Saturday, October 17, 2026
Economia

SFDA: nel 2024 licenze a fabbriche e magazzini in crescita dell’82%

SFDA: nel 2024 licenze a fabbriche e magazzini in crescita dell’82%

Riyadh — L’Autorità saudita per l’alimentazione e i farmaci (SFDA) ha registrato nel 2024 una crescita record dell’82% nel numero di fabbriche e magazzini autorizzati rispetto al 2023. È il dato più alto mai riportato dall’ente di regolamentazione, secondo quanto reso noto dall’autorità stessa.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 28 marzo 2025, la SFDA ha attribuito il balzo a diversi fattori, primo fra tutti lo sviluppo del sistema regolatorio, che ha rafforzato la posizione degli investitori attraverso un piano articolato in più iniziative. Tra queste figura la ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza, insieme ad altre iniziative volte a stimolare le industrie e a localizzare la produzione, attuate in collaborazione con vari enti governativi competenti.

I numeri per settore raccontano una geografia precisa della crescita. Nel settore alimentare sono state rilasciate licenze per 693 fabbriche e 3.857 magazzini nel 2024. Nel settore farmaceutico hanno ottenuto licenza otto fabbriche e 565 magazzini. Nel settore cosmetico le licenze hanno riguardato 42 fabbriche e 857 magazzini, mentre nel settore dei dispositivi medici sono state autorizzate 24 fabbriche e 1.405 magazzini. Nel comparto dei mangimi le licenze sono andate a 29 fabbriche e 270 magazzini. A questi si aggiungono le licenze rilasciate a nove laboratori privati.

Il settore alimentare domina la classifica con il maggior numero di fabbriche autorizzate, 693, e con il maggior numero di magazzini, 3.857. È il comparto che più di ogni altro incide sul totale complessivo delle strutture licenziate nel Regno. Ma cosa significa, in concreto, che in un solo anno siano stati autorizzati quasi quattromila magazzini alimentari? E in che modo la ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza ha cambiato i tempi e i passaggi per chi vuole investire nel Regno?

Il comparto dei dispositivi medici si distingue per un rapporto diverso tra fabbriche e magazzini: 24 fabbriche contro 1.405 magazzini, un numero di depositi superiore a quello di qualsiasi altro settore dopo l’alimentare. Il settore cosmetico segue con 42 fabbriche e 857 magazzini, quello farmaceutico con otto fabbriche e 565 magazzini, quello dei mangimi con 29 fabbriche e 270 magazzini. I nove laboratori privati autorizzati completano il quadro.

La SFDA ha collegato esplicitamente l’aumento dell’82% allo sviluppo del sistema regolatorio e alle iniziative realizzate con altri enti governativi. Non si tratta, quindi, di un fenomeno isolato, ma del risultato dichiarato di un piano che combina semplificazione delle procedure e stimolo alla produzione locale. Quante fabbriche e quanti magazzini sarebbero stati autorizzati senza la ri-ingegnerizzazione delle procedure? E quali enti governativi hanno partecipato all’attuazione delle iniziative?

La localizzazione della produzione è indicata dalla stessa autorità tra gli obiettivi delle iniziative attuate. Il dato sulle fabbriche autorizzate — 693 nell’alimentare, 42 nel cosmetico, 29 nei mangimi, 24 nei dispositivi medici e otto nel farmaceutico — riguarda strutture produttive, non solo depositi. È su questo fronte che si misura la capacità del Regno di attrarre investimenti industriali nei settori regolati dalla SFDA. Ma basta il numero delle licenze per dire che la produzione locale è cresciuta? E quali settori, tra quelli elencati, hanno il maggiore potenziale di espansione nei prossimi anni?

Il confronto è esplicitamente con il 2023, l’anno base della rilevazione. La crescita dell’82% riguarda il numero complessivo di fabbriche e magazzini autorizzati, non un singolo comparto. La SFDA non ha pubblicato, nel comunicato ripreso da SPA, la ripartizione percentuale per settore né il totale assoluto delle strutture licenziate nel 2024. I dati disponibili consentono però di ricostruire il peso relativo di ciascun comparto: l’alimentare con 693 fabbriche e 3.857 magazzini, il cosmetico con 42 e 857, i mangimi con 29 e 270, i dispositivi medici con 24 e 1.405, il farmaceutico con otto e 565, più nove laboratori privati.

La distribuzione dei magazzini merita un’attenzione particolare. I 3.857 magazzini alimentari autorizzati in un anno rappresentano la voce più numerosa dell’intero bollettino. Seguono i 1.405 magazzini di dispositivi medici, gli 857 del cosmetico, i 565 del farmaceutico e i 270 dei mangimi. Questa geografia della logistica regolata dice molto su come il Regno sta costruendo le proprie catene di approvvigionamento. Quanti di questi magazzini serviranno il mercato interno e quanti saranno collegati a flussi di importazione ed esportazione? E in che misura la capacità di stoccaggio autorizzata accompagna la crescita delle fabbriche?

Il settore farmaceutico presenta il numero più contenuto di nuove fabbriche, otto, a fronte di 565 magazzini. Il dato riflette una struttura nella quale la distribuzione e lo stoccaggio prevalgono sulla produzione manifatturiera autorizzata nell’anno di riferimento. Nel comparto dei dispositivi medici accade l’opposto in proporzione: 24 fabbriche e 1.405 magazzini, con una presenza di depositi molto marcata. Il cosmetico si colloca in una posizione intermedia con 42 fabbriche e 857 magazzini. I mangimi, con 29 fabbriche e 270 magazzini, mostrano un rapporto più equilibrato tra produzione e stoccaggio.

Le nove licenze a laboratori privati costituiscono una voce a sé stante nel bollettino della SFDA. I laboratori privati operano in un ambito regolato e sottoposto a vigilanza, e la loro autorizzazione si aggiunge ai numeri di fabbriche e magazzini senza essere suddivisa per settore nel comunicato. Che ruolo avranno questi laboratori nella verifica e nel controllo dei prodotti immessi sul mercato saudita? E la loro presenza è destinata a crescere con l’espansione delle licenze industriali?

La SFDA ha indicato tra i fattori della crescita anche le iniziative di stimolo alle industrie, attuate insieme ad altri enti governativi. Il comunicato non specifica quali enti, né quali singole iniziative abbiano prodotto l’effetto maggiore. Non indica nemmeno i tempi medi di rilascio delle licenze prima e dopo la ri-ingegnerizzazione delle procedure. Sono proprio questi i dettagli che mancano per valutare appieno l’impatto del piano. Quanto è durato, in media, il percorso di licenza per una fabbrica alimentare nel 2024 rispetto al 2023? E quali ostacoli restano per chi presenta una domanda di autorizzazione?

Il dato dell’82% è presentato dalla stessa autorità come record. La crescita riguarda il confronto tra il 2024 e il 2023 e si riferisce al numero di licenze rilasciate, non al valore degli investimenti né alla capacità produttiva installata. La SFDA non ha reso noti, nel testo diffuso da SPA, l’importo degli investimenti collegati alle nuove licenze, il numero di posti di lavoro creati, la distribuzione geografica delle strutture autorizzate all’interno del Regno né la ripartizione tra investitori sauditi e stranieri. Non ha indicato, inoltre, quante delle strutture autorizzate siano già operative e quante siano ancora in fase di avvio.

Il quadro che emerge è quello di un sistema di licenze che, secondo l’autorità, ha accelerato in modo netto in un solo anno. Le 693 fabbriche alimentari autorizzate nel 2024 rappresentano la voce più consistente sul fronte produttivo; i 3.857 magazzini alimentari quella più consistente sul fronte logistico. Il cosmetico, con 42 fabbriche e 857 magazzini, e i mangimi, con 29 fabbriche e 270 magazzini, completano il panorama dei comparti con una presenza produttiva rilevante. Dispositivi medici e farmaceutico mostrano invece una prevalenza netta dei magazzini sulle fabbriche.

La ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza è indicata come l’iniziativa principale del piano. Il termine stesso suggerisce una revisione dei passaggi amministrativi, non una semplice riduzione dei requisiti. La SFDA non ha pubblicato i dettagli tecnici di questa revisione, né ha quantificato il risparmio di tempo per gli investitori. Resta quindi aperta la domanda su come, in pratica, le procedure siano cambiate per chi presenta una domanda di licenza per una fabbrica o un magazzino. Quali passaggi sono stati eliminati o accorpati? E come si misura il miglioramento per l’investitore?

Il comunicato diffuso da SPA si chiude con i dati per settore e con il riferimento alle iniziative attuate con gli enti governativi. Non contiene dichiarazioni di responsabili della SFDA, né previsioni per il 2025. Non indica obiettivi futuri di crescita delle licenze, né target di localizzazione produttiva. Il lettore che voglia sapere se il ritmo dell’82% sia sostenibile negli anni successivi non trova nel testo una risposta. La crescita record del 2024 è, per ora, un dato puntuale, riferito a un solo confronto annuale.

Quali settori hanno ottenuto il maggior numero di licenze nel 2024? Il settore alimentare ha ottenuto licenze per 693 fabbriche e 3.857 magazzini, la voce più numerosa del bollettino. Seguono il cosmetico con 42 fabbriche e 857 magazzini, i mangimi con 29 fabbriche e 270 magazzini, i dispositivi medici con 24 fabbriche e 1.405 magazzini e il farmaceutico con otto fabbriche e 565 magazzini. A questi si aggiungono nove laboratori privati autorizzati, secondo i dati diffusi dalla SFDA tramite SPA.

A cosa ha attribuito la SFDA la crescita dell’82%? La SFDA ha attribuito il balzo a diversi fattori, primo fra tutti lo sviluppo del sistema regolatorio, che ha rafforzato gli investitori attraverso un piano con più iniziative. Tra queste figura la ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza, insieme ad altre iniziative per stimolare le industrie e localizzare la produzione, attuate in collaborazione con vari enti governativi competenti. Il comunicato non specifica quali enti abbiano partecipato né i tempi medi di rilascio delle licenze.

Quanti magazzini sono stati autorizzati nel settore dei dispositivi medici? Nel settore dei dispositivi medici sono state autorizzate 24 fabbriche e 1.405 magazzini nel 2024. È il secondo numero più alto di magazzini dopo i 3.857 del settore alimentare, e supera gli 857 del cosmetico, i 565 del farmaceutico e i 270 dei mangimi. Il comparto mostra quindi una netta prevalenza dei depositi sulle strutture produttive autorizzate nell’anno di riferimento, secondo i dati della SFDA ripresi da SPA.

Cosa prevede la ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza? La ri-ingegnerizzazione delle procedure di licenza è indicata dalla SFDA come una delle iniziative del piano volto a rafforzare gli investitori, insieme ad altre misure per stimolare le industrie e localizzare la produzione, attuate con vari enti governativi. Il comunicato non pubblica i dettagli tecnici della revisione né quantifica il risparmio di tempo per chi presenta una domanda. Non è quindi possibile sapere quali passaggi siano stati eliminati o accorpati.

Quali informazioni non sono state rese note dalla SFDA? Il testo diffuso da SPA non indica l’importo degli investimenti collegati alle nuove licenze, il numero di posti di lavoro creati, la distribuzione geografica delle strutture autorizzate nel Regno né la ripartizione tra investitori sauditi e stranieri. Non specifica quante strutture siano già operative e quante in fase di avvio, non contiene dichiarazioni di responsabili della SFDA e non fornisce previsioni o obiettivi per il 2025. Il dato dell’82% resta riferito al solo confronto tra 2024 e 2023.

Quante fabbriche alimentari sono state autorizzate nel 2024? Nel settore alimentare sono state rilasciate licenze per 693 fabbriche nel 2024, il numero più alto tra tutti i comparti citati. Il cosmetico segue con 42 fabbriche, i mangimi con 29, i dispositivi medici con 24 e il farmaceutico con otto. Le 693 fabbriche alimentari rappresentano la voce produttiva più consistente del bollettino della SFDA, che ha registrato complessivamente una crescita dell’82% delle licenze rispetto al 2023.