Saturday, October 31, 2026
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Abdullah Nada conquista il terzo oro saudita ai Giochi Asiatici di Nagoya

Abdullah Nada conquista il terzo oro saudita ai Giochi Asiatici di Nagoya

Abdullah Nada, 19 anni, ha vinto la medaglia d’oro nella categoria 85 kg del jiu-jitsu agli Asian Games Aichi-Nagoya 2026, battendo in finale il kazako Merey Kabdullayev con il punteggio di 7-0. È il terzo oro per la squadra saudita nella rassegna, che sale così a 14 medaglie complessive: tre ori, due argenti e nove bronzi.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 3 ottobre 2026, si tratta dell’esordio di Nada ai Giochi Asiatici: un debutto chiuso con il metallo più prezioso e con una finale controllata dall’inizio alla fine. Nella stessa giornata, i cavalieri sauditi di salto ostacoli hanno dominato le classifiche del primo giorno della competizione individuale, piazzandosi in testa sia nel Gruppo 1 sia nel Gruppo 2.

Quanto pesa, per una delegazione che insegue il vertice continentale, un oro arrivato al debutto in una disciplina giovane come il jiu-jitsu? Il percorso di Nada nella categoria 85 kg si è chiuso con un 7-0 in finale, un margine che racconta una prova senza concessioni all’avversario kazako. Il diciannovenne saudita entra così nel medagliere di una spedizione che, a Nagoya, sta costruendo il proprio bottino giorno dopo giorno.

Il conto è presto fatto: tre ori, due argenti e nove bronzi significano 14 podi per la squadra saudita. Un totale che colloca la missione in una posizione di rilievo nella rassegna, con il jiu-jitsu che si conferma uno dei terreni di caccia più fertili per gli atleti del Regno. Ma quanti di questi 14 podi peseranno nella classifica finale della manifestazione? La risposta arriverà solo con il prosieguo del programma, ma intanto il dato numerico è lì, cristallino, a testimoniare una spedizione capace di salire sul podio in più discipline.

Sul fronte dell’equitazione, la giornata inaugurale della competizione individuale di salto ostacoli ha consegnato un’altra soddisfazione alla squadra saudita. Nel Gruppo 1, disputato a un’altezza di 1,45 metri, Khaled Al-Mobty ha chiuso in testa la classifica con il tempo di 74,38 secondi e senza penalità. Alle sue spalle, al secondo posto, il compagno di squadra Saad Al-Ajmi, che ha completato il percorso in 75,18 secondi, anch’egli con un giro netto.

Un uno-due che dice molto della profondità del movimento equestre saudita. Nel Gruppo 2, affrontato a 1,55 metri, è stato Abdulrahman Al-Rajhi a guidare la classifica con 72,87 secondi dopo un percorso senza errori, mentre Ramzy Al-Duhami ha chiuso al terzo posto in 73,95 secondi, anche lui senza penalità. Quattro cavalieri sauditi ai vertici di due gruppi diversi: è la fotografia di una scuola che, sui campi di Nagoya, sta dettando i tempi.

Quanto conta, in una disciplina dove il cronometro e le penalità non perdonano, chiudere il primo giorno con quattro percorsi netti ai primi posti? Il dato dei tempi racconta una precisione che non lascia spazio agli errori: 74,38 e 75,18 secondi nel Gruppo 1, 72,87 e 73,95 nel Gruppo 2. Numeri che, sommati, delineano una giornata quasi perfetta per la rappresentanza saudita.

La competizione individuale di salto ostacoli proseguirà domani, domenica, con il secondo round: il Gruppo 1 scatterà alle 9:30, seguito dal Gruppo 2 alle 11:30. Un programma che lascia poco tempo per rifiatare e che mette subito in palio nuove posizioni in classifica. Riusciranno i cavalieri sauditi a replicare la prestazione del primo giorno anche nel secondo round? La risposta è affidata alle due manche in programma, con orari definiti e un’organizzazione che non concede pause.

Il quadro complessivo della spedizione saudita ai Giochi Asiatici di Aichi-Nagoya si arricchisce dunque di due capitoli distinti: il jiu-jitsu, con l’oro di Abdullah Nada nella 85 kg, e il salto ostacoli, con le prime posizioni conquistate nei due gruppi della competizione individuale. Due discipline lontane tra loro, unite però dallo stesso risultato: la capacità di competere ai massimi livelli continentali.

Vale la pena soffermarsi sul significato del debutto di Nada. A 19 anni, alla prima apparizione ai Giochi Asiatici, il saudita ha attraversato il tabellone fino alla finale, dove ha superato Kabdullayev con un netto 7-0. Un esordio che, nella storia recente della disciplina nel Regno, rappresenta un punto di riferimento per i più giovani. Quanti altri atleti sauditi, sulla scia di questo risultato, troveranno nello sport da combattimento una strada verso il podio continentale?

Il medagliere saudita, con 14 medaglie complessive, riflette un equilibrio tra le discipline: tre ori, due argenti e nove bronzi. Un bottino che premia tanto le eccellenze individuali quanto la capacità di portare atleti competitivi in più specialità. Il jiu-jitsu, in particolare, si sta ritagliando uno spazio riconoscibile nel panorama sportivo del Regno, come dimostra il risultato di Nada nella categoria 85 kg.

Per quanto riguarda l’equitazione, i nomi emersi nella prima giornata sono quelli di Khaled Al-Mobty, Saad Al-Ajmi, Abdulrahman Al-Rajhi e Ramzy Al-Duhami. Quattro cavalieri, due gruppi, quattro percorsi netti: un rendimento che pone la squadra saudita in una posizione di forza in vista del secondo round. Le altezze degli ostacoli, 1,45 metri per il Gruppo 1 e 1,55 metri per il Gruppo 2, definiscono due livelli di difficoltà distinti, entrambi affrontati senza penalità dai cavalieri sauditi.

Il secondo round di domani, domenica, rappresenta il banco di prova immediato. Con il Gruppo 1 in partenza alle 9:30 e il Gruppo 2 alle 11:30, la giornata si preannuncia densa di passaggi decisivi. I tempi registrati oggi — 74,38, 75,18, 72,87 e 73,95 secondi — costituiscono il riferimento su cui misurare la tenuta dei cavalieri sauditi nella seconda prova. Sarà sufficiente la precisione mostrata oggi per mantenere le prime posizioni?

La spedizione saudita a Nagoya, intanto, continua a raccogliere risultati in discipline diverse, confermando una presenza competitiva che va oltre il singolo evento. L’oro di Abdullah Nada nel jiu-jitsu 85 kg e le prime posizioni nel salto ostacoli individuale sono due tasselli di un mosaico che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più definiti. Con 14 medaglie già in cassaforte e un programma ancora aperto, la missione saudita ha davanti a sé ulteriori occasioni per ampliare il proprio medagliere.

Il dato dei tre ori, due argenti e nove bronzi, aggiornato dopo la giornata del 3 ottobre 2026, è il punto di partenza per qualsiasi valutazione complessiva. Ma è anche il punto di arrivo di un percorso che, nel caso di Nada, è cominciato con un debutto e si è chiuso con una finale vinta 7-0. Nel caso dei cavalieri, con quattro percorsi netti che hanno portato due sauditi in testa ai rispettivi gruppi. Due storie diverse, un’unica bandiera in cima alle classifiche.

SPA non ha indicato il numero complessivo di atleti della delegazione saudita, né ha fornito dettagli sul prosieguo del programma oltre il secondo round di salto ostacoli in calendario domani. Non sono stati resi noti nemmeno i nomi degli avversari affrontati da Nada nelle fasi precedenti la finale, né il punteggio delle singole gare del tabellone. Le informazioni disponibili si limitano ai risultati della giornata, ai tempi e alle penalità dei percorsi di salto ostacoli e agli orari del secondo round.

Chi ha vinto l’oro nel jiu-jitsu per la squadra saudita? Abdullah Nada, 19 anni, ha conquistato l’oro nella categoria 85 kg del jiu-jitsu agli Asian Games Aichi-Nagoya 2026. Era il suo debutto ai Giochi Asiatici. In finale ha battuto il kazako Merey Kabdullayev con il punteggio di 7-0. Il successo ha portato il medagliere saudita a tre ori, due argenti e nove bronzi, per un totale di 14 medaglie. SPA ha riportato il risultato il 3 ottobre 2026.

Come si è chiusa la prima giornata del salto ostacoli individuale? I cavalieri sauditi hanno dominato entrambi i gruppi. Nel Gruppo 1, a 1,45 metri, Khaled Al-Mobty è stato primo in 74,38 secondi senza penalità, con Saad Al-Ajmi secondo in 75,18 secondi e giro netto. Nel Gruppo 2, a 1,55 metri, Abdulrahman Al-Rajhi ha guidato la classifica in 72,87 secondi con percorso netto, mentre Ramzy Al-Duhami è stato terzo in 73,95 secondi, anch’egli senza penalità.

Quando si disputa il secondo round di salto ostacoli? Il secondo round è in programma domani, domenica. Il Gruppo 1 inizierà alle 9:30, seguito dal Gruppo 2 alle 11:30. Gli orari sono stati indicati da SPA insieme ai risultati della prima giornata. I cavalieri sauditi arrivano a questa prova dopo aver occupato le prime posizioni in entrambi i gruppi: Al-Mobty e Al-Ajmi nel Gruppo 1, Al-Rajhi e Al-Duhami nel Gruppo 2. SPA non ha precisato il formato del secondo round né il numero di partecipanti.

Quante medaglie ha totalizzato finora la squadra saudita? Dopo la giornata del 3 ottobre 2026, la squadra saudita conta 14 medaglie: tre ori, due argenti e nove bronzi. L’oro di Abdullah Nada nel jiu-jitsu 85 kg è il terzo della spedizione. Il medagliere riflette risultati in più discipline, con il jiu-jitsu tra le specialità di punta. SPA ha fornito il dato aggiornato al termine delle gare della giornata, senza indicare la posizione della squadra nella classifica generale dei Giochi Asiatici di Aichi-Nagoya 2026.

Quali dettagli non sono stati resi noti da SPA? SPA non ha indicato il numero complessivo di atleti della delegazione saudita né la posizione nella classifica generale. Non sono stati resi noti i nomi degli avversari affrontati da Nada prima della finale, né i punteggi delle singole gare del tabellone. Per il salto ostacoli, non è stato precisato il formato del secondo round né il numero dei partecipanti. Le informazioni disponibili si limitano ai risultati, ai tempi, alle penalità e agli orari del programma di domenica.