo il caffè saudita una componente autentica dell’identità culturale e agricola del Regno.
Come viene tramandata la conoscenza della coltivazione? Nei villaggi di montagna, secondo la SPA, i coltivatori hanno trasmesso di generazione in generazione le conoscenze sulla coltivazione, la cura e la raccolta del caffè. Queste conoscenze sono state plasmate da decenni di esperienza e sono diventate parte della memoria e della cultura dei luoghi in cui vengono praticate. La SPA non specifica quali tecniche siano utilizzate né come vengano documentate.
Quali dati economici fornisce la SPA sul settore? Il materiale della SPA non indica dati su produzione, superfici coltivate, numero di coltivatori coinvolti, volumi di esportazione o valori economici del settore del caffè saudita. Non specifica inoltre quali singole iniziative o progetti siano in corso nelle regioni di Jazan, Aseer e Al-Baha, né fornisce un calendario delle attività della Saudi Coffee Company. Il quadro resta quindi descrittivo e legato al patrimonio e allo sviluppo del settore.





