Un investimento di 40 milioni di riyals è stato stanziato per il primo progetto nazionale di gestione sostenibile delle foreste, attraverso l’accordo tra il National Center for Vegetation Cover Development and Combating Desertification (NCVC) e la fondazione non profit Morooj.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 13 agosto 2026, la firma dei contratti è avvenuta sotto il patrocinio del vice ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e dell’Agricoltura, Mansour Al-Mushaiti. L’iniziativa mira a preservare i valori ambientali, economici e sociali delle foreste e a consolidare il ruolo del settore non profit nel sostegno agli obiettivi ambientali nazionali.
Il NCVC intende costruire un ecosistema integrato di protezione e sviluppo forestale utilizzando metodologie scientifiche e tecnologie moderne per migliorare la pianificazione e la riabilitazione. Morooj gestirà le operazioni sul campo, rafforzando le capacità delle associazioni ambientali e l’impegno delle popolazioni locali per creare posti di lavoro e sostenere l’economia verde.
Il piano operativo è iniziato con la selezione dei siti e l’analisi delle caratteristiche ambientali, spaziali, sociali ed economiche tramite sistemi di informazione geografica (SIG) e tecnologie di telerilevamento. Il testo non specifica la durata del progetto né l’elenco dei siti selezionati.
Qual è il valore e l’obiettivo del progetto? Il progetto ha un valore di 40 milioni di riyals. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità delle foreste, preservarne i valori ambientali, economici e sociali e garantire la permanenza delle risorse naturali per le generazioni future attraverso il coinvolgimento del settore non profit.
Quali sono i ruoli di NCVC e Morooj? Il NCVC si occupa di costruire un ecosistema nazionale di gestione e protezione forestale basato su tecnologie moderne e metodi scientifici. La fondazione Morooj piloterà le operazioni sul campo per sviluppare le foreste, potenziare le associazioni ambientali e coinvolgere le popolazioni locali.
Quali tecnologie vengono utilizzate per la gestione forestale? Il piano operativo utilizza sistemi di informazione geografica (SIG) e tecnologie di telerilevamento. Questi strumenti servono per la selezione dei siti e l’analisi delle loro caratteristiche ambientali, spaziali, sociali ed economiche.