Ulaanbaatar, Mongolia, ospita dal 17 al 28 agosto la diciassettesima conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD COP17), a cui partecipa il segretariato generale della Middle East Green Initiative.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 10 agosto 2026, l’iniziativa debutta alla conferenza per presentare gli sforzi di 35 paesi membri regionali nel contrastare la desertificazione, il degrado del suolo e i cambiamenti climatici.
L’obiettivo principale prevede la piantumazione di circa 50 miliardi di alberi, l’equivalente del ripristino di 200 milioni di ettari di terre degradate nei paesi membri. La partecipazione mira a promuovere un modello di cooperazione basato sulla governance regionale approvata e allo scambio di conoscenze applicate.
Il segretario generale della Middle East Green Initiative, l’ing. Ibrahim Al-Turki, ha affermato che l’evento è un’opportunità per confermare la determinazione dei paesi membri nel ripristinare le terre e contrastare la desertificazione attraverso soluzioni basate sulla natura.
La fonte non specifica i dettagli tecnici dei progetti di piantumazione né i tempi di attuazione dei singoli obiettivi.
Qual è l’obiettivo di piantumazione della Middle East Green Initiative? L’iniziativa mira a piantare circa 50 miliardi di alberi. Questo obiettivo equivale al ripristino di 200 milioni di ettari di terre degradate all’interno dei paesi membri regionali.
Dove e quando si svolge la COP17? La diciassettesima conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD COP17) si tiene a Ulaanbaatar, in Mongolia, dal 17 al 28 agosto.
Quanti paesi partecipano a questa iniziativa regionale? L’iniziativa coinvolge 35 paesi membri regionali. Questi stati collaborano per trasformare gli obiettivi ambientali in programmi e progetti operativi contro il degrado del suolo.