Sunday, October 18, 2026
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Al Dawsari e Al Brikan tra i tre candidati al premio AFC Men’s Player of the Year 2026

Al Dawsari e Al Brikan tra i tre candidati al premio AFC Men’s Player of the Year 2026

Salem Al Dawsari e Feras Al Brikan sono tra i tre nominati per il premio AFC Men’s Player of the Year 2026, insieme all’iraniano Alireza Beiranvand. Lo ha annunciato l’Asian Football Confederation (AFC) venerdì, come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA da Kuala Lumpur il 16 ottobre 2026.

La cerimonia della 30ª edizione degli AFC Annual Awards si terrà il 19 novembre all’Aksra Theatre del King Power complex di Bangkok, con premi in 19 categorie. È la seconda volta che la Thailandia ospita l’evento, dopo Bangkok nel 2017.

Al Dawsari punta a un terzo titolo dopo le vittorie del 2022 e del 2025. Il capitano dell’Al-Hilal ha guidato la sua squadra a una stagione di campionato senza sconfitte nel 2025-2026 e a un decimo titolo di King’s Cup, portandola inoltre agli ottavi di finale dell’AFC Champions League Elite.

Al Brikan, nominato per la prima volta, ha segnato il gol decisivo nella finale dell’AFC Champions League Elite, dove l’Al-Ahli ha conservato il titolo, e ha avuto un ruolo chiave nella qualificazione dell’Arabia Saudita alla Coppa del Mondo FIFA 2026.

Ma cosa significa davvero una doppia candidatura saudita nella stessa edizione? E quanto pesa, nella valutazione, un gol segnato in una finale continentale rispetto a una stagione di campionato conclusa senza sconfitte?

Per il premio AFC Men’s International Player of the Year, riservato ai giocatori asiatici che militano fuori dal continente, il sudcoreano Lee Kang-in, detentore del titolo, è in lizza con il giapponese Ayase Ueda e il sudcoreano Hwang In-beom. La shortlist dell’AFC Women’s International Player of the Year comprende la giapponese Yui Hasegawa e le australiane Alanna Kennedy e Caitlin Foord.

I nominati per l’AFC Men’s Coach of the Year sono Joseph Montemurro, Go Kuroda e Sadayoshi Shirai, mentre Marziyeh Jafari, Park Youn-jeong e Ma Xiaoxu sono in lizza per l’AFC Women’s Coach of the Year.

Per l’AFC Men’s Youth Player of the Year i candidati sono i giapponesi Ryunosuke Sato, Maki Kitahara e Rion Ichihara, mentre la nordcoreana Kim Won Sim, la nordcoreana Yu Jong Hyang e la giapponese Noa Fukushima sono nominate per l’AFC Women’s Youth Player of the Year.

Le nominate per l’AFC Women’s Player of the Year sono l’australiana Holly McNamara, la nordcoreana Kim Kyong Yong e la sudcoreana Kim Hye-ri.

La cerimonia di Bangkok arriva a poche settimane dalla conclusione di una stagione in cui il calcio saudita ha occupato le prime posizioni del continente. L’Al-Hilal di Al Dawsari ha chiuso il campionato 2025-2026 senza sconfitte e ha aggiunto alla bacheca la decima King’s Cup, mentre l’Al-Ahli di Al Brikan ha difeso il titolo dell’AFC Champions League Elite proprio grazie alla rete del suo attaccante. Due percorsi diversi, dunque, ma entrambi coronati da risultati che l’AFC ha ritenuto meritevoli della shortlist finale.

Quanto conta, per un giocatore già premiato due volte, la continuità di una stagione intera rispetto all’impatto di un singolo momento decisivo? E in che misura il voto dei commissari tecnici e dei rappresentanti delle federazioni privilegia i trofei di squadra rispetto alle prestazioni individuali?

Il premio maschile non è l’unico riconoscimento in cui compaiono nomi legati al calcio asiatico di vertice. La categoria internazionale, dedicata agli asiatici che giocano fuori dal continente, mette di fronte Lee Kang-in, che difende il titolo conquistato nella scorsa edizione, Ayase Ueda e Hwang In-beom: tre profili che militano in campionati europei e che rappresentano la fascia più visibile del movimento asiatico all’estero. Anche il settore femminile segue la stessa logica, con Hasegawa, Kennedy e Foord nella shortlist internazionale e con McNamara, Kim Kyong Yong e Kim Hye-ri in quella continentale.

Le panchine non sono da meno: Montemurro, Kuroda e Shirai sono i tre tecnici selezionati per il premio maschile, mentre Jafari, Park Youn-jeong e Ma Xiaoxu competono per quello femminile. Le categorie giovanili completano il quadro con Sato, Kitahara e Ichihara da un lato e con Kim Won Sim, Yu Jong Hyang e Fukushima dall’altro.

Diciannove categorie in una sola serata: è un formato che racconta quanto sia ampio il perimetro del calcio asiatico? O rischia di diluire l’attenzione sul premio principale, quello che a Bangkok sarà assegnato per la trentesima volta?

La scelta di Bangkok non è casuale nella storia dell’evento. La Thailandia aveva già ospitato la cerimonia nel 2017, sempre nella capitale, e torna a farlo nove anni dopo. L’Aksra Theatre, all’interno del King Power complex, sarà il palcoscenico della serata del 19 novembre, quando verranno annunciati i vincitori di tutte le 19 categorie.

Per Al Dawsari l’obiettivo è chiaro: un terzo titolo che lo collocherebbe in una posizione particolare nella storia del riconoscimento, dopo i successi del 2022 e del 2025. Il capitano dell’Al-Hilal arriva all’appuntamento con una stagione di campionato conclusa senza sconfitte, un decimo titolo di King’s Cup e il passaggio agli ottavi di finale dell’AFC Champions League Elite. Sono tre elementi che l’AFC ha citato nella propria comunicazione e che costituiscono il suo biglietto da visita.

Per Al Brikan, invece, si tratta della prima nomination in carriera. Il suo percorso nella stagione lo ha visto protagonista nella finale dell’AFC Champions League Elite, dove ha segnato il gol che ha permesso all’Al-Ahli di conservare il titolo, e nella qualificazione dell’Arabia Saudita alla Coppa del Mondo FIFA 2026, dove ha avuto un ruolo chiave. Un esordio nella shortlist che arriva nel momento più alto della sua carriera internazionale.

Può un gol in finale pesare più di un’intera stagione senza sconfitte? E quanto incide, nella decisione finale, il fatto che Al Dawsari sia già stato premiato due volte, nel 2022 e nel 2025?

La presenza di Beiranvand completa il terzo posto disponibile nella shortlist maschile. Il portiere iraniano è l’unico estremo difensore tra i tre nominati, una circostanza che aggiunge un elemento di varietà a una competizione solitamente dominata da giocatori offensivi. Il verdetto arriverà il 19 novembre a Bangkok, insieme a tutti gli altri premi delle 19 categorie.

Il quadro delle candidature, nel suo complesso, restituisce una fotografia del calcio asiatico in cui convivono campionati nazionali, competizioni per club e tornei per nazionali. Le categorie internazionali premiano chi si misura fuori dal continente, quelle giovanili guardano al ricambio generazionale, quelle dedicate agli allenatori riconoscono il lavoro delle panchine. In mezzo, il premio maschile e quello femminile restano i riconoscimenti più visibili.

Quante possibilità ha, concretamente, il calcio saudita di portare a casa il premio principale per la terza volta in cinque anni? E che effetto avrebbe, sul movimento locale, una vittoria di Al Brikan alla sua prima nomination?

La cerimonia del 19 novembre non sarà soltanto la conclusione di un percorso di valutazione durato mesi. Sarà anche il momento in cui l’AFC consegnerà i riconoscimenti di 19 categorie in una sola serata, in un Paese che torna a ospitare l’evento dopo l’edizione del 2017. Per i due giocatori sauditi, e per Beiranvand, l’attesa si misura in settimane.

Il comunicato diffuso dall’AFC, e ripreso da SPA, si limita a elencare i nominati e a indicare data e luogo della cerimonia. Non contiene i criteri di voto, la composizione della giuria, il numero di preferenze raccolte da ciascun candidato né eventuali dettagli sul programma della serata oltre alle 19 categorie previste.

Chi sono i tre nominati per l’AFC Men’s Player of the Year 2026? I tre candidati sono i sauditi Salem Al Dawsari e Feras Al Brikan e l’iraniano Alireza Beiranvand. L’Asian Football Confederation ha annunciato la shortlist venerdì, come ha riferito SPA da Kuala Lumpur il 16 ottobre 2026. Al Dawsari punta al terzo titolo dopo le vittorie del 2022 e del 2025, mentre per Al Brikan si tratta della prima nomination in carriera. Beiranvand è l’unico portiere tra i tre.

Quando e dove si terrà la cerimonia degli AFC Annual Awards? La cerimonia della 30ª edizione si terrà il 19 novembre all’Aksra Theatre del King Power complex di Bangkok, con premi in 19 categorie. È la seconda volta che la Thailandia ospita l’evento, dopo Bangkok nel 2017. La capitale thailandese torna quindi a ospitare gli AFC Annual Awards nove anni dopo la prima edizione ospitata nel Paese.

Quali risultati hanno portato Al Dawsari e Al Brikan alla nomination? Al Dawsari, capitano dell’Al-Hilal, ha guidato la squadra a una stagione di campionato senza sconfitte nel 2025-2026, a un decimo titolo di King’s Cup e agli ottavi di finale dell’AFC Champions League Elite. Al Brikan ha segnato il gol decisivo nella finale dell’AFC Champions League Elite, dove l’Al-Ahli ha conservato il titolo, e ha avuto un ruolo chiave nella qualificazione dell’Arabia Saudita alla Coppa del Mondo FIFA 2026.

Quali sono le altre categorie annunciate dall’AFC? Oltre al premio maschile, l’AFC ha reso note le shortlist per il Women’s Player of the Year, con McNamara, Kim Kyong Yong e Kim Hye-ri, e per le categorie internazionali, dove Lee Kang-in difende il titolo contro Ueda e Hwang In-beom. Sono stati annunciati anche i nominati per i premi di allenatore maschile e femminile e per le categorie giovanili maschile e femminile.

Chi sono i nominati nelle categorie internazionali e giovanili? Per l’AFC Men’s International Player of the Year il sudcoreano Lee Kang-in, detentore del titolo, è in lizza con il giapponese Ayase Ueda e il sudcoreano Hwang In-beom. Tra le donne, la shortlist internazionale comprende la giapponese Yui Hasegawa e le australiane Alanna Kennedy e Caitlin Foord. Nelle categorie giovanili maschili figurano Sato, Kitahara e Ichihara, mentre tra le giovani sono nominate Kim Won Sim, Yu Jong Hyang e Fukushima.

Cosa non è stato reso noto dal comunicato dell’AFC? Il comunicato diffuso dall’AFC, e ripreso da SPA, elenca i nominati e indica data e luogo della cerimonia, ma non contiene i criteri di voto, la composizione della giuria, il numero di preferenze raccolte da ciascun candidato né ulteriori dettagli sul programma della serata oltre alle 19 categorie previste. Non sono stati indicati nemmeno i tempi delle eventuali votazioni successive alla shortlist.