Il ministro degli Affari islamici, della Dawah e della Guida, lo sceicco Dr. Abdullatif Al Alsheikh, ha inaugurato oggi a Phnom Penh la quarta Conferenza dei Paesi ASEAN, organizzata dal Ministero degli Affari islamici, della Dawah e della Guida del Regno dell’Arabia Saudita in Cambogia. All’apertura hanno preso parte un gruppo selezionato di ministri, studiosi, ricercatori e personalità islamiche provenienti dall’Arabia Saudita e dai Paesi ASEAN, insieme agli ambasciatori dei Paesi arabi e islamici accreditati in Cambogia.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 5 ottobre 2026, Al Alsheikh ha pronunciato il discorso dell’Arabia Saudita durante la cerimonia di apertura, sottolineando che la conferenza riflette la profondità dei rapporti fraterni e della cooperazione costruttiva tra quanti si occupano di affari islamici.
Il ministro ha osservato che la conferenza si tiene in un momento in cui il mondo vive guerre e turbamenti successivi, che richiedono sforzi costruttivi maggiori e una cooperazione seria per preservare l’identità islamica e proteggere la retta dottrina dall’estremismo e dalla negligenza, oppure dall’estraneazione e dalla dissoluzione. Ha ribadito che la nazione musulmana non può ottenere alcun onore se non attraverso un ritorno sincero al Sacro Corano e alla Sunnah del Profeta Muhammad.
Da parte sua, il ministro cambogiano incaricato delle missioni speciali (Affari islamici), Dr. Othsman Hassan, ha pronunciato il discorso del Paese ospitante, dando il benvenuto ai partecipanti e lodando gli sforzi del Regno dell’Arabia Saudita per servire l’Islam e i musulmani e per promuovere i valori della moderazione e dell’equilibrio. Ha inoltre elogiato gli sforzi e i programmi sauditi che contribuiscono a rafforzare la comunicazione e la cooperazione con le istituzioni e le personalità islamiche dei Paesi ASEAN, e ha apprezzato la scelta della Cambogia come punto di lancio della quarta edizione della conferenza.
Dopo la cerimonia di apertura sono iniziate le sessioni scientifiche della conferenza. La prima giornata prevede cinque sessioni dedicate a diversi temi, tra cui spiccano i tratti dell’approccio moderato, il concetto di moderazione e le sfide che lo riguardano. Le sessioni affrontano anche il tema della moderazione…
La conferenza riunisce ministri, studiosi, ricercatori e personalità islamiche dell’Arabia Saudita e dei Paesi ASEAN, oltre agli ambasciatori dei Paesi arabi e islamici accreditati in Cambogia. È questo il quadro umano e istituzionale in cui si svolge la quarta edizione, ospitata per la prima volta in Cambogia come punto di lancio. Il ministro Al Alsheikh ha legato l’incontro alla necessità di preservare l’identità islamica e la retta dottrina di fronte a guerre e turbamenti che si susseguono nel mondo. Il suo richiamo è a un ritorno sincero al Sacro Corano e alla Sunnah del Profeta Muhammad come via per l’onore della nazione musulmana.
Il ministro cambogiano Othsman Hassan ha risposto sul piano dei valori, lodando gli sforzi sauditi per servire l’Islam e i musulmani e per promuovere la moderazione e l’equilibrio. Ha anche riconosciuto il valore dei programmi sauditi che favoriscono la comunicazione e la cooperazione con le istituzioni e le personalità islamiche dei Paesi ASEAN. La scelta della Cambogia come sede di lancio della quarta edizione è stata da lui espressamente apprezzata.
Le sessioni scientifiche del primo giorno sono cinque e ruotano attorno ai tratti dell’approccio moderato, al concetto di moderazione e alle sfide che esso affronta. Il programma prosegue con altri temi legati alla moderazione, come indicato nel resoconto dell’agenzia. La conferenza si configura così come un momento di confronto tra studiosi e responsabili degli affari islamici dei Paesi ASEAN e dell’Arabia Saudita, con la partecipazione dei rappresentanti diplomatici arabi e islamici accreditati in Cambogia.
Il discorso del ministro saudita ha posto l’accento sulla cooperazione costruttiva tra quanti si occupano di affari islamici, definendo la conferenza come espressione della profondità dei rapporti fraterni. Il riferimento alle guerre e ai turbamenti successivi nel mondo è stato collegato alla necessità di sforzi costruttivi maggiori e di una cooperazione seria. La protezione della retta dottrina è stata indicata rispetto a due rischi opposti, l’estremismo e la negligenza, e rispetto a due derive, l’estraneazione e la dissoluzione.
Il ministro cambogiano ha ricambiato il benvenuto ai partecipanti con la lode per gli sforzi sauditi e per i programmi che rafforzano i legami con le istituzioni islamiche dei Paesi ASEAN. L’apertura della quarta edizione in Cambogia è stata presentata come un riconoscimento del ruolo del Paese ospitante. Le sessioni scientifiche hanno preso avvio subito dopo la cerimonia, con cinque appuntamenti nella prima giornata.
Il resoconto dell’agenzia non indica il numero complessivo dei partecipanti, la durata della conferenza oltre la prima giornata, né il calendario completo delle sessioni successive. Non sono stati pubblicati i nomi degli altri ministri, studiosi e ricercatori intervenuti, né il testo integrale dei discorsi. Non è indicato alcun importo o finanziamento legato all’organizzazione dell’evento in Cambogia.
Chi ha inaugurato la quarta Conferenza dei Paesi ASEAN e dove? L’ha inaugurata il ministro degli Affari islamici, della Dawah e della Guida, lo sceicco Dr. Abdullatif Al Alsheikh, a Phnom Penh, in Cambogia, il 5 ottobre 2026. L’evento è organizzato dal Ministero degli Affari islamici, della Dawah e della Guida del Regno dell’Arabia Saudita. All’apertura hanno partecipato ministri, studiosi, ricercatori e personalità islamiche dell’Arabia Saudita e dei Paesi ASEAN, oltre agli ambasciatori dei Paesi arabi e islamici accreditati in Cambogia.
Qual è stato il messaggio del ministro Al Alsheikh? Al Alsheikh ha detto che la conferenza riflette la profondità dei rapporti fraterni e della cooperazione costruttiva tra quanti si occupano di affari islamici. Ha osservato che si tiene mentre il mondo vive guerre e turbamenti successivi, che richiedono sforzi costruttivi maggiori e cooperazione seria per preservare l’identità islamica e proteggere la retta dottrina dall’estremismo e dalla negligenza, o dall’estraneazione e dalla dissoluzione. Ha ribadito che la nazione musulmana non ottiene onore se non con un ritorno sincero al Sacro Corano e alla Sunnah del Profeta Muhammad.
Cosa ha detto il ministro cambogiano Othsman Hassan? Il ministro cambogiano incaricato delle missioni speciali (Affari islamici), Dr. Othsman Hassan, ha pronunciato il discorso del Paese ospitante. Ha dato il benvenuto ai partecipanti e lodato gli sforzi del Regno dell’Arabia Saudita per servire l’Islam e i musulmani e per promuovere i valori della moderazione e dell’equilibrio. Ha anche elogiato i programmi sauditi che rafforzano la comunicazione e la cooperazione con le istituzioni e le personalità islamiche dei Paesi ASEAN, apprezzando la scelta della Cambogia come punto di lancio della quarta edizione.
Quali temi affrontano le sessioni scientifiche? Dopo la cerimonia di apertura sono iniziate le sessioni scientifiche. La prima giornata prevede cinque sessioni dedicate a diversi temi, tra cui spiccano i tratti dell’approccio moderato, il concetto di moderazione e le sfide che lo riguardano. Le sessioni affrontano anche il tema della moderazione, come indicato nel resoconto dell’agenzia. Il programma completo delle giornate successive non è stato pubblicato.
Quali informazioni non sono state rese note? Il resoconto dell’agenzia non indica il numero complessivo dei partecipanti, la durata della conferenza oltre la prima giornata, né il calendario completo delle sessioni successive. Non sono stati pubblicati i nomi degli altri ministri, studiosi e ricercatori intervenuti, né il testo integrale dei discorsi. Non è indicato alcun importo o finanziamento legato all’organizzazione dell’evento in Cambogia.