Il Quinto Forum Arabo per l’Ambiente si è aperto oggi presso il Segretariato Generale della Lega Araba, al Cairo, con la partecipazione della Lega Araba, della FAO, della Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia Occidentale (ESCWA), dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), del Centro per l’Ambiente e lo Sviluppo per la Regione Araba e l’Europa (CEDARE), dell’Organizzazione Araba per lo Sviluppo Agricolo (AOAD) e del Ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura dell’Arabia Saudita.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 29 settembre 2026, il forum dura due giorni e riunisce funzionari, esperti e rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali per discutere la gestione sostenibile dei sistemi di pascolo e le modalità per rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici.
Il programma dei lavori si concentra su governance partecipativa, quadri legislativi, catene del valore, innovazione, tecnologia e dati, soluzioni basate sulla natura e finanziamento e investimento nel settore dei pascoli. Ma cosa significa tradurre questi temi in decisioni concrete per un settore che attraversa vaste aree del mondo arabo?
L’agenda del forum include sessioni sulla governance dei pascoli e sui quadri legislativi; sulle soluzioni basate sulla natura e sul ripristino dei pascoli; sulle dimensioni economiche, sociali e ambientali dei sistemi di pascolo; e sull’applicazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. È prevista inoltre una sessione di alto livello dedicata al ripristino dei pascoli, alla costruzione della resilienza e al finanziamento della transizione.
Il forum esamina anche il ruolo della “Hima” come modello arabo di gestione comunitaria delle risorse. Esplora lo sviluppo di una visione araba unificata per integrare i pascoli nelle politiche nazionali sulla biodiversità e sul clima, rafforzare finanziamenti e investimenti e coinvolgere pastori, comunità locali, donne e giovani. Perché un modello comunitario radicato nella tradizione araba torna al centro di un incontro internazionale sull’ambiente?
La presenza del Ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura dell’Arabia Saudita accanto a organizzazioni delle Nazioni Unite e regionali colloca il Regno tra i partecipanti attivi al confronto. Il forum riunisce infatti la Lega Araba, la FAO, l’ESCWA, l’IUCN, il CEDARE e l’AOAD, oltre a rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali.
I sistemi di pascolo rappresentano una delle principali risorse naturali delle regioni aride, e la loro gestione sostenibile è legata alla sicurezza alimentare, alla lotta alla desertificazione e alla conservazione della biodiversità. Le sessioni dedicate alle dimensioni economiche, sociali e ambientali indicano che il dibattito non riguarda solo la conservazione, ma anche il sostentamento delle comunità che dai pascoli dipendono.
Il tema delle catene del valore, affrontato nell’agenda, collega la gestione dei pascoli ai mercati e alle filiere produttive. In che modo l’innovazione e i dati possono migliorare la produttività di un settore spesso informale e frammentato?
La sessione sull’applicazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale suggerisce un approccio che combina strumenti digitali e gestione delle risorse naturali. Il forum discute anche di finanziamento e investimento nel settore dei pascoli, un aspetto che la sessione di alto livello affronta esplicitamente parlando di finanziamento della transizione.
La governance partecipativa e i quadri legislativi figurano tra i primi temi dell’agenda. Il coinvolgimento di pastori, comunità locali, donne e giovani è indicato come parte della visione araba unificata che il forum intende esplorare. Quali strumenti legislativi possono rendere effettiva questa partecipazione?
Il ripristino dei pascoli è al centro sia delle sessioni sulle soluzioni basate sulla natura sia della sessione di alto livello. La resilienza ai cambiamenti climatici è il filo conduttore che collega ripristino, governance e finanziamento. Come si misura la resilienza di un sistema di pascolo nel tempo?
La “Hima” viene presentata come modello arabo di gestione comunitaria delle risorse. Il forum ne esamina il ruolo e la possibile integrazione nelle politiche nazionali su biodiversità e clima. Si tratta di un modello che affida alle comunità la gestione delle risorse, un principio che il forum collega esplicitamente al coinvolgimento di pastori e comunità locali.
L’obiettivo di una visione araba unificata riguarda l’integrazione dei pascoli nelle politiche nazionali sulla biodiversità e sul clima. Il forum discute anche di come rafforzare finanziamenti e investimenti, due leve indicate tra i temi principali dell’incontro. In che modo una visione regionale può orientare scelte che restano di competenza nazionale?
Il forum si tiene presso il Segretariato Generale della Lega Araba al Cairo e dura due giorni. La partecipazione comprende funzionari, esperti e rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali. Le sessioni elencate nell’agenda coprono governance e legislazione, soluzioni basate sulla natura e ripristino, dimensioni economiche, sociali e ambientali, tecnologia e intelligenza artificiale, oltre alla sessione di alto livello su ripristino, resilienza e finanziamento della transizione.
Il collegamento tra pascoli, biodiversità e clima è il quadro in cui il forum colloca il proprio lavoro. Le politiche nazionali sulla biodiversità e sul clima sono il punto di integrazione indicato per i pascoli, mentre finanziamenti e investimenti sono le leve per sostenerne la transizione. Quale equilibrio può emergere tra conservazione e uso produttivo delle terre?
Il coinvolgimento di donne e giovani è indicato tra gli obiettivi della visione araba unificata. Le comunità locali e i pastori sono i soggetti chiamati a partecipare alla gestione. Il forum esplora come tradurre questo coinvolgimento in pratiche di governance partecipativa.
La sessione di alto livello è dedicata a ripristino dei pascoli, costruzione della resilienza e finanziamento della transizione. Questi tre elementi riassumono l’impostazione del forum, che unisce interventi sul territorio, adattamento climatico e risorse finanziarie. Come si possono attrarre investimenti in un settore a lungo termine come il ripristino dei pascoli?
Il forum affronta anche le catene del valore e l’innovazione, temi che collegano la gestione delle risorse naturali alle dinamiche economiche. Tecnologia e dati sono indicati come ambiti di discussione, insieme all’intelligenza artificiale. Quali dati servono per orientare le decisioni sui pascoli?
La partecipazione della FAO, dell’ESCWA, dell’IUCN, del CEDARE e dell’AOAD accanto alla Lega Araba e al Ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura dell’Arabia Saudita segnala un confronto che coinvolge agenzie specializzate e organizzazioni regionali. Il forum riunisce rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali per due giorni di lavori.
Il lancio del forum non indica risultati operativi, importi di finanziamento né decisioni vincolanti. SPA non ha pubblicato il numero dei partecipanti, l’elenco completo delle delegazioni né il calendario dettagliato delle sessioni.
Dove e quando si svolge il Quinto Forum Arabo per l’Ambiente? Il forum si è aperto oggi, 29 settembre 2026, presso il Segretariato Generale della Lega Araba al Cairo. Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, i lavori durano due giorni e riuniscono funzionari, esperti e rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali. L’apertura è avvenuta nella sede della Lega Araba, dove si tiene l’intero programma del forum.
Quali organizzazioni partecipano al forum? Partecipano la Lega Araba, la FAO, la Commissione Economica e Sociale delle Nazioni Unite per l’Asia Occidentale (ESCWA), l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il Centro per l’Ambiente e lo Sviluppo per la Regione Araba e l’Europa (CEDARE), l’Organizzazione Araba per lo Sviluppo Agricolo (AOAD) e il Ministero dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura dell’Arabia Saudita. Sono presenti anche rappresentanti di Stati e organizzazioni arabe e internazionali.
Quali temi affronta l’agenda del forum? L’agenda include sessioni sulla governance dei pascoli e sui quadri legislativi, sulle soluzioni basate sulla natura e sul ripristino dei pascoli, sulle dimensioni economiche, sociali e ambientali dei sistemi di pascolo e sull’applicazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. È prevista una sessione di alto livello su ripristino, resilienza e finanziamento della transizione. I lavori riguardano anche catene del valore, innovazione, dati e investimenti nel settore.
Che cos’è la “Hima” e perché è discussa al forum? Il forum esamina il ruolo della “Hima” come modello arabo di gestione comunitaria delle risorse. Secondo SPA, il tema si collega allo sviluppo di una visione araba unificata per integrare i pascoli nelle politiche nazionali su biodiversità e clima, rafforzare finanziamenti e investimenti e coinvolgere pastori, comunità locali, donne e giovani. Il modello richiama forme tradizionali di gestione condivisa delle risorse.
Qual è l’obiettivo principale del forum sui pascoli? Il forum discute la gestione sostenibile dei sistemi di pascolo e le modalità per rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici. I temi indicati da SPA comprendono governance partecipativa, quadri legislativi, catene del valore, innovazione, tecnologia e dati, soluzioni basate sulla natura e finanziamento e investimento nel settore. Il forum esplora anche una visione araba unificata per integrare i pascoli nelle politiche su biodiversità e clima.
Quali informazioni non sono state pubblicate sul forum? Il lancio non indica risultati operativi, importi di finanziamento né decisioni vincolanti. SPA non ha pubblicato il numero dei partecipanti, l’elenco completo delle delegazioni presenti al Cairo né il calendario dettagliato delle sessioni. Non sono stati resi noti nemmeno documenti finali o dichiarazioni congiunte eventualmente previsti al termine dei due giorni di lavori.





