Il Terminal 4 dell’aeroporto internazionale King Abdulaziz di Jeddah ha avviato le operazioni in forma graduale domenica 27 settembre 2026. Lo ha annunciato Jeddah Airports Company, precisando che il trasferimento dei voli sarà scaglionato nei giorni successivi secondo un piano di transizione definito dalla società.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, il nuovo terminal copre 97.000 metri quadrati e ha una capacità annua di 15 milioni di passeggeri. La struttura dispone di sistemi operativi avanzati e servizi moderni, tra cui un’area dedicata alla gestione dei check-in di gruppo per i pellegrini di Hajj e Umrah.
Nella prima giornata di operatività, i voli operati da Wizz Air, AJet e SalamAir si sono spostati al Terminal 4. Le altre compagnie seguiranno progressivamente. Fly Jinnah e Nesma Airlines si trasferiranno lunedì 28 settembre, Akasa Air martedì 29 settembre, SyrianAir e Pegasus giovedì 1° ottobre, mentre Azerbaijan Airlines e Tunisair sabato 3 ottobre.
Il piano di transizione riguarda quindi nove compagnie distribuite su poco più di una settimana. Ma cosa comporta per i passeggeri un trasferimento scaglionato di questo tipo, soprattutto quando il cambio di terminal avviene a pochi giorni dalla partenza? La società aeroportuale ha invitato i viaggiatori a verificare il terminal di partenza prima di recarsi in aeroporto, consultando i canali ufficiali della propria compagnia aerea oppure il sito web e i profili social ufficiali dell’aeroporto internazionale King Abdulaziz.
L’annuncio si inserisce in un quadro di traffico in forte crescita. Nel 2025 l’aeroporto internazionale King Abdulaziz ha registrato il volume di traffico più alto di sempre, con 53,4 milioni di passeggeri. Un dato che pone una domanda immediata: come si distribuisce un flusso di questa portata tra i terminal esistenti e la nuova struttura da 15 milioni di passeggeri l’anno?
La società ha indicato tra gli obiettivi del progetto il miglioramento delle strutture, l’aumento dell’efficienza operativa e la capacità di accogliere il traffico passeggeri in crescita. Il Terminal 4 si inserisce dunque in un percorso di ampliamento della capacità aeroportuale che coinvolge l’intero scalo di Jeddah.
Un elemento specifico riguarda i pellegrini. L’area dedicata al check-in di gruppo per Hajj e Umrah è pensata per una tipologia di traffico che storicamente concentra grandi numeri in periodi definiti dell’anno. Quanto incide questa componente sui volumi complessivi dell’aeroporto e quanto la nuova area può alleggerire le operazioni negli altri terminal?
Il trasferimento delle compagnie è stato organizzato per tappe. Nella giornata di domenica 27 settembre il passaggio ha riguardato Wizz Air, AJet e SalamAir. Il giorno successivo, lunedì 28 settembre, è stato il turno di Fly Jinnah e Nesma Airlines. Martedì 29 settembre il trasferimento ha interessato Akasa Air. Giovedì 1° ottobre si sono spostate SyrianAir e Pegasus, mentre sabato 3 ottobre il passaggio ha riguardato Azerbaijan Airlines e Tunisair.
La sequenza copre compagnie con bacini di utenza diversi, alcune delle quali operano rotte regionali e altre collegamenti verso mercati più lontani. Perché un piano di transizione viene distribuito su più giorni invece di concentrare il trasferimento in un’unica data? La risposta più immediata è che una migrazione progressiva consente di testare i sistemi del terminal con volumi crescenti, ma la società non ha fornito dettagli sulle ragioni operative della scansione scelta.
Il Terminal 4 è descritto come dotato di sistemi operativi avanzati e strutture moderne. La superficie di 97.000 metri quadrati e la capacità di 15 milioni di passeggeri l’anno sono i due parametri quantitativi resi noti. Non sono stati indicati, invece, il numero di banchi check-in, i gate, i nastri bagagli o altri elementi di dettaglio della struttura.
La comunicazione rivolta ai viaggiatori è un punto centrale dell’annuncio. Jeddah Airports Company ha raccomandato di verificare il terminal di partenza attraverso i canali ufficiali delle compagnie aeree o dell’aeroporto. Un’avvertenza che assume particolare rilevanza nella prima settimana di operatività, quando il cambio di terminal riguarda solo alcune compagnie e non l’intero scalo. Come può un passeggero distinguere con certezza tra informazioni aggiornate e indicazioni non più valide, se il trasferimento avviene per tappe?
Il dato dei 53,4 milioni di passeggeri registrati nel 2025 rappresenta il riferimento di traffico più alto mai raggiunto dall’aeroporto. La capacità annua del Terminal 4, pari a 15 milioni di passeggeri, va letta in relazione a questo volume complessivo. La nuova struttura non sostituisce i terminal esistenti, ma si aggiunge a essi nell’ambito del piano di transizione annunciato.
Restano da chiarire diversi aspetti operativi. La società non ha indicato se il Terminal 4 opererà esclusivamente con le compagnie elencate nel piano di transizione o se altre compagnie potranno essere aggiunte in seguito. Non è stato precisato nemmeno se il trasferimento comporterà modifiche ai percorsi di accesso, ai parcheggi o ai servizi di trasporto verso lo scalo.
Un altro elemento non specificato riguarda l’eventuale impatto sui tempi di percorrenza interni all’aeroporto. Con un terminal aggiuntivo in funzione, i passeggeri in coincidenza o in transito potrebbero dover affrontare spostamenti tra strutture diverse. La società non ha fornito indicazioni su questo punto.
Il piano di transizione si concluderà, secondo il calendario annunciato, sabato 3 ottobre con il passaggio di Azerbaijan Airlines e Tunisair. Da quella data, le nove compagnie indicate dovrebbero operare stabilmente dal Terminal 4. Ma cosa accadrà dopo il 3 ottobre, se il piano dovesse richiedere aggiustamenti? La società non ha indicato margini di flessibilità né procedure di revisione del calendario.
La scelta di annunciare il lancio in forma graduale riflette l’approccio indicato dalla stessa Jeddah Airports Company, che ha parlato di avvio per fasi. Il terminal entra in funzione mentre l’aeroporto continua a gestire il traffico ordinario negli altri terminal, inclusi i flussi legati ai pellegrinaggi.
Per i viaggiatori, l’indicazione operativa resta quella fornita dalla società: controllare il terminal di partenza prima di partire, usando i canali ufficiali della compagnia aerea o dell’aeroporto. Un passaggio semplice, ma che nella settimana del trasferimento scaglionato diventa determinante per evitare di recarsi nella struttura sbagliata.
Il quadro complessivo che emerge dall’annuncio è quello di un aeroporto che aggiunge capacità in un momento di traffico record. Il Terminal 4 porta 97.000 metri quadrati e 15 milioni di passeggeri di capacità annua, mentre il piano di transizione distribuisce nove compagnie su sette giorni. Quanto tempo servirà perché il nuovo terminal raggiunga i volumi per cui è stato dimensionato? E in che modo la sua entrata a regime influirà sulla distribuzione complessiva del traffico nello scalo di Jeddah?
La società non ha reso noti i costi del progetto, i tempi di realizzazione già trascorsi né eventuali ulteriori fasi di sviluppo del terminal. Non sono stati indicati nemmeno dati sul personale impiegato o sui servizi commerciali presenti nella struttura. Le informazioni disponibili riguardano la superficie, la capacità annua, i sistemi operativi e le strutture moderne, l’area per il check-in di gruppo di Hajj e Umrah, il calendario di trasferimento delle compagnie e il dato di traffico del 2025.
L’avvio delle operazioni del Terminal 4 segna quindi un passaggio operativo concreto per l’aeroporto internazionale King Abdulaziz, con effetti immediati per i passeggeri delle compagnie coinvolte nella prima settimana e con un impatto potenziale più ampio sulla gestione dei flussi nei mesi successivi. La verifica del terminal di partenza resta l’indicazione pratica rivolta a chi viaggia nei giorni del trasferimento.
Quando è iniziata l’operatività del Terminal 4? Jeddah Airports Company ha annunciato l’avvio graduale delle operazioni del Terminal 4 a partire da domenica 27 settembre 2026. Nella stessa giornata i voli di Wizz Air, AJet e SalamAir si sono spostati nella nuova struttura. Il trasferimento delle altre compagnie è proseguito nei giorni successivi secondo il piano di transizione annunciato dalla società, fino a sabato 3 ottobre.
Quali compagnie si trasferiscono e con quale calendario? Wizz Air, AJet e SalamAir si sono spostate domenica 27 settembre. Fly Jinnah e Nesma Airlines lunedì 28 settembre, Akasa Air martedì 29 settembre, SyrianAir e Pegasus giovedì 1° ottobre, Azerbaijan Airlines e Tunisair sabato 3 ottobre. Il piano riguarda quindi nove compagnie distribuite su poco più di una settimana.
Quali sono le dimensioni e la capacità del Terminal 4? Il Terminal 4 copre 97.000 metri quadrati e ha una capacità annua di 15 milioni di passeggeri. Dispone di sistemi operativi avanzati e strutture moderne, tra cui un’area dedicata alla gestione dei check-in di gruppo per i pellegrini di Hajj e Umrah. Questi sono i dati quantitativi resi noti da Jeddah Airports Company attraverso l’agenzia di stampa saudita SPA.
Quanti passeggeri ha registrato l’aeroporto nel 2025? L’aeroporto internazionale King Abdulaziz ha registrato nel 2025 il volume di traffico più alto di sempre, con 53,4 milioni di passeggeri. Il dato è stato reso noto nell’ambito dell’annuncio sull’avvio del Terminal 4. La capacità annua della nuova struttura, pari a 15 milioni di passeggeri, si aggiunge quindi a un volume complessivo già elevato.
Cosa devono fare i viaggiatori prima di partire? Jeddah Airports Company ha invitato i viaggiatori a verificare il terminal di partenza prima di recarsi in aeroporto. La verifica va effettuata attraverso i canali ufficiali della propria compagnia aerea oppure tramite il sito web e i profili social ufficiali dell’aeroporto internazionale King Abdulaziz. L’indicazione assume particolare rilevanza durante la settimana del trasferimento scaglionato.
Quali informazioni non sono state rese note? La società non ha indicato i costi del progetto, i tempi di realizzazione già trascorsi né eventuali ulteriori fasi di sviluppo del terminal. Non sono stati forniti dati sul personale impiegato, sui servizi commerciali presenti, sul numero di banchi check-in o sui gate. Non è stato precisato nemmeno se altre compagnie potranno essere aggiunte al piano di transizione dopo il 3 ottobre.





