La Commissione Permanente Indipendente per i Diritti Umani dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC) ha osservato la Giornata Internazionale della Gioventù 2026 per celebrare i contributi e le aspirazioni dei giovani.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 12 agosto 2026, l’organismo ha riaffermato l’impegno a proteggere i diritti dei giovani e a promuovere il loro empowerment, definendo la popolazione giovanile degli Stati membri dell’OIC come un motore di innovazione, sviluppo e pace.
La promozione dei diritti e della partecipazione giovanile è una priorità del Quadro Strategico 2026-2030 della commissione. L’attenzione è rivolta a un’istruzione inclusiva ed equa, allo sviluppo delle competenze, all’alfabetizzazione digitale e all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti.
La commissione ha espresso grave preoccupazione per i giovani palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania a causa dell’occupazione israeliana, citando la perdita di vite, gli spostamenti e la distruzione delle opportunità educative. Ha ribadito il diritto alla vita, alla dignità e alla sicurezza in conformità con il diritto internazionale.
Quali sono le priorità del Quadro Strategico 2026-2030 della commissione? Il Quadro Strategico 2026-2030 della commissione pone come priorità la promozione dei diritti, l’empowerment e la partecipazione significativa dei giovani. Tra gli obiettivi figurano l’istruzione di alta qualità, lo sviluppo delle competenze, l’alfabetizzazione digitale e l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale.
Cosa ha dichiarato la commissione sulla popolazione giovanile dell’OIC? La commissione ha affermato che gli Stati membri dell’OIC ospitano una delle popolazioni giovanili più grandi e dinamiche al mondo. Tale demografia è considerata un motore vitale per l’innovazione, lo sviluppo e la pace, richiedendo azioni per rimuovere le barriere ai loro diritti.
Qual è la posizione della commissione riguardo ai giovani palestinesi? La commissione ha espresso grave preoccupazione per i giovani della Striscia di Gaza e della Cisgiordania sotto l’occupazione israeliana, segnalando perdite di vite e distruzione scolastica. Ha riaffermato i loro diritti a vita, dignità e istruzione secondo il diritto internazionale.