La nazionale di calcio degli Emirati Arabi Uniti affronta l’Oman sabato al Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah, nella semifinale della 27ª Arabian Gulf Cup (Khaleeji 27): in palio c’è il secondo posto disponibile per la finale del torneo.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 2 ottobre 2026, gli Emirati si sono qualificati dopo aver vinto il Gruppo B con sette punti, davanti al Qatar per differenza reti, grazie a due vittorie e a un pareggio per 1-1 proprio contro il Qatar.
La squadra emiratina ha segnato otto gol nella fase a gironi: due di Nicolás Giménez, due di Ali Saleh, uno di Luan Pereira, uno di Ousmane Camara, uno di Guilherme Bala e un’autorete. Gli Emirati cercano il terzo titolo, dopo i successi del 2007 e del 2013.
L’Oman ha chiuso al secondo posto il Gruppo A con quattro punti, frutto di un pareggio per 1-1 con l’Iraq, di una sconfitta contro l’Arabia Saudita e di una vittoria per 3-1 sul Kuwait. A pari merito con l’Iraq su tutti i criteri di spareggio, l’Oman si è qualificato attraverso un sorteggio.
Anche l’Oman cerca il terzo titolo, dopo le vittorie del 2009 e del 2017. L’attacco omanita è guidato dall’attaccante Nasser Al-Rawahi, che ha segnato tre gol nella fase a gironi, e da Musab Al-Shaqsi, autore dell’altro gol della squadra.
La sfida di Jeddah mette di fronte due squadre con un percorso diverso ma con lo stesso obiettivo: raggiungere la finale. Gli Emirati arrivano da un primo posto nel Gruppo B, con sette punti conquistati in tre partite e un attacco che ha prodotto otto reti. L’Oman, dal canto suo, ha ottenuto quattro punti nel Gruppo A e si è qualificato solo grazie al sorteggio, dopo aver chiuso a pari merito con l’Iraq su tutti i criteri di spareggio.
Il Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah ospiterà dunque una semifinale che vale l’accesso all’ultimo atto del torneo. Per gli Emirati si tratta di un’occasione per tornare a disputare una finale di Khaleeji dopo i titoli del 2007 e del 2013; per l’Oman, l’obiettivo è replicare i successi del 2009 e del 2017.
La fase a gironi ha mostrato un attacco emiratino distribuito su più giocatori: Nicolás Giménez e Ali Saleh hanno segnato due gol ciascuno, mentre Luan Pereira, Ousmane Camara e Guilherme Bala hanno contribuito con una rete a testa, a cui si aggiunge un’autorete. Un dato che racconta una squadra capace di trovare soluzioni offensive diverse.
L’Oman, invece, ha concentrato gran parte della propria produzione offensiva su Nasser Al-Rawahi, autore di tre dei quattro gol della squadra nella fase a gironi, con Musab Al-Shaqsi a completare il bottino. Il cammino omanita è stato segnato dal pareggio con l’Iraq, dalla sconfitta contro l’Arabia Saudita e dalla vittoria sul Kuwait.
La qualificazione dell’Oman attraverso il sorteggio aggiunge un elemento di imprevedibilità alla semifinale: la squadra è arrivata a questo punto del torneo dopo aver superato l’Iraq solo grazie al sorteggio, a conferma dell’equilibrio del Gruppo A. Gli Emirati, al contrario, hanno staccato il pass con il primo posto nel Gruppo B, davanti al Qatar per differenza reti.
Il calcio di questa parte del mondo vive di rivalità e di appuntamenti come questo. La Khaleeji 27, giunta alla sua 27ª edizione, mette di fronte selezioni che si conoscono bene e che si affrontano da decenni. La semifinale di Jeddah è l’ennesimo capitolo di una competizione che, edizione dopo edizione, continua a richiamare l’attenzione degli appassionati della regione.
Per gli Emirati, il cammino nella fase a gironi si è chiuso con sette punti e otto gol segnati. Per l’Oman, quattro punti e quattro gol, con una qualificazione arrivata ai sorteggi. Numeri diversi, ma un solo obiettivo comune: il pass per la finale.
La partita si giocherà sabato al Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah. Il calcio d’inizio non è indicato nel materiale diffuso da SPA, che non specifica nemmeno l’orario locale della sfida né la composizione delle due squadre.
Il torneo, giunto alla 27ª edizione, assegna un titolo che sia gli Emirati sia l’Oman hanno già conquistato due volte. Gli Emirati hanno vinto nel 2007 e nel 2013; l’Oman nel 2009 e nel 2017. Entrambe le nazionali cercano dunque il terzo successo nella competizione.
La semifinale di Jeddah è la seconda del torneo: la vincente affronterà in finale la squadra che ha già staccato il pass per l’ultimo atto. SPA non indica quale sia questa squadra né il programma completo della manifestazione.
Il materiale diffuso dall’agenzia di stampa saudita si limita a riportare i risultati della fase a gironi, i marcatori e il quadro storico dei due titoli per ciascuna nazionale. Non sono indicati i convocati, gli infortunati, le probabili formazioni, i precedenti diretti tra Emirati e Oman nella competizione, né i dettagli organizzativi della partita.
La sfida tra Emirati e Oman arriva dopo una fase a gironi che ha visto gli Emirati chiudere il Gruppo B al primo posto con sette punti, davanti al Qatar per differenza reti, e l’Oman chiudere il Gruppo A al secondo posto con quattro punti, a pari merito con l’Iraq su tutti i criteri di spareggio e qualificato attraverso un sorteggio.
Il Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah sarà il teatro della semifinale. La città saudita ospita dunque un altro appuntamento del torneo, dopo le partite della fase a gironi.
Per gli appassionati della regione, la Khaleeji 27 è un appuntamento fisso. La competizione mette di fronte le nazionali del Golfo e, edizione dopo edizione, produce sfide equilibrate e qualificazioni decise da dettagli minimi, come dimostra il sorteggio che ha promosso l’Oman nel Gruppo A.
Gli Emirati arrivano alla semifinale con un attacco che ha segnato otto gol in tre partite, distribuiti tra Nicolás Giménez, Ali Saleh, Luan Pereira, Ousmane Camara, Guilherme Bala e un’autorete. L’Oman ha segnato quattro gol, tre dei quali portano la firma di Nasser Al-Rawahi e uno quella di Musab Al-Shaqsi.
La partita di sabato a Jeddah deciderà dunque la seconda finalista del torneo. SPA non indica il nome della squadra già qualificata per la finale, né il risultato dell’altra semifinale.
Il quadro storico dei due titoli per ciascuna nazionale aggiunge un elemento di interesse alla sfida: gli Emirati hanno vinto nel 2007 e nel 2013, l’Oman nel 2009 e nel 2017. Entrambe cercano il terzo successo, un traguardo che nessuna delle due ha ancora raggiunto.
La fase a gironi ha consegnato un quadro chiaro: gli Emirati hanno dominato il Gruppo B con sette punti, l’Oman ha lottato nel Gruppo A fino all’ultimo, chiudendo a pari merito con l’Iraq e superando il turno grazie al sorteggio. Due percorsi diversi, un solo obiettivo.
Il calcio d’inizio della semifinale non è indicato nel materiale SPA, che non specifica nemmeno l’orario locale. La partita si giocherà sabato al Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah.
Per gli Emirati, la semifinale è l’occasione per confermare il buon cammino della fase a gironi, chiusa con due vittorie e un pareggio. Per l’Oman, è la possibilità di sfruttare il momento dopo una qualificazione arrivata ai sorteggi.
La Khaleeji 27 prosegue dunque a Jeddah, con la semifinale tra Emirati e Oman in programma sabato. La vincente affronterà in finale la squadra già qualificata, il cui nome non è indicato nel materiale diffuso da SPA.
Il torneo, giunto alla 27ª edizione, assegna un titolo che sia gli Emirati sia l’Oman hanno già conquistato due volte. La semifinale di Jeddah deciderà chi delle due avrà la possibilità di cercare il terzo successo.
SPA non indica i convocati, gli infortunati, le probabili formazioni, i precedenti diretti tra le due squadre nella competizione, né i dettagli organizzativi della partita. Il materiale si limita a riportare i risultati della fase a gironi, i marcatori e il quadro storico dei titoli.
La sfida tra Emirati e Oman è dunque l’ultimo ostacolo prima della finale per una delle due nazionali. Il Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah ospiterà la partita, in programma sabato.
Come si sono qualificati gli Emirati alla semifinale? Gli Emirati hanno vinto il Gruppo B con sette punti, davanti al Qatar per differenza reti, grazie a due vittorie e a un pareggio per 1-1 con il Qatar. Hanno segnato otto gol nella fase a gironi: due di Nicolás Giménez, due di Ali Saleh, uno di Luan Pereira, uno di Ousmane Camara, uno di Guilherme Bala e un’autorete. Cercano il terzo titolo dopo i successi del 2007 e del 2013.
Come ha ottenuto l’Oman il pass per la semifinale? L’Oman ha chiuso il Gruppo A al secondo posto con quattro punti, dopo un pareggio per 1-1 con l’Iraq, una sconfitta contro l’Arabia Saudita e una vittoria per 3-1 sul Kuwait. A pari merito con l’Iraq su tutti i criteri di spareggio, si è qualificato attraverso un sorteggio. Cerca il terzo titolo dopo le vittorie del 2009 e del 2017.
Chi guida l’attacco dell’Oman? L’attacco omanita è guidato dall’attaccante Nasser Al-Rawahi, che ha segnato tre gol nella fase a gironi, e da Musab Al-Shaqsi, autore dell’altro gol della squadra. In totale l’Oman ha segnato quattro reti nel Gruppo A, chiuso al secondo posto con quattro punti. La qualificazione è arrivata attraverso un sorteggio, dopo il pari merito con l’Iraq su tutti i criteri di spareggio.
Dove e quando si gioca la semifinale? La semifinale si gioca sabato al Prince Abdullah bin Faisal Sports City Stadium di Jeddah. SPA non indica l’orario locale del calcio d’inizio né la composizione delle due squadre. In palio c’è il secondo posto disponibile per la finale della 27ª Arabian Gulf Cup, nota come Khaleeji 27.
Qual è il quadro storico dei titoli delle due squadre? Gli Emirati hanno vinto la competizione nel 2007 e nel 2013, mentre l’Oman ha trionfato nel 2009 e nel 2017. Entrambe cercano dunque il terzo titolo nella loro storia nella manifestazione. La semifinale di Jeddah deciderà quale delle due avrà la possibilità di provare a raggiungere questo traguardo nella finale del torneo.
Cosa non è indicato nel materiale diffuso da SPA? SPA non indica i convocati, gli infortunati, le probabili formazioni, i precedenti diretti tra Emirati e Oman nella competizione, né i dettagli organizzativi della partita, come l’orario locale del calcio d’inizio. Non è indicato nemmeno il nome della squadra già qualificata per la finale, né il risultato dell’altra semifinale del torneo.





