Oltre 28.000 professionisti del settore, più di 1.000 espositori in rappresentanza di più di 95 Paesi, oltre 100.000 prodotti, tecnologie e soluzioni presentati e più di 12.000 incontri d’affari: sono i numeri con cui Saudifood Show 2026 e Saudifood Manufacturing 2026 si sono chiusi al Jeddah Superdome.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 1° ottobre 2026, le due manifestazioni si sono tenute contemporaneamente nella stessa sede, in partnership strategica con l’Autorità saudita per le città industriali e le zone tecnologiche (MODON).
Per la prima volta, le due esposizioni hanno riunito tutte le fasi della catena del valore del settore alimentare e delle bevande. Un risultato che riguarda produttori, trasformatori, fornitori, acquirenti e fornitori di tecnologia e soluzioni, tutti presenti nello stesso spazio. Ma che cosa significa davvero mettere sotto lo stesso tetto l’intera filiera, dalla materia prima al prodotto finito?
La partecipazione è stata ampia e ha coinvolto professionisti del settore, acquirenti, produttori, fornitori e aziende attive nelle tecnologie e nelle soluzioni. Secondo SPA, questo ha offerto opportunità di networking e di esplorazione di forme di cooperazione lungo la produzione, la manifattura, la fornitura e i servizi collegati al comparto alimentare e delle bevande.
Le esposizioni hanno coperto prodotti e ingredienti alimentari e delle bevande, ma anche tecnologie di produzione, trasformazione e imballaggio, automazione e soluzioni tecnologiche. Un perimetro ampio, che riflette la diversità e l’integrazione della catena del valore dell’industria alimentare. Quanto pesa, in un evento di questa portata, la presenza di tecnologie di automazione accanto ai prodotti finiti?
I due appuntamenti si inseriscono nel percorso con cui l’Arabia Saudita continua a sviluppare le proprie capacità nella sicurezza alimentare, nella manifattura, nella localizzazione e nei servizi logistici, nell’ambito degli obiettivi di Saudi Vision 2030. Il settore alimentare e delle bevande del Regno continua a crescere, segnato dall’espansione della produzione locale, dai progressi nelle capacità manifatturiere e da una maggiore integrazione delle catene di fornitura.
Questi elementi sostengono gli obiettivi del Regno di rafforzare la sicurezza alimentare, localizzare le industrie e accrescere la competitività del settore. Ma come si traduce, concretamente, la parola localizzazione quando si parla di cibo e bevande?
Riunire fasi diverse della catena del valore sotto un unico tetto ha evidenziato anche l’ampiezza crescente dello spazio di cooperazione tra produttori, manifatturieri, fornitori, acquirenti e fornitori di tecnologia. L’evento ha offerto una piattaforma per esplorare opportunità nel commercio, nella manifattura e nell’innovazione e per integrare ulteriormente il settore saudita.
Il dato dei 12.000 incontri d’affari è, in questo senso, il segnale più concreto di come una fiera non sia soltanto una vetrina. Che cosa cercano, in incontri di questo tipo, gli acquirenti internazionali provenienti da più di 95 Paesi?
La partnership strategica con MODON collega l’evento al tema delle città industriali e delle zone tecnologiche, cioè alle infrastrutture produttive su cui poggia la manifattura locale. Un legame che richiama direttamente il tema della localizzazione industriale citato tra gli obiettivi di Saudi Vision 2030.
La presenza di più di 1.000 espositori provenienti da più di 95 Paesi indica, inoltre, che l’evento non è soltanto uno spazio per le aziende saudite. È anche un punto di incontro tra operatori internazionali e mercato locale, in un comparto che il Regno sta cercando di rendere più integrato e competitivo.
Le due manifestazioni hanno coperto, secondo SPA, prodotti e ingredienti, tecnologie di produzione, trasformazione e imballaggio, automazione e soluzioni tecnologiche. Un’articolazione che riflette la diversità della filiera e la sua integrazione, dalla fase agricola e di approvvigionamento fino alla distribuzione e ai servizi collegati.
Il Jeddah Superdome ha ospitato contemporaneamente Saudifood Show 2026 e Saudifood Manufacturing 2026, una scelta che ha permesso ai visitatori di passare dalla parte dedicata ai prodotti a quella dedicata ai processi produttivi senza cambiare sede. Quanto conta, per un professionista, poter vedere nello stesso giorno un ingrediente e la macchina che lo trasforma?
Il settore alimentare e delle bevande del Regno, secondo quanto riportato da SPA, continua a crescere con l’espansione della produzione locale e il miglioramento delle capacità manifatturiere. La maggiore integrazione delle catene di fornitura è indicata come un elemento di supporto agli obiettivi di sicurezza alimentare, localizzazione industriale e competitività.
Gli oltre 28.000 professionisti presenti e i più di 100.000 prodotti, tecnologie e soluzioni presentati compongono il quadro dimensionale dell’evento. Numeri che SPA ha pubblicato senza fornire, nel testo, un confronto con le edizioni precedenti delle due manifestazioni.
La partnership con MODON è l’unico riferimento istituzionale citato nella nota, insieme al richiamo a Saudi Vision 2030. Non vengono indicati, invece, i nomi delle aziende espositrici, gli accordi firmati durante i 12.000 incontri d’affari né i valori economici delle transazioni.
Resta il fatto che le due esposizioni hanno riunito, per la prima volta, tutte le fasi della catena del valore del food and beverage. Un elemento che SPA mette in evidenza come tratto distintivo dell’edizione 2026. Che cosa cambia, per un settore, quando produttori, trasformatori, fornitori e acquirenti smettono di incontrarsi in momenti separati?
La crescita del comparto è descritta da SPA attraverso tre direttrici: l’espansione della produzione locale, i progressi nelle capacità manifatturiere e la maggiore integrazione delle catene di fornitura. Sono gli stessi ambiti che le due fiere hanno coperto con i prodotti, le tecnologie di processo, l’automazione e le soluzioni.
Il collegamento tra manifestazione fieristica e obiettivi di Vision 2030 è esplicito nel testo di SPA, che cita sicurezza alimentare, localizzazione delle industrie e rafforzamento della competitività del settore. Si tratta di obiettivi dichiarati, non di risultati misurati nell’articolo. Come si valuta, allora, il contributo di un evento fieristico a un obiettivo di lungo periodo?
La nota non indica la durata delle due manifestazioni, il numero di padiglioni nazionali presenti né eventuali edizioni future. Non specifica nemmeno quante delle 12.000 riunioni d’affari abbiano portato a intese concrete. Sono informazioni che il testo di SPA non riporta.
Quello che il resoconto dell’agenzia saudita consegna è un quadro di partecipazione: più di 28.000 professionisti, più di 1.000 espositori, più di 95 Paesi, oltre 100.000 prodotti, tecnologie e soluzioni, più di 12.000 incontri d’affari, il tutto al Jeddah Superdome, in partnership strategica con MODON.
Un quadro che colloca Jeddah, per la durata dell’evento, al centro della filiera alimentare e delle bevande, con l’obiettivo dichiarato di integrare commercio, manifattura e innovazione. Quanto di questa integrazione resterà oltre la chiusura dei padiglioni è, però, una domanda a cui la nota di SPA non risponde.
Dove e quando si sono tenuti Saudifood Show 2026 e Saudifood Manufacturing 2026? Le due manifestazioni si sono concluse al Jeddah Superdome e si sono tenute contemporaneamente nella stessa sede, in partnership strategica con l’Autorità saudita per le città industriali e le zone tecnologiche (MODON). Secondo SPA, che ha diffuso la notizia il 1° ottobre 2026, gli eventi hanno riunito per la prima volta tutte le fasi della catena del valore del settore alimentare e delle bevande, con la partecipazione di professionisti, acquirenti, produttori, fornitori e aziende tecnologiche.
Quanti professionisti ed espositori hanno partecipato? SPA riporta più di 28.000 professionisti del settore e oltre 1.000 espositori in rappresentanza di più di 95 Paesi. Le due esposizioni hanno presentato più di 100.000 prodotti, tecnologie e soluzioni e hanno ospitato più di 12.000 incontri d’affari. La nota non indica un confronto con le edizioni precedenti né specifica quante delle riunioni d’affari si siano tradotte in accordi concreti tra le parti presenti.
Quali settori e tecnologie hanno coperto le due esposizioni? Le manifestazioni hanno coperto prodotti e ingredienti alimentari e delle bevande, oltre a tecnologie di produzione, trasformazione e imballaggio, automazione e soluzioni tecnologiche. Secondo SPA, questa articolazione riflette la diversità e l’integrazione della catena del valore dell’industria alimentare. La partnership con MODON collega l’evento al tema delle città industriali e delle zone tecnologiche, infrastrutture su cui poggia la manifattura locale del Regno.
Come si collegano gli eventi a Saudi Vision 2030? SPA colloca le due manifestazioni nel percorso con cui l’Arabia Saudita sviluppa capacità nella sicurezza alimentare, nella manifattura, nella localizzazione e nei servizi logistici, nell’ambito degli obiettivi di Saudi Vision 2030. Il settore alimentare e delle bevande del Regno continua a crescere, con l’espansione della produzione locale, i progressi nelle capacità manifatturiere e una maggiore integrazione delle catene di fornitura, a supporto della competitività del comparto.
Che cosa non è stato reso noto sugli eventi? Il resoconto di SPA non indica la durata delle due manifestazioni, i nomi delle aziende espositrici, gli accordi eventualmente firmati durante i 12.000 incontri d’affari né i valori economici delle transazioni. Non viene fornito nemmeno un confronto con le edizioni precedenti di Saudifood Show e Saudifood Manufacturing. L’unico riferimento istituzionale citato è la partnership strategica con MODON, insieme al richiamo agli obiettivi di Saudi Vision 2030.





