Thursday, October 29, 2026
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Due falchi mongoli venduti per 350.000 riyal all’asta di Riad

Due falchi mongoli venduti per 350.000 riyal all’asta di Riad

Due falchi della categoria «Hur Farkh» sono stati venduti per un totale di 350.000 riyal nella seconda serata dell’Asta dei Falchi Mongoli, tenutasi nell’ambito della Saudi International Falcons and Hunting Exhibition 2026 a Riad. Il primo falco è stato battuto per 250.000 riyal dopo un’apertura delle offerte a 50.000 riyal, mentre il secondo è stato venduto per 100.000 riyal.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 5 ottobre 2026, l’asta si è svolta nella seconda notte dell’evento dedicato ai falchi provenienti dalla Mongolia. Per il secondo anno consecutivo la mostra riserva uno spazio ai falchi mongoli, animali che hanno attirato un interesse considerevole tra i falconieri del Regno e della regione per le loro caratteristiche distintive e per la presenza consolidata nella pratica della falconeria.

L’area ospita una selezione di falchi della Mongolia, in particolare il falco Hurr mongolo, noto per le dimensioni, l’apertura alare e la resistenza, oltre che per la colorazione che varia dal marrone chiaro al marrone scuro. Sono proprio questi tratti ad aver reso il falco popolare tra falconieri e appassionati. Ma che cosa rende un falco Hurr così diverso dagli altri esemplari presenti sul mercato? E perché la domanda di esemplari mongoli resta così alta tra i falconieri del Golfo?

L’asta offre ai falconieri e agli appassionati l’opportunità di vedere e fare offerte direttamente sui falchi mongoli. La loro partecipazione alla mostra mette in evidenza la crescente portata internazionale dell’evento e il ruolo della falconeria come tradizione patrimoniale che riunisce praticanti di paesi e culture diversi. In che modo un’asta notturna riesce a trasformare un patrimonio antico in un appuntamento internazionale? E quali sono i criteri con cui i falconieri valutano un esemplare prima di alzare la propria offerta?

La cifra complessiva di 350.000 riyal per due soli esemplari della categoria «Hur Farkh» colloca la seconda serata dell’asta mongola tra i momenti più osservati dell’esposizione. Il primo falco, partito da una base di 50.000 riyal, ha moltiplicato cinque volte il valore iniziale fino ai 250.000 riyal finali; il secondo si è fermato a 100.000 riyal. Due esemplari della stessa categoria, dunque, ma con valutazioni molto distanti: quanto incide davvero la provenienza sul prezzo finale di un falco? E in che misura la reputazione dell’allevamento o del singolo esemplare pesa più della categoria di appartenenza?

La mostra saudita ha dedicato per il secondo anno consecutivo uno spazio ai falchi mongoli, una scelta che conferma l’attenzione dell’evento verso le tradizioni venatorie di altri paesi. I falchi della Mongolia, e in particolare il Hurr, sono descritti come esemplari di grandi dimensioni, con un’apertura alare estesa e una resistenza notevole, doti che li rendono adatti alla pratica della falconeria. La colorazione varia dal marrone chiaro al marrone scuro, un elemento che contribuisce alla varietà della selezione esposta. Che cosa cerca, in concreto, un falconiere esperto quando osserva un esemplare per la prima volta? E quanto conta l’esperienza diretta rispetto alle informazioni fornite dal venditore?

La presenza di un’area dedicata ai falchi mongoli all’interno della Saudi International Falcons and Hunting Exhibition non è soltanto una vetrina commerciale. L’asta consente ai partecipanti di esaminare gli esemplari e di competere direttamente sulle offerte, un formato che avvicina allevatori, venditori e falconieri in uno stesso spazio. Perché un’asta dal vivo continua ad attirare falconieri anche quando il mercato offre canali di acquisto molto diversi? E quale valore aggiunto porta, per un compratore, la possibilità di vedere l’animale prima di formulare un’offerta?

La mostra, secondo quanto riportato da SPA, sottolinea anche il ruolo della falconeria come tradizione patrimoniale capace di riunire praticanti di paesi e culture differenti. L’asta dei falchi mongoli si inserisce in questo quadro: esemplari provenienti dalla Mongolia, falconieri del Regno e della regione, un appuntamento che si rinnova per il secondo anno con uno spazio riservato. In che modo una tradizione locale diventa un ponte tra paesi diversi? E quali pratiche comuni uniscono falconieri che provengono da contesti geografici e culturali così lontani?

I due falchi venduti nella seconda serata hanno totalizzato 350.000 riyal, con il primo esemplare aggiudicato a 250.000 riyal e il secondo a 100.000 riyal. Le offerte sono partite da 50.000 riyal per il primo falco. Sono questi i dati resi noti dall’agenzia di stampa saudita SPA, che ha seguito l’evento nella sua seconda notte. Quante altre serate d’asta sono previste e quali categorie saranno protagoniste? E quali esemplari, tra quelli esposti nell’area mongola, potrebbero raggiungere valutazioni analoghe nelle prossime sessioni?

La categoria «Hur Farkh» è quella che ha caratterizzato i due esemplari battuti nella seconda serata. Il falco Hurr mongolo, con le sue dimensioni e la sua resistenza, è descritto come una presenza consolidata nella falconeria e apprezzata dai falconieri della regione. La varietà di colorazione, dal marrone chiaro al marrone scuro, aggiunge un elemento di selezione estetica che gli appassionati tengono in considerazione. Quanto pesa l’aspetto esteriore nella scelta di un falco da parte di un falconiere? E in che modo le caratteristiche fisiche si traducono in prestazioni sul campo?

L’asta mongola rappresenta uno dei momenti in cui la mostra saudita misura la propria dimensione internazionale. La partecipazione di falconieri e appassionati provenienti da diversi paesi, riuniti attorno a esemplari allevati in Mongolia, conferma il carattere trasversale della falconeria. Ma che cosa spinge un falconiere a viaggiare per partecipare a un’asta invece di acquistare a distanza? E quali relazioni si costruiscono tra allevatori e compratori in occasioni come questa?

La Saudi International Falcons and Hunting Exhibition 2026 prosegue con le sue serate d’asta e con l’area dedicata ai falchi mongoli, confermata per il secondo anno consecutivo. I due esemplari venduti per 350.000 riyal complessivi restano il dato più concreto della seconda notte. Il lancio di SPA non indica il numero complessivo di falchi messi all’asta, né il calendario delle serate successive, né i nomi degli acquirenti o degli allevatori coinvolti. Non vengono precisati nemmeno i criteri con cui è stata fissata la base d’asta di 50.000 riyal per il primo falco. Saranno proprio le prossime sessioni a dire se la seconda serata resterà un caso isolato o se il mercato dei falchi mongoli saprà esprimere valutazioni ancora più alte.

Quanto sono stati venduti i due falchi mongoli? I due falchi della categoria «Hur Farkh» sono stati venduti per un totale di 350.000 riyal nella seconda serata dell’Asta dei Falchi Mongoli. Il primo esemplare è stato aggiudicato per 250.000 riyal, dopo un’apertura delle offerte a 50.000 riyal, mentre il secondo è stato venduto per 100.000 riyal. I dati sono stati riportati dall’agenzia di stampa saudita SPA il 5 ottobre 2026.

Che cosa caratterizza il falco Hurr mongolo? Secondo SPA, il falco Hurr mongolo è noto per le grandi dimensioni, la lunga apertura alare e la resistenza, oltre che per la colorazione che varia dal marrone chiaro al marrone scuro. Queste caratteristiche lo hanno reso popolare tra falconieri e appassionati del Regno e della regione. La mostra saudita gli dedica un’area specifica per il secondo anno consecutivo.

Dove si svolge l’asta dei falchi mongoli? L’asta si tiene nell’ambito della Saudi International Falcons and Hunting Exhibition 2026, a Riad. La seconda serata, quella in cui sono stati venduti i due falchi per 350.000 riyal complessivi, è stata seguita da SPA il 5 ottobre 2026. L’esposizione riserva da due anni uno spazio ai falchi provenienti dalla Mongolia.

Perché la mostra dedica uno spazio ai falchi mongoli? SPA riferisce che i falchi mongoli hanno attirato un interesse considerevole tra i falconieri del Regno e della regione per le loro caratteristiche distintive e per la presenza consolidata nella falconeria. L’area ospita una selezione di esemplari, in particolare il falco Hurr. L’asta consente ai partecipanti di vedere e fare offerte direttamente sugli animali esposti.

Quali informazioni non sono state rese note? Il lancio di SPA non indica il numero complessivo di falchi messi all’asta, il calendario delle serate successive, i nomi degli acquirenti o degli allevatori, né i criteri con cui è stata fissata la base d’asta di 50.000 riyal per il primo falco. Non viene precisato nemmeno il totale delle offerte raccolte nelle altre sessioni dell’evento.