La Royal Commission for Makkah City and Holy Sites ha annunciato l’apertura al traffico del prolungamento del progetto di completamento della Terza Tangenziale, una delle quattro tangenziali che circondano Makkah. Secondo quanto annunciato, l’opera dovrebbe ridurre i tempi di percorrenza verso la Grande Moschea e verso la struttura di Jamarat a Mina fino a circa il 90%.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 27 ottobre 2026, gli indicatori di impatto del progetto hanno mostrato un miglioramento dell’efficienza degli spostamenti nelle ore di punta e durante le stagioni di maggiore afflusso. Si tratta di un dato che riguarda direttamente chi si muove in città nei periodi di Hajj e Umrah, quando la pressione sulle strade raggiunge i livelli più alti dell’anno.
I numeri diffusi con l’annuncio sono precisi e misurabili. Per gli automobilisti che partono dall’intersezione di Prince Mutib, la distanza verso la Grande Moschea è scesa da 16,5 chilometri a 6,5 chilometri. La distanza verso la struttura di Jamarat è invece diminuita da 12 chilometri a 4 chilometri. La strada ha una capacità fino a 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni.
Il progetto rientra negli sforzi per sviluppare la rete stradale di Makkah, migliorare l’accessibilità, alleggerire la pressione del traffico sulle strade circostanti e accrescere la prontezza delle infrastrutture ad accogliere i flussi veicolari, in particolare durante le stagioni di Hajj e Umrah. Ma cosa significa concretamente, per un residente o per un pellegrino, risparmiare dieci chilometri su un solo tragitto?
La riduzione annunciata non riguarda soltanto il tempo. Meno chilometri percorsi significano meno carburante consumato, meno usura dei veicoli e una pressione inferiore sulle vie alternative che oggi assorbono parte del traffico diretto verso il centro. Chi conosce Makkah nei giorni di picco sa quanto le deviazioni possano allungare i percorsi e complicare gli spostamenti anche per brevi distanze. Quante volte, durante l’Hajj, un tragitto di pochi chilometri si trasforma in un’ora di attesa?
La Terza Tangenziale è una delle quattro tangenziali che circondano Makkah. Il completamento di questo tratto si inserisce quindi in un disegno più ampio di collegamenti ad anello attorno alla città, pensato per distribuire i flussi e ridurre la concentrazione su singoli assi. L’apertura al traffico del prolungamento rappresenta un tassello di questo sistema, non un intervento isolato.
La capacità dichiarata di 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni offre la misura dell’ordine di grandezza del flusso che l’infrastruttura è chiamata a sostenere. È un numero che va letto insieme agli altri due: la distanza ridotta verso la Grande Moschea e quella ridotta verso Jamarat. Sono i due poli che concentrano la maggior parte degli spostamenti nei periodi di pellegrinaggio, e sono anche i due punti verso cui la nuova viabilità è orientata.
L’annuncio parla esplicitamente di miglioramento dell’efficienza durante le ore di punta e le stagioni. È un riferimento che riguarda sia la vita quotidiana dei residenti sia i picchi straordinari legati agli eventi religiosi. La rete stradale di Makkah deve infatti rispondere a due regimi di traffico molto diversi: quello ordinario dei residenti e quello eccezionale dei pellegrini. Come si prepara una città a gestire entrambi senza che l’uno penalizzi l’altro?
La Royal Commission for Makkah City and Holy Sites ha indicato tra gli obiettivi anche l’alleggerimento della pressione sulle strade circostanti. È un punto che merita attenzione, perché il beneficio di una nuova arteria non si misura solo su chi la percorre, ma anche su chi continua a usare le vie esistenti. Se una parte del traffico si sposta sulla Terza Tangenziale, le strade limitrofe dovrebbero registrare un carico inferiore. Quanto è importante, per una città che accoglie milioni di visitatori, poter contare su percorsi alternativi affidabili?
Il tema dell’accessibilità è centrale nell’annuncio. Migliorare l’accesso significa ridurre gli ostacoli tra i luoghi di arrivo e i luoghi di destinazione, e per Makkah le destinazioni principali sono la Grande Moschea e Jamarat. La riduzione da 16,5 a 6,5 chilometri verso la Grande Moschea e da 12 a 4 chilometri verso Jamarat è presentata come il risultato diretto del completamento del prolungamento. Sono dati che riguardano il percorso da una specifica intersezione, Prince Mutib, e non l’intera rete cittadina.
La prontezza delle infrastrutture è l’altra espressione usata nell’annuncio. Non si tratta solo di capacità stradale, ma della capacità di un sistema di reggere l’impatto di flussi concentrati in finestre di tempo definite. Hajj e Umrah hanno calendari precisi e prevedibili, e questo consente di pianificare in anticipo gli interventi. La domanda, semmai, è se la pianificazione riesca a stare al passo con la crescita dei numeri. Quanto margine resta, tra un’espansione e la successiva, prima che la rete torni sotto pressione?
L’apertura al traffico del prolungamento è annunciata senza indicazione di importo, di durata dei lavori o di ulteriori fasi future. Il comunicato si concentra sugli effetti attesi e sui dati di percorrenza e capacità. Non vengono citati i nomi delle imprese coinvolte nella realizzazione, né i dettagli tecnici delle opere. Non vengono nemmeno indicati tempi di percorrenza in minuti, ma solo riduzioni percentuali e variazioni chilometriche.
Per chi vive a Makkah, l’apertura di un nuovo tratto stradale ha un impatto immediato sulla routine: scelte di percorso, orari di partenza, tempi di attesa. Per chi arriva per il pellegrinaggio, l’effetto si misura invece sull’esperienza complessiva del viaggio, dalla partenza all’arrivo. In entrambi i casi, la variabile è la stessa: quanto tempo si passa sulla strada prima di raggiungere la destinazione. Riuscire a ridurre quel tempo del 90% su alcuni percorsi è un obiettivo dichiarato, e i dati diffusi servono a documentarlo.
La Terza Tangenziale, come le altre tre tangenziali di Makkah, ha la funzione di creare percorsi di scorrimento attorno all’area centrale. Il completamento del prolungamento aggiunge un collegamento che, secondo l’annuncio, incide direttamente sui tragitti verso i due principali poli di attrazione. È una logica di rete: ogni tratto che si aggiunge modifica i flussi sugli altri. Come cambieranno, nei prossimi mesi, i percorsi abituali di chi oggi evita le strade più congestionate?
I dati sugli indicatori di impatto sono presentati come risultato del progetto. Si parla di miglioramento dell’efficienza degli spostamenti nelle ore di punta e nelle stagioni. Non vengono forniti dettagli sul metodo di misurazione né sul periodo di riferimento delle rilevazioni. Quello che emerge con chiarezza sono i tre numeri principali: 16,5 chilometri ridotti a 6,5 verso la Grande Moschea, 12 chilometri ridotti a 4 verso Jamarat, e una capacità fino a 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni.
L’annuncio collega esplicitamente l’opera alla necessità di accogliere il traffico durante Hajj e Umrah. È una precisazione che colloca il progetto nel quadro delle esigenze stagionali della città, oltre che in quello della mobilità ordinaria. Makkah deve essere in grado di assorbire picchi molto elevati in periodi definiti, e la rete stradale è una delle componenti di questa capacità. Quanto conta, in questo contesto, la differenza tra una strada in più e una strada posizionata nel punto giusto?
La Royal Commission for Makkah City and Holy Sites è l’ente che ha annunciato l’apertura. Il comunicato diffuso da SPA non contiene dichiarazioni di funzionari, né riferimenti a cerimonie di inaugurazione. Non vengono indicati costi, tempi di realizzazione già trascorsi o fasi ulteriori del progetto. Le informazioni disponibili riguardano l’apertura al traffico, gli effetti attesi sui tempi e sulle distanze, la capacità della strada e la sua collocazione tra le quattro tangenziali della città.
Restano quindi alcuni elementi non coperti dall’annuncio: l’importo dell’investimento, la data di inizio dei lavori, la durata complessiva del cantiere e l’eventuale programmazione di altri interventi collegati. Non viene nemmeno precisato se il prolungamento aperto al traffico rappresenti la conclusione definitiva del progetto di completamento della Terza Tangenziale o una sua fase. Sono dettagli che il comunicato non affronta, e sui quali non è possibile aggiungere altro oltre a quanto riportato.
Quello che il testo rende chiaro è il perimetro dell’intervento: un prolungamento stradale aperto al traffico, inserito in una delle quattro tangenziali di Makkah, con effetti dichiarati sui tragitti verso la Grande Moschea e verso Jamarat, una capacità fino a 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni e l’obiettivo di alleggerire la pressione sulle strade circostanti e di accrescere la prontezza delle infrastrutture per Hajj e Umrah.
Quali sono i dati principali diffusi sull’apertura della Terza Tangenziale? L’annuncio della Royal Commission for Makkah City and Holy Sites indica che i tempi di percorrenza verso la Grande Moschea e verso la struttura di Jamarat a Mina possono ridursi fino a circa il 90%. Per chi parte dall’intersezione di Prince Mutib, la distanza verso la Grande Moschea scende da 16,5 a 6,5 chilometri, mentre quella verso Jamarat passa da 12 a 4 chilometri. La strada ha una capacità fino a 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni.
In che modo il progetto incide sui flussi durante Hajj e Umrah? Il progetto è presentato come parte degli sforzi per sviluppare la rete stradale di Makkah, migliorare l’accessibilità, alleggerire la pressione sulle strade circostanti e accrescere la prontezza delle infrastrutture ad accogliere il traffico, in particolare durante le stagioni di Hajj e Umrah. Gli indicatori di impatto citati nell’annuncio parlano di un miglioramento dell’efficienza degli spostamenti nelle ore di punta e nelle stagioni di maggiore afflusso.
Qual è la posizione della Terza Tangenziale nella rete viaria di Makkah? La Terza Tangenziale è una delle quattro tangenziali che circondano Makkah. Il prolungamento aperto al traffico rientra nel progetto di completamento di questa arteria. La sua funzione, secondo l’annuncio, è contribuire a distribuire i flussi e a ridurre la concentrazione su singoli assi, con effetti dichiarati sui tragitti verso la Grande Moschea e verso la struttura di Jamarat a Mina.
Quali informazioni non sono state rese note nell’annuncio? Il comunicato diffuso da SPA non indica l’importo dell’investimento, la data di inizio dei lavori, la durata del cantiere né l’eventuale programmazione di ulteriori fasi. Non vengono citati i nomi delle imprese coinvolte nella realizzazione e non sono riportati tempi di percorrenza in minuti, ma solo riduzioni percentuali e variazioni chilometriche. Non è inoltre precisato se il prolungamento aperto al traffico concluda definitivamente il progetto di completamento.
Quali sono gli obiettivi dichiarati dell’intervento? L’annuncio indica tra gli obiettivi lo sviluppo della rete stradale di Makkah, il miglioramento dell’accessibilità, l’alleggerimento della pressione del traffico sulle strade circostanti e l’accrescimento della prontezza delle infrastrutture ad accogliere i flussi veicolari. L’orizzonte dichiarato comprende sia la mobilità ordinaria sia i picchi legati alle stagioni di Hajj e Umrah, con una capacità fino a 170.000 veicoli al giorno in entrambe le direzioni.





