Tuesday, November 3, 2026
Notizie KSA

L’Arabia Saudita presiede la 44ª riunione del Comitato tecnico permanente per la statistica della Lega araba

L’Arabia Saudita presiede la 44ª riunione del Comitato tecnico permanente per la statistica della Lega araba

L’Arabia Saudita, rappresentata dalla General Authority for Statistics (GASTAT), ha presieduto la 44ª riunione del Comitato tecnico permanente per la statistica del Consiglio economico e sociale della Lega araba. La riunione, ospitata dall’Arabia Saudita a Jeddah, ha riunito i capi e i rappresentanti delle agenzie statistiche degli Stati membri e delle organizzazioni arabe e regionali competenti.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 28 settembre 2026, la sessione è stata presieduta dal presidente della GASTAT, Fahad bin Abdullah Al-Dossari. La riunione si è tenuta a Jeddah, città che ha ospitato i lavori del comitato.

Nel corso dell’incontro sono state discusse diverse questioni prioritarie legate al lavoro statistico arabo. Tra i temi affrontati figurano lo sviluppo e l’aggiornamento delle statistiche ufficiali, gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e lo scambio di esperienze e competenze statistiche tra i Paesi arabi. I partecipanti hanno inoltre discusso le modalità per rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra agenzie, uffici e organizzazioni competenti.

La riunione si svolge in un momento di rapidi sviluppi nelle fonti dei dati, nelle metodologie e nelle tecnologie utilizzate per produrre statistiche, sviluppi che richiedono una maggiore integrazione tra le agenzie statistiche e lo sviluppo delle capacità per migliorare la qualità delle statistiche nei Paesi arabi.

Ma cosa significa concretamente, per i sistemi statistici arabi, riunirsi attorno a un tavolo comune proprio mentre gli strumenti con cui si misurano le società cambiano a un ritmo così serrato? La domanda attraversa i lavori di Jeddah e riguarda direttamente il modo in cui i Paesi della regione intendono produrre, condividere e utilizzare i dati nei prossimi anni.

Il comitato tecnico permanente per la statistica opera nell’ambito del Consiglio economico e sociale della Lega araba, la struttura che coordina le politiche economiche e sociali comuni tra gli Stati membri. La sua composizione riunisce i vertici delle agenzie statistiche nazionali, cioè le istituzioni che in ogni Paese raccolgono, elaborano e pubblicano i dati ufficiali su popolazione, economia, lavoro, istruzione, salute e ambiente. A Jeddah erano presenti capi e rappresentanti di queste agenzie, insieme a rappresentanti di organizzazioni arabe e regionali competenti in materia statistica.

La presidenza saudita della 44ª riunione si inserisce in una continuità di lavoro: la GASTAT guida la delegazione del Regno e il suo presidente, Fahad bin Abdullah Al-Dossari, ha diretto i lavori. Non si tratta, secondo quanto riportato dalla fonte, di un incontro dedicato a un singolo dossier, ma di una sessione articolata su più fronti, tutti legati alla produzione statistica ufficiale.

Il primo fronte è lo sviluppo e l’aggiornamento delle statistiche ufficiali. È il cuore tecnico del mandato del comitato: le statistiche ufficiali sono la base su cui i governi costruiscono programmi, bilanci e valutazioni delle politiche pubbliche. Aggiornarle significa rivedere definizioni, classificazioni, periodicità delle rilevazioni e strumenti di diffusione, per far sì che i numeri pubblicati restino confrontabili tra Paesi e nel tempo. In un contesto arabo caratterizzato da sistemi statistici con livelli di maturità diversi, l’allineamento metodologico è una condizione necessaria perché i dati possano essere letti e comparati su scala regionale.

Il secondo fronte riguarda gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Si tratta del set di misure concordato a livello internazionale per monitorare i progressi su povertà, fame, salute, istruzione, uguaglianza di genere, acqua, energia, lavoro dignitoso, infrastrutture, disuguaglianze, città, consumo, clima, vita marina e terrestre, pace e partenariati. Per ciascuno di questi obiettivi esistono indicatori che devono essere alimentati con dati nazionali affidabili. Il lavoro del comitato consiste, tra le altre cose, nel verificare che gli indicatori siano popolati, che le serie storiche siano complete e che le rilevazioni nazionali rispettino le definizioni concordate. Senza questo lavoro di armonizzazione, il monitoraggio regionale rischia di basarsi su dati non comparabili.

Il terzo fronte è lo scambio di esperienze e competenze tra i Paesi arabi. È un punto che la fonte cita esplicitamente e che ha una valenza pratica: le agenzie statistiche affrontano problemi simili, dalla copertura delle rilevazioni nelle aree remote alla qualità delle basi dati amministrative, dalla formazione del personale alla comunicazione dei risultati al pubblico. Mettere in comune soluzioni già sperimentate riduce i tempi e i costi di adozione. Il comitato funziona, in questo senso, come uno spazio di circolazione di pratiche tra istituzioni che operano in contesti economici e demografici differenti.

Il quarto fronte, strettamente collegato al terzo, è il rafforzamento del coordinamento e della cooperazione tra agenzie, uffici e organizzazioni competenti. La statistica ufficiale non è prodotta da un solo attore: coinvolge istituti nazionali di statistica, banche centrali, ministeri settoriali, autorità di regolazione e organizzazioni regionali. Il rischio, in assenza di coordinamento, è la duplicazione delle rilevazioni, la divergenza dei numeri pubblicati e la perdita di fiducia negli indicatori. Il comitato lavora quindi anche su meccanismi di raccordo istituzionale.

La fonte collega esplicitamente l’agenda della riunione a un fattore di contesto: i rapidi sviluppi nelle fonti dei dati, nelle metodologie e nelle tecnologie utilizzate per produrre statistiche. È un passaggio che merita attenzione, perché descrive una trasformazione che investe l’intero settore. Le fonti dei dati si sono ampliate oltre le tradizionali indagini campionarie e i censimenti: registri amministrativi, dati satellitari, transazioni digitali e altre fonti alternative offrono oggi possibilità di misurazione che un tempo non esistevano. Le metodologie si aggiornano di conseguenza, e le tecnologie di trattamento, archiviazione e diffusione cambiano i tempi e i modi con cui le statistiche arrivano agli utenti.

Questa trasformazione, secondo quanto riportato, richiede due cose: maggiore integrazione tra le agenzie statistiche e sviluppo delle capacità. La prima riguarda il modo in cui le istituzioni si parlano e condividono standard, infrastrutture e dati. La seconda riguarda le persone e le competenze: nuove fonti e nuove tecnologie richiedono profili professionali aggiornati, formazione continua e capacità di gestire sistemi informativi complessi. Sono due condizioni che il comitato indica come necessarie per migliorare la qualità delle statistiche nei Paesi arabi.

Quanto pesa, però, la qualità di un dato statistico sulla vita quotidiana di chi non lavora con i numeri? Molto più di quanto si pensi: un indicatore sull’occupazione orienta le politiche del lavoro, un dato sulla povertà indirizza i programmi di sostegno, una serie sull’istruzione guida la programmazione scolastica. Se il dato è incompleto o non aggiornato, la decisione pubblica parte da una base fragile. È questo il motivo per cui un incontro tecnico come quello di Jeddah ha ricadute che vanno oltre la cerchia degli statistici.

La scelta di ospitare la riunione in Arabia Saudita e di affidarne la presidenza alla GASTAT si colloca in una traiettoria di presenza del Regno nei consessi tecnici regionali. La GASTAT è l’istituzione nazionale preposta alla produzione statistica ufficiale e il suo presidente ha guidato i lavori della 44ª sessione. La fonte non fornisce dettagli su eventuali risultati operativi della riunione, su documenti approvati o su raccomandazioni finali.

Il formato della riunione — capi e rappresentanti delle agenzie statistiche degli Stati membri, più organizzazioni arabe e regionali competenti — indica una composizione mista, tecnica e istituzionale. Da un lato siedono i responsabili della produzione statistica, dall’altro i soggetti che coordinano o utilizzano i dati a livello regionale. Questa doppia presenza è funzionale al mandato del comitato, che non produce statistiche direttamente ma definisce indirizzi, armonizza metodologie e facilita la cooperazione.

Resta da capire come si tradurrà, nei prossimi mesi, l’accento posto su integrazione e capacità. Le dichiarazioni riportate dalla fonte indicano la direzione, ma non quantificano gli impegni: non sono indicati programmi di formazione, risorse destinate, calendari di adozione di nuovi standard o obiettivi misurabili. È una caratteristica ricorrente dei comunicati su incontri tecnici, che privilegiano l’elenco dei temi trattati rispetto ai risultati vincolanti.

Un altro elemento da considerare è la dimensione comparativa. Il lavoro sugli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile richiede che i Paesi arabi producano dati confrontabili non solo tra loro, ma anche con il resto del mondo. Questo implica l’adozione di classificazioni e definizioni internazionali, la documentazione delle metodologie e la trasparenza sui limiti dei dati. Per alcuni sistemi statistici della regione si tratta di un percorso già avviato, per altri di un cantiere aperto. Il comitato tecnico permanente è uno dei luoghi in cui questo percorso viene discusso e indirizzato.

La riunione di Jeddah, nella descrizione fornita dalla fonte, non si è limitata a un aggiornamento formale. I temi elencati — sviluppo e aggiornamento delle statistiche ufficiali, indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, scambio di esperienze, rafforzamento del coordinamento — coprono l’intero ciclo della produzione statistica, dalla metodologia alla diffusione, passando per le competenze e la governance. È un’agenda ampia, coerente con la natura permanente del comitato e con la sua funzione di raccordo tra i sistemi statistici arabi.

Chi beneficia, in ultima analisi, di questo lavoro di armonizzazione? I beneficiari sono molteplici: i governi che pianificano politiche pubbliche, le organizzazioni regionali che monitorano obiettivi comuni, i ricercatori che analizzano fenomeni sociali ed economici, le imprese che valutano mercati e investimenti, e i cittadini che attraverso i dati possono verificare i progressi del proprio Paese. La statistica ufficiale è, in questo senso, un’infrastruttura civile: poco visibile, ma necessaria al funzionamento di molte altre cose.

La fonte non indica la durata dei lavori, non elenca i Paesi partecipanti uno per uno, non specifica quali organizzazioni arabe e regionali fossero presenti e non riporta dichiarazioni dei partecipanti oltre al riferimento alla presidenza di Fahad bin Abdullah Al-Dossari. Non sono inoltre indicati la data della prossima riunione né il luogo in cui si terrà. Questi elementi restano fuori dal comunicato diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA.

Quello che emerge con chiarezza è il quadro di fondo: un comitato permanente che si riunisce per la 44ª volta, un’agenda centrata su statistiche ufficiali e indicatori di sviluppo sostenibile, un’attenzione esplicita alle nuove fonti e tecnologie dei dati, e la richiesta di maggiore integrazione e sviluppo delle capacità tra le agenzie statistiche dei Paesi arabi. Su questi punti la fonte è precisa; su tutto il resto, dalle risorse ai calendari, il comunicato tace.

Chi ha presieduto la 44ª riunione del Comitato tecnico permanente per la statistica? L’Arabia Saudita, rappresentata dalla General Authority for Statistics (GASTAT), ha presieduto la riunione. I lavori sono stati diretti dal presidente della GASTAT, Fahad bin Abdullah Al-Dossari. La sessione si è tenuta a Jeddah e ha riunito i capi e i rappresentanti delle agenzie statistiche degli Stati membri e delle organizzazioni arabe e regionali competenti. La fonte non indica la durata dei lavori né il numero esatto dei partecipanti.

Quali temi sono stati discussi durante l’incontro? Sono state discusse diverse questioni prioritarie del lavoro statistico arabo: lo sviluppo e l’aggiornamento delle statistiche ufficiali, gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e lo scambio di esperienze e competenze statistiche tra i Paesi arabi. I partecipanti hanno inoltre affrontato le modalità per rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra agenzie, uffici e organizzazioni competenti. La fonte non specifica quali documenti o raccomandazioni siano stati approvati al termine della riunione.

Perché la riunione si tiene in un momento particolare per il settore statistico? Secondo la fonte, l’incontro avviene mentre si registrano rapidi sviluppi nelle fonti dei dati, nelle metodologie e nelle tecnologie utilizzate per produrre statistiche. Questa situazione richiede una maggiore integrazione tra le agenzie statistiche e lo sviluppo delle capacità, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle statistiche nei Paesi arabi. Il comunicato non quantifica questi sviluppi né indica quali tecnologie specifiche siano state discusse dai partecipanti.

Qual è il ruolo del Comitato tecnico permanente per la statistica? Il comitato opera nell’ambito del Consiglio economico e sociale della Lega araba e riunisce i vertici delle agenzie statistiche nazionali insieme a rappresentanti di organizzazioni arabe e regionali competenti. La sua funzione riguarda l’armonizzazione delle statistiche ufficiali, il monitoraggio degli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e la facilitazione della cooperazione tra istituzioni. La fonte non descrive nel dettaglio il mandato formale né i meccanismi decisionali del comitato.

Quali informazioni non sono state rese note dalla fonte? Il comunicato non indica la durata dei lavori, l’elenco completo dei Paesi partecipanti, le organizzazioni arabe e regionali presenti e le dichiarazioni dei partecipanti oltre al riferimento alla presidenza di Fahad bin Abdullah Al-Dossari. Non sono specificati risultati operativi, documenti approvati, risorse destinate, programmi di formazione, calendari di adozione di nuovi standard, data e luogo della prossima riunione. Questi elementi restano fuori dal testo diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA.

Quali ricadute può avere questo lavoro sulla vita dei cittadini? Le statistiche ufficiali alimentano le decisioni pubbliche in materia di lavoro, istruzione, salute e sostegno sociale, e gli indicatori degli Obiettivi di sviluppo sostenibile servono a monitorare i progressi su questi fronti. L’armonizzazione tra Paesi rende i dati confrontabili e utilizzabili da governi, organizzazioni regionali, ricercatori e imprese. La fonte non fornisce esempi specifici di politiche nazionali basate su questi indicatori né stima l’impatto economico del lavoro del comitato.