Wadi Al-Usaylah, situato a nord-est di Makkah, conserva oltre 60 iscrizioni dell’era islamica precoce e due pozzi storici che testimoniano le antiche rotte del Hajj verso Makkah.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 12 settembre 2026, la valle si estende per circa sei chilometri di lunghezza e due di larghezza, fungendo storicamente da passaggio per le carovane di viaggiatori e pellegrini provenienti dall’Iraq e dalle regioni limitrofe.
Le iscrizioni, incise sulle pareti rocciose delle montagne, risalgono al VII e VIII secolo d.C. (I e II secolo AH) e mostrano figure del primo periodo islamico, offrendo prove sullo sviluppo ortografico ed estetico delle prime scritture arabe.
Per supportare le carovane, i sovrani islamici commissionarono infrastrutture idriche; due dei quattro pozzi originali, alcuni stabiliti sotto il Califfato Abbaside, rimangono intatti. La Royal Commission for Makkah City and Holy Sites sta eseguendo un programma di preservazione per proteggere l’arte rupestre e i pozzi dall’erosione, in linea con Saudi Vision 2030.
Cosa si trova a Wadi Al-Usaylah? Il sito conserva oltre 60 iscrizioni dell’era islamica precoce e due pozzi storici. Queste testimonianze archeologiche documentano le antiche rotte del Hajj e l’evoluzione della calligrafia araba.
A quale periodo risalgono le iscrizioni rupestri? Le scritture incise sulle montagne di Wadi Al-Usaylah risalgono al VII e VIII secolo d.C., corrispondenti al I e II secolo AH. Esse includono figure del primo periodo islamico.
Qual era la funzione storica della valle? La valle, lunga sei chilometri e larga due, era un passaggio critico per le carovane di pellegrini e viaggiatori provenienti dall’Iraq e dalle zone limitrofe verso Makkah.