Friday, October 16, 2026
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NCVC lancia il progetto per lo sviluppo dell’agroforestazione in Arabia Saudita

NCVC lancia il progetto per lo sviluppo dell’agroforestazione in Arabia Saudita

Il National Center for Vegetation Cover Development and Combating Desertification (NCVC) ha lanciato l’Agroforestry Action Plan Development Project, un’iniziativa che punta a rafforzare la sostenibilità ambientale, lo sviluppo sociale e la crescita economica del Regno.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 26 marzo 2025, il progetto si concentra sulla valutazione dello stato attuale dell’agroforestazione, sull’applicazione delle migliori pratiche globali e sull’incoraggiamento degli investimenti per garantire una gestione forestale sostenibile.

Il progetto contribuisce agli obiettivi di Saudi Vision 2030 promuovendo pratiche ambientali sostenibili e la lotta alla desertificazione. Ma che cosa significa concretamente tradurre l’agroforestazione in un piano d’azione nazionale?

Nell’ambito del progetto, il NCVC attiverà il memorandum d’intesa firmato nel dicembre 2024 con il Center for International Forestry Research and World Agroforestry (CIFOR-ICRAF), per rafforzare la collaborazione nella ricerca e applicare tecniche agroforestali avanzate.

L’iniziativa rientra nella missione più ampia del NCVC di ripristinare i terreni, ampliare la copertura vegetale, combattere la desertificazione, proteggere gli habitat naturali e ridurre le emissioni di carbonio. Il progetto sostiene lo sviluppo di ecosistemi forestali resilienti e sostenibili e gli sforzi per proteggere e migliorare le aree forestali in tutto il Regno.

Il NCVC sta inoltre portando avanti l’istituzione di una copertura vegetale sostenibile nelle foreste attraverso la sua iniziativa per piantare 60 milioni di alberi, equivalenti al ripristino di 300.000 ettari entro il 2030. Quanto pesa un obiettivo di questa scala sulla capacità operativa del centro?

Il centro opera nell’ambito dell’Executive Regulations for Vegetation Cover Development and Combating Desertification, in particolare l’articolo 6 sulle regolamentazioni forestali, che mira a sviluppare e attuare un piano nazionale per la gestione forestale sostenibile, proteggere e sviluppare le foreste e regolare il pascolo all’interno dei terreni forestali.

Il lancio del progetto arriva in un momento in cui la lotta alla desertificazione resta una delle priorità ambientali del Regno. L’agroforestazione, che combina alberi e pratiche agricole sullo stesso terreno, è indicata dal NCVC come uno degli strumenti per coniugare produzione e tutela del suolo. Come si concilia però l’espansione degli alberi con le esigenze delle comunità locali e delle attività agricole esistenti?

Il memorandum con CIFOR-ICRAF, firmato nel dicembre 2024, è il canale attraverso cui il NCVC intende collegare la ricerca internazionale alle tecniche applicate sul territorio. La collaborazione punta a portare nel Regno metodologie avanzate di agroforestazione, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la ricerca e la sua applicazione pratica.

La missione del NCVC non si limita alle foreste: comprende il ripristino dei terreni, l’ampliamento della copertura vegetale, la protezione degli habitat naturali e la riduzione delle emissioni di carbonio. Sono obiettivi che si intrecciano con il più ampio quadro di Saudi Vision 2030 e con le pratiche ambientali sostenibili che il Regno sta promuovendo.

L’iniziativa per piantare 60 milioni di alberi e ripristinare 300.000 ettari entro il 2030 è il riferimento quantitativo più concreto citato dal NCVC. Come si monitora il raggiungimento di un traguardo di questo tipo anno per anno?

Il quadro regolatorio in cui si inserisce il progetto è l’Executive Regulations for Vegetation Cover Development and Combating Desertification, con l’articolo 6 dedicato alle regolamentazioni forestali. Quest’ultimo prevede lo sviluppo e l’attuazione di un piano nazionale per la gestione forestale sostenibile, la protezione e lo sviluppo delle foreste e la regolazione del pascolo all’interno dei terreni forestali.

Il pascolo nelle aree forestali è uno dei punti regolati dall’articolo 6, un elemento che tocca direttamente le pratiche delle comunità che vivono e lavorano vicino alle foreste. In che modo la regolazione del pascolo può accompagnarsi alla protezione e allo sviluppo delle aree forestali?

Il progetto si propone anche di incoraggiare gli investimenti, un aspetto che collega la gestione forestale sostenibile a un orizzonte economico. La valutazione dello stato attuale dell’agroforestazione è il primo passo indicato dal NCVC per capire da quale base partire e dove applicare le migliori pratiche globali.

Il NCVC descrive il progetto come parte della sua missione più ampia e come contributo agli obiettivi di Saudi Vision 2030. La combinazione di ricerca, applicazione di tecniche avanzate e investimenti è la struttura su cui il centro intende costruire il piano d’azione per l’agroforestazione.

Resta da vedere come il progetto si tradurrà in attività sul terreno e quali saranno i tempi di attuazione. Il comunicato del NCVC, come riportato da SPA, non indica importi, superfici specifiche oltre ai 300.000 ettari dell’iniziativa di piantumazione, né un calendario dettagliato delle fasi del progetto.

Il lancio dell’Agroforestry Action Plan Development Project si aggiunge così al lavoro del NCVC su ripristino dei terreni, copertura vegetale, lotta alla desertificazione, protezione degli habitat e riduzione delle emissioni di carbonio, in un quadro che combina regolamentazione forestale, ricerca internazionale e obiettivi di lungo periodo.

Qual è l’obiettivo dell’Agroforestry Action Plan Development Project lanciato dal NCVC? Il progetto mira a rafforzare la sostenibilità ambientale, lo sviluppo sociale e la crescita economica. Si concentra sulla valutazione dello stato attuale dell’agroforestazione, sull’applicazione delle migliori pratiche globali e sull’incoraggiamento degli investimenti per garantire una gestione forestale sostenibile. Secondo quanto riportato da SPA il 26 marzo 2025, il progetto contribuisce agli obiettivi di Saudi Vision 2030 promuovendo pratiche ambientali sostenibili e la lotta alla desertificazione.

Quale ruolo ha il memorandum con CIFOR-ICRAF nel progetto? Nell’ambito del progetto, il NCVC attiverà il memorandum d’intesa firmato nel dicembre 2024 con il Center for International Forestry Research and World Agroforestry (CIFOR-ICRAF). L’obiettivo è rafforzare la collaborazione nella ricerca e applicare tecniche agroforestali avanzate. Il memorandum rappresenta quindi il canale attraverso cui il centro intende collegare la ricerca internazionale alle tecniche applicate sul territorio, come indicato nel comunicato ripreso da SPA.

Quali sono gli obiettivi più ampi del NCVC oltre all’agroforestazione? Il NCVC opera per ripristinare i terreni, ampliare la copertura vegetale, combattere la desertificazione, proteggere gli habitat naturali e ridurre le emissioni di carbonio. Il progetto sull’agroforestazione sostiene lo sviluppo di ecosistemi forestali resilienti e sostenibili e gli sforzi per proteggere e migliorare le aree forestali in tutto il Regno. Si tratta di una missione che il centro descrive come più ampia del singolo progetto e collegata agli obiettivi di Saudi Vision 2030.

Qual è l’iniziativa di piantumazione citata dal NCVC? Il NCVC sta portando avanti l’istituzione di una copertura vegetale sostenibile nelle foreste attraverso un’iniziativa per piantare 60 milioni di alberi, equivalenti al ripristino di 300.000 ettari entro il 2030. Questo obiettivo quantitativo è il riferimento più concreto citato nel comunicato. Il testo ripreso da SPA non indica importi, potenze o un calendario dettagliato delle fasi del progetto di agroforestazione.

Quale quadro regolatorio disciplina l’azione del NCVC sulle foreste? Il centro opera nell’ambito dell’Executive Regulations for Vegetation Cover Development and Combating Desertification, in particolare l’articolo 6 sulle regolamentazioni forestali. Questo articolo mira a sviluppare e attuare un piano nazionale per la gestione forestale sostenibile, proteggere e sviluppare le foreste e regolare il pascolo all’interno dei terreni forestali. Il quadro regolatorio accompagna quindi gli obiettivi di ripristino e protezione delle aree forestali del Regno.