Duecentocinquanta ospiti provenienti da 21 Paesi, appartenenti al quarto gruppo del Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee, hanno visitato oggi il Complesso Re Fahd per la Stampa del Sacro Corano a Madinah, nell’ambito di un programma culturale ed educativo organizzato dal Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 10 ottobre 2026, durante la visita gli ospiti hanno appreso le fasi di stampa del Sacro Corano e gli sforzi del complesso per tradurne i significati in più di 80 lingue, utilizzando risorse tecniche e artistiche al servizio del Sacro Corano.
Al termine della visita, gli ospiti hanno ricevuto copie delle pubblicazioni del complesso e hanno espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi dell’Arabia Saudita nella stampa e nella distribuzione del Sacro Corano.
La visita si inserisce in un percorso che unisce il pellegrinaggio alla conoscenza: i partecipanti al Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee non si limitano a compiere i riti, ma vengono accompagnati in tappe culturali ed educative curate dal Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento. Il quarto gruppo di questa edizione conta 250 persone arrivate da 21 Paesi diversi. Non è forse questo il senso più ampio di un programma che porta ospiti da tutto il mondo nei luoghi della fede e della cultura saudita?
Il Complesso Re Fahd per la Stampa del Sacro Corano, con sede a Madinah, è la tappa scelta per questa giornata. Qui gli ospiti hanno potuto seguire da vicino le fasi di stampa del Sacro Corano, un processo che il complesso porta avanti con risorse tecniche e artistiche dedicate. La visita non si è fermata alla sola stampa: il complesso ha illustrato anche il proprio lavoro di traduzione dei significati del Sacro Corano in più di 80 lingue. Un numero che, da solo, racconta la portata di un impegno che supera i confini della lingua araba. Quanti lettori nel mondo possono accostarsi al testo grazie a una traduzione curata e stampata con attenzione?
Gli ospiti hanno appreso, secondo quanto riportato da SPA, le modalità con cui il complesso utilizza le proprie risorse tecniche e artistiche per servire il Sacro Corano. Si tratta di un’espressione che abbraccia più dimensioni: la qualità della stampa, la cura del testo, la varietà delle lingue in cui i significati vengono resi accessibili. Il complesso non è soltanto una tipografia, ma un centro che coniuga tecnologia e sensibilità artistica al servizio di un testo sacro per milioni di fedeli. Come si traduce, in pratica, la cura artistica applicata a un libro destinato alla lettura e alla recitazione quotidiana?
Il programma che ha portato i 250 ospiti a Madinah è organizzato dal Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento. La dimensione educativa è dichiarata: non si tratta di una semplice visita guidata, ma di un’occasione per conoscere da vicino come nasce un esemplare del Sacro Corano e come il suo messaggio viene reso comprensibile a pubblici che parlano lingue diverse. I partecipanti provengono da 21 Paesi, un dato che riflette la varietà geografica degli ospiti accolti nel Regno. Che effetto può avere, per un ospite arrivato da lontano, vedere con i propri occhi il luogo in cui vengono preparate le copie del testo che legge ogni giorno?
Al termine del percorso, gli ospiti hanno ricevuto copie delle pubblicazioni del complesso. È il momento conclusivo di una visita che unisce l’informazione al dono: ciò che è stato osservato durante il tour diventa un oggetto da portare con sé, da leggere e da condividere una volta rientrati nei propri Paesi. Le pubblicazioni del complesso, secondo quanto riferito, sono state consegnate agli ospiti insieme al racconto delle attività svolte. Non è forse la consegna di una copia il modo più diretto per prolungare l’esperienza della visita oltre la giornata di oggi?
Gli ospiti hanno espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi dell’Arabia Saudita nella stampa e nella distribuzione del Sacro Corano. Una dichiarazione che arriva da chi ha potuto constatare direttamente le fasi di lavorazione e la varietà delle lingue in cui i significati vengono tradotti. L’apprezzamento riguarda due aspetti distinti ma collegati: la stampa, cioè la produzione materiale delle copie, e la distribuzione, cioè il percorso che porta quelle copie verso i lettori. In che modo la distribuzione completa e dà senso al lavoro di stampa?
Il Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee si articola in gruppi successivi. Quello giunto oggi al complesso è il quarto, composto da 250 persone provenienti da 21 Paesi. La numerazione dei gruppi suggerisce un calendario scandito nel tempo, con arrivi e partenze che si susseguono. Ogni gruppo porta con sé una propria composizione geografica e un proprio percorso di visita. Quante storie diverse si incontrano, nello stesso giorno, dentro un unico programma?
La visita al Complesso Re Fahd per la Stampa del Sacro Corano si colloca a Madinah, città che ospita il complesso. Il programma culturale ed educativo del ministero prevede tappe come questa, in cui l’aspetto religioso del viaggio si intreccia con la conoscenza delle istituzioni che operano al servizio del testo sacro. La scelta di Madinah come sede del complesso non è casuale: la città è da sempre un punto di riferimento per la vita religiosa e per la produzione di materiali legati al Sacro Corano. Come cambia la percezione di una città quando la si visita anche attraverso le istituzioni che vi operano?
Le fasi di stampa illustrate agli ospiti riguardano l’intero processo che porta alla realizzazione di un esemplare. Il complesso, secondo quanto riferito da SPA, utilizza risorse tecniche e artistiche per servire il Sacro Corano. Questo doppio riferimento — tecnica e arte — indica che la produzione non è soltanto industriale: accanto agli strumenti tecnici opera una cura estetica, visibile nella composizione, nella calligrafia e nella presentazione delle pagine. Perché la forma esteriore di un testo sacro merita un’attenzione così minuziosa?
La traduzione dei significati in più di 80 lingue è l’altro grande ambito illustrato durante la visita. Tradurre i significati — e non semplicemente il testo — è una scelta precisa, che riconosce i limiti di ogni passaggio linguistico e allo stesso tempo l’esigenza di rendere accessibile il messaggio. Più di 80 lingue significa raggiungere comunità linguistiche molto diverse tra loro, in Asia, in Africa, in Europa e altrove. Quante persone, in quante comunità, dipendono da una traduzione per accostarsi al testo?
Il collegamento tra la visita e il pellegrinaggio è esplicito nel nome del programma: Umrah e Visita. Gli ospiti sono pellegrini che compiono l’Umrah e, nello stesso viaggio, visitano luoghi di interesse religioso, culturale ed educativo. La giornata al complesso aggiunge a questo percorso una dimensione informativa, mostrando come il testo che i pellegrini leggono e recitano venga preparato e diffuso. Non è forse naturale, per chi compie un pellegrinaggio, voler conoscere anche il modo in cui il testo sacro viene prodotto e diffuso nel mondo?
Il Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento figura come organizzatore del programma culturale ed educativo. La sua azione si estende quindi oltre l’accoglienza dei pellegrini, comprendendo iniziative di conoscenza e di scambio. La visita al complesso rientra in questa cornice istituzionale e ne riflette gli obiettivi: far conoscere le attività del Regno al servizio del Sacro Corano a un pubblico internazionale. In che modo un programma di visita può diventare uno strumento di dialogo tra culture?
I 250 ospiti hanno ricevuto le pubblicazioni del complesso al termine della visita. Il gesto chiude simbolicamente il percorso: dopo aver visto come nascono le copie, gli ospiti ne ricevono alcune tra le mani. Le pubblicazioni non sono specificate nel dettaglio dalla fonte, che si limita a indicarle come copie delle pubblicazioni del complesso. Resta il fatto che il dono accompagna il ricordo della giornata e offre un materiale concreto da consultare. Cosa resta, a distanza di tempo, di una visita come questa?
La fonte non indica i nomi dei partecipanti, né le lingue specifiche tra le più di 80 in cui il complesso traduce i significati, né il numero esatto di copie distribuite. Non vengono precisati nemmeno i dettagli tecnici delle fasi di stampa illustrate durante il tour. Il comunicato si limita a registrare lo svolgimento della visita, la sua cornice istituzionale e le dichiarazioni di apprezzamento degli ospiti. Sono proprio questi elementi essenziali a definire il quadro: un gruppo di 250 persone da 21 Paesi, una giornata a Madinah, un complesso che stampa e traduce, un ministero che organizza.
Il Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee continua dunque il suo calendario, con il quarto gruppo che ha completato la tappa di Madinah. Le prossime tappe e i prossimi gruppi seguiranno lo stesso schema, salvo diverse indicazioni. Per ora, ciò che resta documentato è la visita di oggi: 250 ospiti, 21 Paesi, un complesso dedicato alla stampa del Sacro Corano e più di 80 lingue in cui i suoi significati vengono tradotti. Un insieme di dati che, pur essenziale, racconta una giornata di conoscenza e di scambio nel cuore di Madinah.
Chi ha visitato il Complesso Re Fahd per la Stampa del Sacro Corano e da dove proveniva? Hanno visitato il complesso 250 ospiti provenienti da 21 Paesi, appartenenti al quarto gruppo del Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee. La visita si è svolta a Madinah ed è stata organizzata dal Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento, nell’ambito di un programma culturale ed educativo. SPA non ha indicato i nomi dei partecipanti né i singoli Paesi di provenienza.
Cosa hanno appreso gli ospiti durante la visita al complesso? Gli ospiti hanno appreso le fasi di stampa del Sacro Corano e gli sforzi del complesso per tradurne i significati in più di 80 lingue, con l’uso di risorse tecniche e artistiche al servizio del Sacro Corano. La visita ha quindi unito l’aspetto produttivo a quello linguistico. SPA non ha precisato i dettagli tecnici delle fasi illustrate né le lingue specifiche tra quelle citate.
Cosa hanno ricevuto gli ospiti al termine della visita? Al termine della visita gli ospiti hanno ricevuto copie delle pubblicazioni del complesso. Hanno inoltre espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi dell’Arabia Saudita nella stampa e nella distribuzione del Sacro Corano. SPA non ha indicato il numero esatto di copie distribuite né i titoli delle pubblicazioni consegnate.
Chi ha organizzato il programma culturale ed educativo? Il programma è organizzato dal Ministero degli Affari Islamici, della Predicazione e dell’Orientamento. La visita al complesso rientra in questo percorso culturale ed educativo rivolto agli ospiti del Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee. SPA non ha fornito ulteriori dettagli sull’articolazione del programma né sulle altre tappe previste.
In quante lingue il complesso traduce i significati del Sacro Corano? Secondo quanto riferito, il complesso traduce i significati del Sacro Corano in più di 80 lingue, utilizzando risorse tecniche e artistiche. Si tratta di un’attività illustrata agli ospiti durante la visita, accanto alle fasi di stampa. SPA non ha elencato le lingue specifiche né ha indicato il numero di traduzioni pubblicate.
Il quarto gruppo è l’ultimo del programma? La fonte indica che i 250 ospiti da 21 Paesi rappresentano il quarto gruppo del Programma Umrah e Visita del Custode delle Due Sacre Moschee. Non viene precisato se si tratti dell’ultimo gruppo dell’edizione in corso né quante persone complessivamente vi partecipino. SPA non ha fornito il calendario delle tappe successive.