Saturday, November 7, 2026
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Vice ministro della Salute Al-Rumaih alla Settimana di alto livello dell’ONU a New York

Vice ministro della Salute Al-Rumaih alla Settimana di alto livello dell’ONU a New York

New York — Il vice ministro della Salute per la Pianificazione e lo Sviluppo, l’ing. Abdulaziz Al-Rumaih, ha partecipato, nell’ambito della delegazione del Regno, alla Settimana di alto livello dell’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 27 settembre 2026, Al-Rumaih ha tenuto diversi incontri con ministri, funzionari governativi e vertici di organizzazioni internazionali per discutere le modalità di rafforzamento della cooperazione internazionale in materia di salute, lo scambio di competenze e il consolidamento dei partenariati per affrontare le questioni sanitarie globali prioritarie.

Ha inoltre partecipato alla seconda riunione di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie (PPPR), tenutasi venerdì, lavorando per tradurre gli impegni internazionali in misure pratiche incentrate sull’equità, sulla solidarietà, sulla costruzione delle capacità nazionali e sul rafforzamento della resilienza dei sistemi sanitari.

Durante la riunione, l’Arabia Saudita ha sottolineato che la sicurezza sanitaria globale è una responsabilità condivisa e che affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere richiede una cooperazione internazionale efficace e capacità nazionali sostenibili. Il Regno ha evidenziato la propria esperienza nella gestione della stagione del Hajj e delle grandi aggregazioni, nonché il proprio impegno ad applicare gli approcci Health in All Policies e One Health. L’Arabia Saudita ha inoltre accolto con favore l’adozione del testo dell’accordo pandemico dell’Organizzazione mondiale della sanità e degli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale.

La partecipazione di Al-Rumaih si inserisce nel quadro della presenza della delegazione saudita ai lavori dell’81esima sessione dell’Assemblea generale, dove i temi sanitari occupano un posto centrale nell’agenda multilaterale. Gli incontri bilaterali con ministri, funzionari governativi e responsabili di organizzazioni internazionali hanno avuto come obiettivo dichiarato l’ampliamento della cooperazione sanitaria internazionale, lo scambio di esperienze e il rafforzamento dei partenariati su questioni sanitarie globali considerate prioritarie.

Il secondo incontro di alto livello sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie rappresenta il contesto in cui il Regno ha portato la propria posizione. Secondo quanto riferito da SPA, l’Arabia Saudita ha ribadito che la sicurezza sanitaria globale costituisce una responsabilità condivisa e che le minacce sanitarie che superano i confini nazionali richiedono una cooperazione internazionale efficace accompagnata da capacità nazionali sostenibili. In questo quadro, la delegazione saudita ha lavorato per trasformare gli impegni internazionali in misure operative, con un’attenzione dichiarata all’equità, alla solidarietà, allo sviluppo delle capacità nazionali e alla resilienza dei sistemi sanitari.

Un elemento centrale del messaggio saudita è stata l’esperienza maturata nella gestione della stagione del Hajj e delle grandi aggregazioni di persone. Il Regno ha citato questa esperienza come contributo concreto al dibattito internazionale sulla preparazione sanitaria, insieme all’impegno ad applicare gli approcci Health in All Policies e One Health, che integrano la dimensione sanitaria nelle politiche pubbliche e collegano la salute umana, animale e ambientale.

La delegazione saudita ha inoltre accolto con favore l’adozione del testo dell’accordo pandemico dell’Organizzazione mondiale della sanità e degli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale. Si tratta, secondo quanto riportato, di passaggi che il Regno ha salutato positivamente nel corso dei lavori.

La Settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite riunisce a New York capi di Stato, ministri e vertici delle organizzazioni internazionali. La partecipazione del vice ministro della Salute per la Pianificazione e lo Sviluppo si è articolata tra riunioni multilaterali e incontri bilaterali, con l’obiettivo di discutere il rafforzamento della cooperazione sanitaria internazionale e lo scambio di competenze.

Il comunicato di SPA non indica i nomi dei ministri, dei funzionari governativi e dei vertici delle organizzazioni internazionali incontrati da Al-Rumaih, né specifica il contenuto dei singoli colloqui. Non vengono inoltre precisati i risultati concreti degli incontri bilaterali, eventuali accordi firmati o impegni assunti dall’Arabia Saudita nel corso della Settimana di alto livello.

Il testo non riporta dichiarazioni dirette del vice ministro né dettagli sui tempi o sulle modalità di attuazione delle misure pratiche menzionate in relazione agli impegni internazionali. Non sono indicati nemmeno i Paesi o le organizzazioni che hanno partecipato alla seconda riunione di alto livello sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie, al di là del riferimento alle Nazioni Unite e all’Organizzazione mondiale della sanità.

Resta il quadro delineato dalla fonte: la partecipazione saudita alla Settimana di alto livello dell’81esima sessione dell’Assemblea generale, gli incontri con ministri, funzionari e vertici di organizzazioni internazionali, la presenza alla riunione PPPR e le posizioni espresse dal Regno su sicurezza sanitaria globale, cooperazione internazionale, capacità nazionali, Hajj e grandi aggregazioni, approcci Health in All Policies e One Health, accordo pandemico dell’OMS ed emendamenti al Regolamento sanitario internazionale.

Chi ha partecipato alla Settimana di alto livello dell’ONU a New York? Il vice ministro della Salute per la Pianificazione e lo Sviluppo, l’ing. Abdulaziz Al-Rumaih, ha partecipato nell’ambito della delegazione del Regno alla Settimana di alto livello dell’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Secondo SPA, ha tenuto diversi incontri con ministri, funzionari governativi e vertici di organizzazioni internazionali. La fonte non indica i nomi degli interlocutori né il contenuto dei singoli colloqui.

A quale riunione ha preso parte Al-Rumaih venerdì? Ha partecipato alla seconda riunione di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie (PPPR), tenutasi venerdì. Secondo SPA, ha lavorato per tradurre gli impegni internazionali in misure pratiche incentrate su equità, solidarietà, costruzione delle capacità nazionali e resilienza dei sistemi sanitari. La fonte non specifica quali Paesi o organizzazioni vi abbiano preso parte.

Quali posizioni ha espresso l’Arabia Saudita sulla sicurezza sanitaria globale? Durante la riunione, l’Arabia Saudita ha sottolineato che la sicurezza sanitaria globale è una responsabilità condivisa e che affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere richiede cooperazione internazionale efficace e capacità nazionali sostenibili. Il Regno ha evidenziato la propria esperienza nella gestione della stagione del Hajj e delle grandi aggregazioni, oltre all’impegno ad applicare gli approcci Health in All Policies e One Health.

Quali accordi internazionali ha accolto con favore il Regno? Secondo quanto riferito da SPA, l’Arabia Saudita ha accolto con favore l’adozione del testo dell’accordo pandemico dell’Organizzazione mondiale della sanità e degli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale. Si tratta dei due passaggi citati dalla fonte in relazione ai lavori della riunione di alto livello sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie. Il comunicato non riporta dichiarazioni dirette dei rappresentanti sauditi su questi testi.

Quali informazioni non sono state rese note dalla fonte? Il comunicato di SPA non indica i nomi dei ministri, dei funzionari governativi e dei vertici delle organizzazioni internazionali incontrati da Al-Rumaih, né il contenuto dei singoli colloqui. Non vengono precisati risultati concreti degli incontri bilaterali, eventuali accordi firmati o impegni assunti dal Regno. Non sono indicati nemmeno tempi e modalità di attuazione delle misure pratiche menzionate.