L’Arabia Saudita, rappresentata dalla sua Delegazione Permanente presso l’UNESCO, partecipa alla 225esima sessione del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). La sessione è iniziata lunedì e si svolge fino a martedì 20 ottobre 2026 presso la sede dell’UNESCO a Parigi, in Francia.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA l’8 ottobre 2026, la delegazione saudita è guidata dal Rappresentante Permanente dell’Arabia Saudita presso l’UNESCO, il dott. Abdulelah bin Ali Altokhais. La delegazione comprende anche rappresentanti del Segretariato Generale della Commissione Nazionale Saudita per l’Educazione, la Cultura e la Scienza e diverse entità nazionali competenti.
Il dott. Altokhais ha pronunciato la dichiarazione dell’Arabia Saudita durante la sessione plenaria. Alla sessione hanno partecipato gli Stati membri dell’UNESCO, il presidente della Conferenza Generale dell’UNESCO, il presidente del Consiglio esecutivo e il direttore generale dell’UNESCO.
Ha affermato il fermo sostegno dell’Arabia Saudita alla pace e alla stabilità e il suo rifiuto di qualsiasi violazione della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati. Ha inoltre sottolineato l’impegno del Regno verso le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite volte a raggiungere una soluzione giusta e globale alla questione palestinese e a salvaguardare i diritti del suo popolo.
Ha osservato che questa posizione è coerente con la missione dell’UNESCO di costruire i baluardi della pace nella mente delle persone. La missione comprende anche la protezione del patrimonio culturale dagli effetti dei conflitti, la salvaguardia del diritto all’istruzione e alla cultura e la promozione del dialogo tra i popoli.
Il dott. Altokhais ha inoltre elogiato gli sforzi dell’UNESCO per governare le tecnologie emergenti. Questi sforzi hanno coinciso con la designazione del 2026 da parte dell’Arabia Saudita come Anno dell’Intelligenza Artificiale.
Ha indicato che il Regno ha adottato la Politica Nazionale sulla Proprietà Intellettuale come quadro unificato che riunisce gli orientamenti pertinenti. La politica rafforza l’ambiente per la creatività culturale e l’innovazione.
La partecipazione saudita alla 225esima sessione del Consiglio esecutivo si inserisce in un contesto di presenza attiva del Regno nei lavori dell’UNESCO. La delegazione comprende rappresentanti della Commissione Nazionale Saudita per l’Educazione, la Cultura e la Scienza e di diverse entità nazionali competenti, a indicare un coinvolgimento che va oltre la sola rappresentanza diplomatica.
Il Consiglio esecutivo dell’UNESCO si riunisce con la partecipazione degli Stati membri, del presidente della Conferenza Generale, del presidente del Consiglio esecutivo e del direttore generale. È in questo consesso che il dott. Altokhais ha presentato la posizione saudita, toccando temi che spaziano dalla pace e dalla stabilità alla protezione del patrimonio culturale, dal diritto all’istruzione e alla cultura al dialogo tra i popoli.
La sessione, iniziata lunedì, proseguirà fino a martedì 20 ottobre 2026 nella sede parigina dell’organizzazione. La dichiarazione saudita ha affrontato anche il tema delle tecnologie emergenti, un ambito in cui l’UNESCO sta sviluppando sforzi di governance. Il collegamento con la designazione del 2026 come Anno dell’Intelligenza Artificiale da parte del Regno è stato esplicitato dal rappresentante permanente.
Sul fronte della proprietà intellettuale, il dott. Altokhais ha ricordato l’adozione della Politica Nazionale sulla Proprietà Intellettuale, descritta come quadro unificato che riunisce gli orientamenti pertinenti e rafforza l’ambiente per la creatività culturale e l’innovazione.
La partecipazione saudita alla sessione riflette l’impegno del Regno verso le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alla ricerca di una soluzione giusta e globale alla questione palestinese e alla salvaguardia dei diritti del suo popolo. Il rappresentante permanente ha collegato questa posizione alla missione dell’UNESCO di costruire i baluardi della pace nella mente delle persone.
La delegazione saudita comprende, oltre al dott. Altokhais, rappresentanti del Segretariato Generale della Commissione Nazionale Saudita per l’Educazione, la Cultura e la Scienza e di diverse entità nazionali competenti. La sessione plenaria ha visto la partecipazione degli Stati membri dell’UNESCO e delle principali cariche dell’organizzazione.
Il testo diffuso da SPA non indica ulteriori dettagli su interventi bilaterali, incontri a margine o documenti presentati dalla delegazione durante la sessione. Non vengono inoltre specificati i temi all’ordine del giorno oltre a quelli menzionati nella dichiarazione.
Chi guida la delegazione saudita alla 225esima sessione del Consiglio esecutivo UNESCO? La delegazione saudita è guidata dal Rappresentante Permanente dell’Arabia Saudita presso l’UNESCO, il dott. Abdulelah bin Ali Altokhais. Come riportato da SPA, la delegazione comprende anche rappresentanti del Segretariato Generale della Commissione Nazionale Saudita per l’Educazione, la Cultura e la Scienza e diverse entità nazionali competenti. Il dott. Altokhais ha pronunciato la dichiarazione dell’Arabia Saudita durante la sessione plenaria.
Dove e quando si svolge la sessione? La 225esima sessione del Consiglio esecutivo dell’UNESCO si svolge presso la sede dell’UNESCO a Parigi, in Francia. Secondo SPA, la sessione è iniziata lunedì e prosegue fino a martedì 20 ottobre 2026. Alla sessione partecipano gli Stati membri dell’UNESCO, il presidente della Conferenza Generale, il presidente del Consiglio esecutivo e il direttore generale dell’UNESCO.
Quali posizioni ha espresso l’Arabia Saudita nella dichiarazione? Il dott. Altokhais ha affermato il fermo sostegno dell’Arabia Saudita alla pace e alla stabilità e il rifiuto di qualsiasi violazione della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati. Ha inoltre sottolineato l’impegno del Regno verso le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite per una soluzione giusta e globale alla questione palestinese e la salvaguardia dei diritti del suo popolo, in linea con la missione dell’UNESCO di costruire i baluardi della pace nella mente delle persone.
Quali temi ha toccato la delegazione saudita oltre alla pace? Il dott. Altokhais ha elogiato gli sforzi dell’UNESCO per governare le tecnologie emergenti, coincisi con la designazione del 2026 come Anno dell’Intelligenza Artificiale da parte dell’Arabia Saudita. Ha inoltre indicato l’adozione della Politica Nazionale sulla Proprietà Intellettuale come quadro unificato che rafforza l’ambiente per la creatività culturale e l’innovazione. La dichiarazione ha ricordato anche la protezione del patrimonio culturale dai conflitti e il diritto all’istruzione e alla cultura.
Quali entità compongono la delegazione saudita? Oltre al dott. Abdulelah bin Ali Altokhais, la delegazione comprende rappresentanti del Segretariato Generale della Commissione Nazionale Saudita per l’Educazione, la Cultura e la Scienza e di diverse entità nazionali competenti. SPA non specifica quali siano queste entità né il numero dei partecipanti. La composizione riflette il coinvolgimento di più soggetti nazionali nei lavori dell’UNESCO.
Cosa non è stato reso noto dalla fonte sulla partecipazione saudita? Il testo diffuso da SPA non indica ulteriori dettagli su interventi bilaterali, incontri a margine o documenti presentati dalla delegazione durante la sessione. Non vengono inoltre specificati i temi all’ordine del giorno oltre a quelli menzionati nella dichiarazione del dott. Altokhais. La fonte non riporta nemmeno il numero dei membri della delegazione né eventuali risultati attesi dalla sessione.