Il pilota gallese Archie Owen (7.23 Racing) ha vinto l’ultima gara della seconda prova del campionato saudita F4 ad Aramco 2026, certificato dalla FIA, che si è conclusa ieri al circuito Jeddah Corniche con una griglia di 15 piloti.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, Owen ha tagliato il traguardo con 0,592 secondi di vantaggio sull’austriaco Marlon Bayer (Wrap & Fly), secondo classificato, mentre il singaporiano Isaac Seah (Peax) è arrivato terzo, staccato di 1,639 secondi dal vincitore.
Il margine di Owen su Bayer, meno di sei decimi di secondo, racconta quanto sia stata serrata la gara finale della seconda prova. Con quindici vetture in pista, ogni errore in frenata o in uscita di curva poteva costare la posizione. Owen ha saputo gestire la pressione fino alla bandiera a scacchi, mentre Bayer, pur secondo, ha dimostrato di avere il passo per competere al vertice. E Seah, terzo a poco più di un secondo e mezzo, ha confermato che il gruppo di testa è rimasto compatto per tutta la durata della corsa.
Prima della gara finale, nella giornata di ieri, Bayer aveva dominato la seconda sessione di qualifica sul circuito Jeddah Corniche con un tempo sul giro di 2:07.291, superando Seah per appena 0,002 secondi. Owen si era classificato terzo in qualifica, seguito da Amin Kara Osman (7.23 Racing) in quarta posizione e da Harrison Mackie (iCONNA) in quinta.
Due millesimi di secondo tra il primo e il secondo in qualifica: quanto conta davvero la precisione in una sessione cronometrata su un tracciato cittadino come quello di Jeddah? La risposta sta nei numeri pubblicati da SPA, che mostrano una lotta al vertice decisa da differenze quasi impercettibili. Bayer ha ottenuto la pole provvisoria della seconda sessione, ma in gara Owen ha ribaltato la situazione, segno che il passo di gara e la gestione delle gomme hanno avuto un peso decisivo.
La seconda prova del campionato si è svolta al Jeddah Corniche Circuit, lo stesso tracciato che ospita il Gran Premio di Formula 1 dell’Arabia Saudita. Il campionato è organizzato da ALTAWKILAT Motorsport e supervisionato dalla Saudi Automobile and Motorcycle Federation. La competizione è certificata dalla FIA, il che colloca la serie saudita nel quadro delle competizioni internazionali riconosciute dalla federazione mondiale.
Quindici piloti in griglia rappresentano un numero significativo per una serie di Formula 4: cosa significa per il livello di competitività del campionato saudita avere una griglia così numerosa già nella seconda prova stagionale? I nomi in gara arrivano da diversi paesi, dal Galles all’Austria, da Singapore alla Gran Bretagna, e questo suggerisce una partecipazione internazionale che va oltre i confini regionali. La presenza di team come 7.23 Racing, Wrap & Fly, Peax e iCONNA conferma che la serie attira strutture competitive.
Il campionato resta a Jeddah per la terza prova, in programma dal 31 ottobre al 2 novembre, prima di spostarsi al circuito internazionale di Lusail, in Qatar, nel mese di dicembre. La doppia tappa saudita, con la seconda e la terza prova consecutive sulla stessa pista, offre ai team la possibilità di raccogliere dati preziosi sull’assetto e sulle gomme. Ma quanto inciderà questa continuità sul Jeddah Corniche Circuit nella lotta per il titolo? I piloti che hanno già trovato il feeling con il tracciato potrebbero sfruttare il vantaggio nelle prossime gare.
Per Owen, la vittoria nella gara finale della seconda prova rappresenta un risultato importante nella corsa al campionato. Il pilota gallese del team 7.23 Racing ha preceduto Bayer e Seah, due avversari che si erano dimostrati veloci in qualifica. La capacità di Owen di vincere partendo dalla terza posizione in griglia dimostra che le qualifiche, pur decisive, non determinano l’esito della gara. E Bayer, che aveva ottenuto il miglior tempo in qualifica, ha dovuto accontentarsi del secondo posto: quanto peserà questo risultato nella classifica generale del campionato?
La serie F4 saudita si inserisce nel più ampio progetto di sviluppo del motorsport nel Regno, che negli ultimi anni ha ospitato eventi internazionali di primo livello. Il circuito di Jeddah, con le sue caratteristiche di tracciato cittadino veloce e impegnativo, rappresenta un banco di prova severo per i giovani piloti. Le barriere vicine, le curve veloci e la necessità di precisione assoluta rendono ogni sessione un test di concentrazione. Come si preparano i piloti della F4 ad affrontare un tracciato così esigente, dove un errore di pochi centimetri può compromettere l’intera gara?
La supervisione della Saudi Automobile and Motorcycle Federation garantisce che il campionato rispetti gli standard tecnici e sportivi richiesti. L’organizzazione di ALTAWKILAT Motorsport, insieme alla certificazione FIA, colloca la serie in un contesto internazionale riconosciuto. Per i piloti, competere in un campionato certificato significa accumulare esperienza valida per il proseguimento della carriera nelle categorie superiori. Quanti dei piloti attualmente in griglia riusciranno a fare il salto verso serie più prestigiose nei prossimi anni?
La seconda prova ha offerto anche spunti sulle prestazioni dei team. 7.23 Racing ha piazzato Owen vincitore e Kara Osman quarto in qualifica, un risultato che indica una certa solidità della struttura. Wrap & Fly ha visto Bayer protagonista sia in qualifica sia in gara. Peax ha ottenuto con Seah un terzo posto in gara e un secondo tempo in qualifica. iCONNA ha piazzato Mackie quinto in qualifica. Questi dati, tutti riportati da SPA, delineano un equilibrio competitivo tra le squadre.
Il calendario della stagione prevede ora la terza prova a Jeddah dal 31 ottobre al 2 novembre, seguita dalla trasferta in Qatar a dicembre sul circuito di Lusail. La pausa tra la seconda e la terza prova offre ai team il tempo per analizzare i dati raccolti e preparare gli aggiornamenti. Ma la continuità del tracciato di Jeddah favorirà chi ha già corso qui o chi arriverà con un assetto nuovo? La risposta arriverà solo in pista.
Per il pubblico saudita, il campionato rappresenta un’occasione per seguire da vicino giovani talenti internazionali e per vedere all’opera le strutture che operano nel Regno. L’evento si è svolto al Jeddah Corniche Circuit, una struttura che ospita regolarmente competizioni di alto livello. La presenza di piloti provenienti da diversi continenti aggiunge un elemento di interesse internazionale alla serie.
La vittoria di Owen nella gara finale, con un margine di 0,592 secondi su Bayer e 1,639 su Seah, resterà come il dato principale della seconda prova. I tempi delle qualifiche, con Bayer primo in 2:07.291 e Seah staccato di soli 0,002 secondi, mostrano quanto sia stato alto il livello della competizione. Owen terzo, Kara Osman quarto e Mackie quinto completano il quadro della sessione cronometrata.
SPA non ha pubblicato la classifica generale del campionato dopo la seconda prova, né i dettagli sui punti conquistati dai piloti. Non sono stati indicati nemmeno i tempi completi di tutte le sessioni o le condizioni della pista durante la gara. Questi elementi, non presenti nel comunicato dell’agenzia, restano quindi fuori dal quadro informativo disponibile.
Chi ha vinto la seconda prova del campionato saudita F4 ad Aramco? Il pilota gallese Archie Owen del team 7.23 Racing ha vinto l’ultima gara della seconda prova, conclusa ieri al Jeddah Corniche Circuit. Owen ha tagliato il traguardo con 0,592 secondi di vantaggio sull’austriaco Marlon Bayer (Wrap & Fly), secondo classificato. Il singaporiano Isaac Seah (Peax) è arrivato terzo, staccato di 1,639 secondi dal vincitore. La gara ha visto una griglia competitiva di 15 piloti, come riportato dall’agenzia di stampa saudita SPA.
Come si sono svolte le qualifiche della seconda prova? Nella seconda sessione di qualifica, Marlon Bayer ha ottenuto il miglior tempo con 2:07.291, superando Isaac Seah per appena 0,002 secondi. Archie Owen si è classificato terzo, seguito da Amin Kara Osman (7.23 Racing) in quarta posizione e da Harrison Mackie (iCONNA) in quinta. Le qualifiche si sono svolte sul circuito Jeddah Corniche. Nonostante la pole di Bayer, in gara Owen è riuscito a imporsi, dimostrando che il passo di gara ha avuto un peso decisivo sull’esito finale.
Quando si terrà la terza prova del campionato? La terza prova del campionato saudita F4 ad Aramco si terrà ancora a Jeddah dal 31 ottobre al 2 novembre. Successivamente, il campionato si sposterà al circuito internazionale di Lusail, in Qatar, nel mese di dicembre. La doppia tappa consecutiva a Jeddah, con la seconda e la terza prova sulla stessa pista, offre ai team la possibilità di raccogliere dati utili sull’assetto e sulle gomme. Il calendario è stato riportato da SPA.
Chi organizza e supervisiona il campionato saudita F4 ad Aramco? Il campionato è organizzato da ALTAWKILAT Motorsport e supervisionato dalla Saudi Automobile and Motorcycle Federation. La serie è certificata dalla FIA, la federazione internazionale dell’automobile, il che colloca la competizione saudita nel quadro delle competizioni internazionali riconosciute. La seconda prova si è svolta al Jeddah Corniche Circuit, lo stesso tracciato che ospita il Gran Premio di Formula 1 dell’Arabia Saudita. Questi dettagli organizzativi sono stati confermati nel comunicato dell’agenzia di stampa saudita SPA.
Quali team e piloti hanno partecipato alla seconda prova? Alla seconda prova hanno partecipato piloti di diversi paesi con i rispettivi team. Archie Owen e Amin Kara Osman gareggiano per 7.23 Racing, Marlon Bayer per Wrap & Fly, Isaac Seah per Peax e Harrison Mackie per iCONNA. La griglia era composta da 15 piloti. Owen ha vinto la gara finale, Bayer è arrivato secondo e Seah terzo. In qualifica, Bayer ha ottenuto il miglior tempo, seguito da Seah, Owen, Kara Osman e Mackie. Questi dati sono stati pubblicati da SPA.
Quali informazioni non sono state rese note da SPA sulla seconda prova? SPA non ha pubblicato la classifica generale del campionato dopo la seconda prova, né i punti conquistati dai piloti nelle varie gare del fine settimana. Non sono stati indicati i tempi completi di tutte le sessioni, le condizioni della pista durante la gara o eventuali penalità. Non sono state fornite nemmeno informazioni sugli sponsor o sul pubblico presente. Questi elementi, assenti nel comunicato dell’agenzia, restano quindi fuori dal quadro informativo disponibile sulla seconda prova del campionato.