Tre falchi mongoli sono stati venduti per un totale di 1.190.000 riyal sauditi durante la quarta sessione dell’asta dell’International Saudi Falcons and Hunting Exhibition, a Riyadh. La sessione si è svolta ieri, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa saudita SPA in un dispaccio datato 9 ottobre 2026.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, le offerte per il primo falco sono partite da 100.000 riyal e hanno raggiunto quota 600.000 riyal: si tratta della vendita più alta per un singolo falco registrata finora quest’anno all’evento. Il secondo falco è stato aggiudicato per 320.000 riyal, mentre la sessione si è chiusa con la vendita del terzo falco per 270.000 riyal.
La somma delle tre aggiudicazioni — 600.000, 320.000 e 270.000 riyal — corrisponde esattamente al totale di 1.190.000 riyal indicato da SPA per la quarta sessione dell’asta. Un dato che, da solo, racconta quanto il mercato regionale dei rapaci da caccia resti vivace e competitivo.
Per il secondo anno consecutivo, l’esposizione ospita una zona dedicata ai falchi mongoli, una scelta che riflette il forte interesse regionale per questa razza. Ma cosa rende i falchi mongoli così ricercati tra gli appassionati del Golfo? SPA descrive questi uccelli come rinomati per la loro imponente dimensione, l’ampia apertura alare, la resistenza e il piumaggio variegato. Sono proprio queste caratteristiche a richiamare una competizione ampia tra i falconieri della regione e a rafforzare la portata internazionale dell’evento.
La presenza di una zona riservata ai falchi mongoli non è un dettaglio organizzativo secondario. Rappresenta, di fatto, una risposta strutturata a una domanda che negli ultimi anni si è consolidata nel mercato dei rapaci del Golfo. E viene da chiedersi: quanto pesa, in questo mercato, la provenienza geografica di un falco rispetto alle sue qualità individuali?
L’International Saudi Falcons and Hunting Exhibition 2026 è organizzata dal National Center for Falcons e prosegue fino al 10 ottobre presso il Riyadh Exhibition and Convention Center di Malham. La quarta sessione dell’asta, quella che ha visto le tre vendite dei falchi mongoli, si è tenuta ieri, quindi a un giorno di distanza dalla chiusura prevista della manifestazione.
Il calendario dell’evento, dunque, colloca questa sessione nella fase finale della rassegna. Un momento in cui, tradizionalmente, l’attenzione degli acquirenti e degli osservatori è più alta. E in cui ogni aggiudicazione assume un peso particolare nel bilancio complessivo della manifestazione.
Vale la pena soffermarsi sui numeri. Il primo falco mongolo ha aperto le offerte a 100.000 riyal. La cifra finale, 600.000 riyal, è sei volte la base di partenza. Un moltiplicatore che segnala una competizione serrata tra i partecipanti alla sessione. Il secondo falco, venduto a 320.000 riyal, e il terzo, aggiudicato a 270.000 riyal, completano un quadro in cui nessuno dei tre esemplari è rimasto invenduto.
Quante sessioni d’asta restano prima della chiusura del 10 ottobre? E quali altre razze potrebbero entrare nel circuito delle vendite nelle prossime ore? SPA non lo specifica nel dispaccio, ma la struttura dell’evento — con sessioni successive e una zona dedicata ai falchi mongoli — suggerisce un programma articolato su più giorni.
Il fatto che la zona dedicata ai falchi mongoli sia presente per il secondo anno consecutivo indica una scelta consolidata da parte degli organizzatori. Non si tratta di una novità isolata, ma di una sezione che l’evento ha deciso di riproporre. Questo elemento, secondo SPA, riflette l’alto interesse regionale per la razza.
Chi sono gli acquirenti di questi falchi? SPA non fornisce dettagli sull’identità dei compratori né sulla loro provenienza. Il dispaccio si limita a indicare che i falchi mongoli attraggono un’ampia competizione tra i falconieri regionali. Un’indicazione che lascia intendere una platea di partecipanti distribuita su più Paesi della regione.
La portata internazionale dell’evento, del resto, è uno degli aspetti che SPA mette in evidenza. L’esposizione non è soltanto un mercato, ma anche un punto di incontro per una comunità di praticanti e appassionati che supera i confini nazionali. E la presenza di una sezione dedicata a una razza specifica, come quella mongola, contribuisce a questa dimensione internazionale.
Le caratteristiche descritte da SPA — dimensione imponente, ampia apertura alare, resistenza, piumaggio variegato — sono elementi che nel mondo della falconeria hanno un peso concreto. Non si tratta di attributi generici, ma di tratti che gli allevatori e i falconieri valutano attentamente. La resistenza, in particolare, è una qualità che incide sull’impiego del rapace.
Ma quanto conta, nella determinazione del prezzo finale, la combinazione di queste caratteristiche? Il caso del primo falco, passato da 100.000 a 600.000 riyal, suggerisce che la valutazione degli acquirenti possa variare in modo netto da un esemplare all’altro, anche all’interno della stessa razza e della stessa sessione.
Il totale di 1.190.000 riyal per tre falchi colloca questa quarta sessione tra i momenti di maggiore rilievo economico dell’evento. SPA non fornisce il totale complessivo delle vendite dell’intera manifestazione, né un confronto con le sessioni precedenti. Il dato disponibile riguarda esclusivamente i tre falchi mongoli venduti ieri.
La vendita più alta per un singolo falco quest’anno, finora, resta quella da 600.000 riyal. Un primato che SPA attribuisce al primo dei tre esemplari mongoli battuti nella sessione di ieri. Il dispaccio non indica se nelle sessioni successive possano arrivare offerte superiori.
L’evento si tiene al Riyadh Exhibition and Convention Center di Malham. La località, indicata da SPA, ospita la manifestazione insieme al programma delle aste. Il National Center for Falcons è l’ente organizzatore citato nel dispaccio.
La chiusura è fissata per il 10 ottobre. La quarta sessione dell’asta, quella con le tre vendite mongole, si è svolta ieri, quindi il giorno precedente rispetto alla data di pubblicazione del dispaccio SPA, avvenuta il 9 ottobre 2026. Questo colloca la sessione a ridosso della conclusione della rassegna.
Cosa resta da vedere nelle ultime ore dell’esposizione? E quali saranno i numeri finali dell’asta? SPA non anticipa il programma delle sessioni rimanenti né indica quante altre vendite siano previste prima della chiusura.
Il dispaccio non riporta l’importo totale delle vendite dell’intera esposizione, il numero complessivo di falchi battuti all’asta, l’identità degli acquirenti, la provenienza specifica dei tre esemplari mongoli oltre all’indicazione della razza, né eventuali confronti con le edizioni precedenti dell’evento. Non sono indicati nemmeno i nomi dei banditori o dei responsabili dell’asta.
Quello che emerge con chiarezza è il dato economico della quarta sessione: 1.190.000 riyal per tre falchi mongoli, con un picco di 600.000 riyal per il primo esemplare. Un risultato che, secondo SPA, conferma l’interesse regionale per questa razza e la capacità dell’evento di attrarre competizione tra falconieri.
Quanto è stato incassato dalla vendita dei tre falchi mongoli? Secondo SPA, le tre vendite hanno totalizzato 1.190.000 riyal sauditi durante la quarta sessione dell’asta. Il primo falco è stato aggiudicato per 600.000 riyal, il secondo per 320.000 riyal e il terzo per 270.000 riyal. La somma delle tre cifre corrisponde al totale indicato dall’agenzia. SPA non specifica se siano state applicate commissioni d’asta o altri oneri aggiuntivi sulle aggiudicazioni.
Qual è stata la vendita più alta per un singolo falco quest’anno? Il primo dei tre falchi mongoli battuti nella quarta sessione ha aperto le offerte a 100.000 riyal ed è stato venduto a 600.000 riyal. SPA indica questa come la vendita più alta per un singolo falco registrata all’evento quest’anno fino a quel momento. Il dispaccio non riporta se nelle sessioni successive siano arrivate offerte superiori a questa cifra.
Perché l’esposizione dedica una zona ai falchi mongoli? SPA riferisce che l’esposizione ospita una zona dedicata ai falchi mongoli per il secondo anno consecutivo, una scelta che riflette l’alto interesse regionale per la razza. I falchi mongoli sono descritti come rinomati per la dimensione imponente, l’ampia apertura alare, la resistenza e il piumaggio variegato. Queste caratteristiche attirano un’ampia competizione tra i falconieri regionali e rafforzano la portata internazionale dell’evento.
Dove e quando si tiene l’International Saudi Falcons and Hunting Exhibition 2026? L’evento si svolge al Riyadh Exhibition and Convention Center di Malham e prosegue fino al 10 ottobre. È organizzato dal National Center for Falcons. La quarta sessione dell’asta, quella con le tre vendite dei falchi mongoli, si è tenuta ieri rispetto alla pubblicazione del dispaccio SPA del 9 ottobre 2026. SPA non indica gli orari giornalieri né il programma dettagliato delle sessioni rimanenti.
Quali informazioni non sono state rese note da SPA? Il dispaccio non riporta il totale complessivo delle vendite dell’intera esposizione, il numero di falchi battuti all’asta, l’identità o la provenienza degli acquirenti, né confronti con le edizioni precedenti. Non sono indicati i nomi dei banditori o dei responsabili dell’asta. SPA non specifica nemmeno quante sessioni d’asta restino prima della chiusura del 10 ottobre né quali altre razze saranno messe in vendita.