Il Ministero degli Affari Esteri del Pakistan ha condannato con fermezza il recente attacco terroristico lanciato dalle milizie Houthi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh, definendo la presa di mira di un aeroporto civile un atto terroristico efferato, una flagrante violazione del diritto internazionale e una minaccia alla sicurezza e alla stabilità regionale.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA l’11 ottobre 2026, il ministero ha diffuso una dichiarazione ufficiale da Islamabad, esprimendo profonda preoccupazione per le vittime causate dall’attacco, porgendo le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e augurando ai feriti una pronta guarigione.
Il comunicato sottolinea che il continuo prendere di mira civili e strutture vitali da parte delle milizie Houthi è inaccettabile, e invita la comunità internazionale a condannare questi assalti e ad adottare una posizione ferma per fermarli immediatamente.
Il ministero ha ribadito la solidarietà incondizionata del proprio Paese alla leadership e al popolo dell’Arabia Saudita. Ha affermato il fermo impegno del Pakistan per la sicurezza, la sovranità, l’integrità territoriale e la stabilità del Regno, in conformità con l’Accordo di difesa congiunta di Makkah e con le recenti decisioni del Comitato politico strategico di difesa istituito nell’ambito dell’accordo.
Ha inoltre ribadito il pieno sostegno del Pakistan al legittimo diritto del Regno di difendere il proprio territorio e proteggere il proprio popolo, le proprie città e le proprie strutture vitali, sottolineando che Islamabad continua a stare al fianco di Riyadh nell’affrontare minacce e attacchi diretti alla sua sicurezza e alla sua stabilità.
La dichiarazione di Islamabad arriva dopo che l’attacco ha colpito un aeroporto civile nella capitale saudita, un obiettivo che il ministero pakistano ha qualificato come atto terroristico efferato. La condanna si inserisce in un quadro di cooperazione bilaterale consolidato dall’Accordo di difesa congiunta di Makkah, richiamato esplicitamente nel comunicato insieme alle decisioni del Comitato politico strategico di difesa.
Il testo diffuso dal ministero non specifica il numero delle vittime né l’entità dei danni materiali provocati dall’attacco all’aeroporto. Non indica inoltre la data esatta dell’assalto, limitandosi a definirlo recente. Il comunicato non menziona rivendicazioni né dettagli operativi sull’attacco.
La condanna pakistana si concentra su tre elementi: la qualificazione giuridica dell’attacco come violazione del diritto internazionale, la preoccupazione per le vittime e l’appello alla comunità internazionale. Il ministero ha chiesto una condanna collettiva degli assalti e una posizione ferma per porvi fine immediatamente.
Nel comunicato, Islamabad ha espresso condoglianze alle famiglie delle vittime e auguri di pronta guarigione ai feriti, senza fornire cifre. Il ministero ha descritto il continuo prendere di mira civili e strutture vitali come inaccettabile, collegando l’attacco a una minaccia più ampia alla sicurezza e alla stabilità regionale.
Il riferimento all’Accordo di difesa congiunta di Makkah e alle decisioni del Comitato politico strategico di difesa istituito nell’ambito dell’accordo colloca la condanna pakistana nel quadro degli impegni bilaterali tra Islamabad e Riyadh. Il ministero ha ribadito la solidarietà del Pakistan alla leadership e al popolo saudita, oltre al sostegno al diritto del Regno di difendere territorio, popolo, città e strutture vitali.
Il comunicato è stato emesso a Islamabad e diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA con orario locale 11:01 e 08:01 GMT. Il testo non contiene ulteriori dettagli sulle conseguenze dell’attacco né indicazioni su eventuali misure successive.
Cosa ha dichiarato il Pakistan sull’attacco all’aeroporto King Khalid? Il Ministero degli Affari Esteri del Pakistan ha condannato con fermezza l’attacco terroristico lanciato dalle milizie Houthi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh. Ha definito la presa di mira di un aeroporto civile un atto terroristico efferato, una flagrante violazione del diritto internazionale e una minaccia alla sicurezza e alla stabilità regionale. Il comunicato è stato diffuso da Islamabad e riportato dall’agenzia di stampa saudita SPA l’11 ottobre 2026.
Quali sono state le reazioni alle vittime dell’attacco? Il ministero pakistano ha espresso profonda preoccupazione per le vittime causate dall’attacco. Ha esteso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e ha augurato ai feriti una pronta guarigione. Il comunicato non specifica il numero delle vittime né l’entità dei danni materiali. Il testo si limita a definire l’attacco recente, senza indicarne la data esatta.
Quale appello è stato rivolto alla comunità internazionale? Il ministero ha sottolineato che il continuo prendere di mira civili e strutture vitali da parte delle milizie Houthi è inaccettabile. Ha invitato la comunità internazionale a condannare questi assalti e ad adottare una posizione ferma per fermarli immediatamente. Il comunicato collega l’attacco a una minaccia più ampia alla sicurezza e alla stabilità regionale.
Quali accordi ha richiamato il Pakistan a sostegno di Riyadh? Il ministero ha ribadito la solidarietà incondizionata del Pakistan alla leadership e al popolo dell’Arabia Saudita. Ha affermato il fermo impegno per la sicurezza, la sovranità, l’integrità territoriale e la stabilità del Regno, in conformità con l’Accordo di difesa congiunta di Makkah e con le recenti decisioni del Comitato politico strategico di difesa istituito nell’ambito dell’accordo.
Il Pakistan sostiene il diritto di difesa dell’Arabia Saudita? Sì. Il ministero ha affermato il pieno sostegno del Pakistan al legittimo diritto del Regno di difendere il proprio territorio e proteggere il proprio popolo, le proprie città e le proprie strutture vitali. Ha inoltre sottolineato che Islamabad continua a stare al fianco di Riyadh nell’affrontare minacce e attacchi diretti alla sua sicurezza e alla sua stabilità.
Quali informazioni non sono state fornite nel comunicato? Il comunicato non specifica il numero delle vittime né l’entità dei danni materiali provocati dall’attacco all’aeroporto. Non indica la data esatta dell’assalto, limitandosi a definirlo recente. Il testo non menziona rivendicazioni né dettagli operativi sull’attacco, e non contiene indicazioni su eventuali misure successive.