Saturday, October 31, 2026
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L’Arabia Saudita chiude la COFO28 a Roma con il NCVC

L’Arabia Saudita chiude la COFO28 a Roma con il NCVC

L’Arabia Saudita, rappresentata dal National Center for Vegetation Cover Development and Combating Desertification (NCVC), ha concluso la sua partecipazione alla 28ª sessione del Committee on Forestry (COFO28), organizzata dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) a Roma dal 28 settembre al 2 ottobre. La sessione si è svolta insieme alla 10ª World Forest Week, sotto il tema “Forests for Food, Resilience, and Prosperity”.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 4 ottobre 2026, la delegazione del Regno ha evidenziato la propria presidenza della Near East Forestry and Range Commission, la propria esperienza nella gestione sostenibile delle foreste e nel ripristino degli ecosistemi, e i propri sforzi per combattere la desertificazione e rafforzare la resilienza degli ecosistemi. Ha inoltre contribuito alle discussioni internazionali sulle sfide che le foreste affrontano negli ambienti aridi e iper-aridi.

La partecipazione saudita non si è limitata alle sessioni plenarie. La delegazione del NCVC ha tenuto incontri bilaterali con rappresentanti di Paesi e organizzazioni internazionali per rafforzare la cooperazione e scambiare competenze nel ripristino dei terreni e degli ecosistemi aridi, nella gestione delle foreste e dei pascoli, nella raccolta dell’acqua, nelle tecnologie moderne, nell’ecoturismo e nello sviluppo delle capacità.

Ma cosa significa, in concreto, sedere al tavolo della FAO con un mandato regionale? E perché il tema delle foreste in ambienti aridi riguarda direttamente il futuro del Regno?

La partecipazione del Regno, secondo quanto riportato da SPA, riflette i suoi sforzi per rafforzare la propria presenza nei forum forestali internazionali e sostenere gli sforzi globali per affrontare il degrado del suolo e il cambiamento climatico. L’Arabia Saudita presiede la Near East Forestry and Range Commission da settembre 2025 ad agosto 2027, contribuendo a portare le priorità e le esigenze della regione sulle piattaforme di dialogo internazionale.

Il COFO è il principale organo statutario della FAO che si occupa di questioni forestali: riunisce i capi dei servizi forestali e i rappresentanti dei Paesi membri per definire le priorità politiche e tecniche del settore. La 28ª sessione si è tenuta a Roma, sede dell’organizzazione, dal 28 settembre al 2 ottobre, affiancata dalla 10ª World Forest Week. Il tema scelto per questa edizione — “Forests for Food, Resilience, and Prosperity” — collega esplicitamente la gestione forestale alla sicurezza alimentare, alla capacità di tenuta delle comunità e alla prosperità economica.

Per un Paese come l’Arabia Saudita, dove vaste aree rientrano nelle categorie aride e iper-aride, il nesso tra foreste, cibo e resilienza non è un esercizio teorico. È la cornice in cui si inseriscono gli interventi di ripristino del territorio, la gestione dei pascoli e la lotta alla desertificazione. La delegazione del NCVC ha portato a Roma proprio questo: l’esperienza maturata sul campo e la necessità di adattare gli strumenti internazionali a contesti in cui l’acqua è scarsa e la copertura vegetale è fragile.

Quante volte, nei consessi internazionali, le esigenze specifiche dei territori aridi rischiano di essere trattate come una variante marginale del dibattito forestale globale? È la domanda che la presidenza saudita della Near East Forestry and Range Commission sembra voler affrontare, portando la voce della regione sui tavoli dove si decidono linee guida e programmi.

Il mandato della Commissione per il Vicino Oriente copre il periodo da settembre 2025 ad agosto 2027. In questa veste, il Regno contribuisce a trasmettere le priorità e i bisogni regionali alle piattaforme di dialogo internazionale. Non si tratta solo di rappresentanza formale: la presidenza offre l’opportunità di orientare l’agenda verso temi come il ripristino dei terreni degradati, la gestione sostenibile dei pascoli e le tecniche di raccolta dell’acqua, tutti ambiti citati tra gli scambi bilaterali del NCVC a Roma.

Gli incontri bilaterali tenuti dalla delegazione saudita hanno toccato una gamma ampia di settori: ripristino dei terreni e degli ecosistemi aridi, gestione delle foreste e dei pascoli, raccolta dell’acqua, tecnologie moderne, ecoturismo e sviluppo delle capacità. Sono tutti elementi che, messi insieme, delineano un approccio integrato alla gestione del paesaggio arido. Non si parla soltanto di piantare alberi, ma di gestire l’acqua, il suolo, la vegetazione e le attività economiche che da essi dipendono.

In che modo la raccolta dell’acqua si collega alla gestione forestale in un ambiente iper-arido? E come possono le tecnologie moderne rendere più efficaci gli interventi di ripristino su scala regionale? Sono questioni tecniche, ma con ricadute dirette sulla vita delle comunità che dipendono da pascoli e risorse naturali.

L’ecoturismo, menzionato tra i temi dei colloqui, aggiunge una dimensione economica al quadro: paesaggi ripristinati e gestiti in modo sostenibile possono diventare attrattive per visitatori e generare reddito, creando un incentivo concreto alla conservazione. Lo sviluppo delle capacità, ultimo dei temi elencati, riguarda invece la formazione di competenze locali e regionali, senza le quali qualsiasi programma di ripristino rischia di esaurirsi nella fase iniziale.

La sessione romana si è chiusa il 2 ottobre, mentre la partecipazione saudita è stata annunciata da SPA il 4 ottobre 2026. Il comunicato dell’agenzia saudita non specifica quali accordi concreti siano stati firmati durante gli incontri bilaterali, né indica importi, programmi operativi o scadenze. Non vengono nemmeno elencati i Paesi e le organizzazioni incontrati dalla delegazione. Questi elementi restano fuori dal resoconto diffuso.

Resta il fatto che il Regno ha scelto di marcare la propria presenza in un appuntamento centrale per la governance forestale mondiale, in un anno in cui la World Forest Week giungeva alla decima edizione. La combinazione tra presidenza regionale e partecipazione attiva al COFO28 delinea una strategia di presenza continua nei forum internazionali, coerente con quanto indicato da SPA sugli sforzi per affrontare il degrado del suolo e il cambiamento climatico.

Per chi osserva il dibattito globale sulle foreste, la domanda è se l’enfasi sui contesti aridi e iper-aridi riuscirà a tradursi in strumenti operativi condivisi. Le discussioni internazionali sulle sfide delle foreste in questi ambienti sono state uno dei contributi sauditi alla sessione. Ma quali risultati concreti produrranno, e in quali tempi? E come si misurerà l’impatto degli scambi di competenze avviati a Roma?

Il NCVC, ente che rappresenta il Regno in questo ambito, ha portato a Roma un pacchetto di esperienze che spazia dalla gestione sostenibile delle foreste al ripristino degli ecosistemi, dalla lotta alla desertificazione al rafforzamento della resilienza. Sono temi che si intrecciano con il mandato della Near East Forestry and Range Commission, presieduta dall’Arabia Saudita fino ad agosto 2027.

La conclusione della partecipazione alla COFO28 non chiude il percorso: apre semmai la fase in cui le priorità enunciate nei panel e negli incontri bilaterali dovranno confrontarsi con i programmi e le risorse. È qui che si vedrà se il dialogo internazionale sulla protezione degli ambienti aridi e sulla sostenibilità produrrà effetti duraturi o resterà confinato alle dichiarazioni.

SPA non ha reso noti i dettagli dei colloqui bilaterali, i nomi dei rappresentanti incontrati né eventuali impegni assunti. Il resoconto si limita a indicare i temi trattati e il ruolo di presidenza del Regno. Chi volesse seguire i prossimi passi dovrà guardare agli appuntamenti successivi della Commissione e alle iniziative che il NCVC porterà avanti nei prossimi mesi.

A quale evento ha partecipato l’Arabia Saudita a Roma? L’Arabia Saudita, rappresentata dal National Center for Vegetation Cover Development and Combating Desertification (NCVC), ha partecipato alla 28ª sessione del Committee on Forestry (COFO28) della FAO, tenutasi a Roma dal 28 settembre al 2 ottobre. La sessione si è svolta insieme alla 10ª World Forest Week, con il tema “Forests for Food, Resilience, and Prosperity”. La partecipazione si è conclusa ed è stata annunciata da SPA il 4 ottobre 2026.

Quali temi ha portato la delegazione saudita al COFO28? Secondo SPA, il Regno ha evidenziato la presidenza della Near East Forestry and Range Commission, l’esperienza nella gestione sostenibile delle foreste e nel ripristino degli ecosistemi, e gli sforzi contro la desertificazione. Ha inoltre contribuito alle discussioni internazionali sulle sfide delle foreste in ambienti aridi e iper-aridi. La delegazione del NCVC ha tenuto incontri bilaterali su ripristino dei terreni, gestione di foreste e pascoli, raccolta dell’acqua, tecnologie moderne, ecoturismo e sviluppo delle capacità.

Qual è il ruolo dell’Arabia Saudita nella Near East Forestry and Range Commission? L’Arabia Saudita presiede la Near East Forestry and Range Commission da settembre 2025 ad agosto 2027. In questa veste, secondo SPA, contribuisce a trasmettere le priorità e le esigenze della regione alle piattaforme di dialogo internazionale. La presidenza è stata richiamata durante la partecipazione al COFO28 a Roma, dove il Regno ha portato la propria esperienza e ha contribuito ai dibattiti sulle sfide forestali negli ambienti aridi e iper-aridi.

Con chi si sono incontrati i rappresentanti sauditi a Roma? SPA riferisce che la delegazione del NCVC ha tenuto incontri bilaterali con rappresentanti di Paesi e organizzazioni internazionali. Gli obiettivi dichiarati erano rafforzare la cooperazione e scambiare competenze in diversi ambiti: ripristino dei terreni e degli ecosistemi aridi, gestione delle foreste e dei pascoli, raccolta dell’acqua, tecnologie moderne, ecoturismo e sviluppo delle capacità. Il comunicato non elenca i nomi dei Paesi o delle organizzazioni incontrate.

Cosa non è stato reso noto dalla fonte? Il resoconto di SPA non specifica quali accordi concreti siano stati firmati durante gli incontri bilaterali, né indica importi, programmi operativi o scadenze. Non vengono elencati i Paesi e le organizzazioni incontrati dalla delegazione saudita. Il comunicato si limita a indicare i temi trattati, il ruolo di presidenza della Commissione e la conclusione della partecipazione alla COFO28, senza fornire dettagli sui risultati operativi o sui prossimi passi.

Perché la partecipazione al COFO28 è rilevante per l’Arabia Saudita? Secondo SPA, la partecipazione riflette gli sforzi del Regno per rafforzare la propria presenza nei forum forestali internazionali e sostenere gli sforzi globali contro il degrado del suolo e il cambiamento climatico. Il COFO è il principale organo statutario della FAO sulle questioni forestali e riunisce rappresentanti dei Paesi membri. Per un Paese con vaste aree aride e iper-aride, il tema “Forests for Food, Resilience, and Prosperity” collega la gestione forestale alla sicurezza alimentare e alla resilienza delle comunità.