Sunday, October 25, 2026
Economia

Porti sauditi, container in crescita del 13,61% a marzo 2025 secondo Mawani

Porti sauditi, container in crescita del 13,61% a marzo 2025 secondo Mawani

I porti supervisionati dall’Autorità portuale saudita (Mawani) hanno registrato un aumento del 13,61% nei container movimentati a marzo 2025, raggiungendo 699.928 TEU rispetto ai 616.079 TEU di marzo 2024.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 10 aprile 2025, i container esportati hanno segnato un aumento del 31,82%, arrivando a 280.341 TEU rispetto ai 212.672 TEU dell’anno precedente, mentre i container importati sono cresciuti del 7,78%, raggiungendo 281.216 TEU rispetto ai 260.912 TEU.

I container in transito hanno invece registrato una diminuzione del 2,89%, totalizzando 138.371 TEU, in calo rispetto ai 142.495 TEU dell’anno precedente.

Il tonnellaggio totale movimentato, che comprende carico generale, rinfuse solide e rinfuse liquide, ha visto un aumento dell’8,69%, raggiungendo 21.181.246 tonnellate rispetto alle 19.488.335 tonnellate dello stesso periodo del 2024. Nel dettaglio, si tratta di 971.850 tonnellate di carico generale, 4.515.924 tonnellate di rinfuse solide e 15.693.472 tonnellate di rinfuse liquide.

Gli arrivi di bestiame nei porti hanno raggiunto 870.566 capi, segnando una diminuzione del 9,42% rispetto ai 961.131 capi registrati l’anno precedente.

Nel febbraio 2025 i container esportati di Mawani erano aumentati del 18,25%, raggiungendo 215.491 TEU, in crescita rispetto ai 182.229 TEU movimentati a febbraio 2024.

Ma cosa significa davvero un balzo del 13,61% nei container movimentati per l’economia di un Paese che punta a diventare un hub logistico tra tre continenti? E come si spiega una crescita così marcata delle esportazioni, pari al 31,82%, in un solo anno?

Il dato di marzo 2025 si inserisce in una traiettoria che l’autorità portuale aveva già delineato nel mese precedente. A febbraio, infatti, i container esportati avevano toccato quota 215.491 TEU, con un incremento del 18,25% rispetto ai 182.229 TEU di febbraio 2024. Due mesi consecutivi di crescita a doppia cifra sulle esportazioni suggeriscono una tendenza che va oltre la singola rilevazione mensile.

Vale la pena chiedersi se questa accelerazione delle esportazioni rifletta un aumento della produzione interna destinata ai mercati esteri o piuttosto una riorganizzazione delle rotte commerciali regionali. I dati diffusi da SPA non specificano quali merci siano state spedite né verso quali destinazioni.

Sul fronte delle importazioni, la crescita del 7,78% porta il totale a 281.216 TEU, un valore leggermente superiore a quello delle esportazioni. Questo equilibrio tra flussi in entrata e in uscita è un elemento che gli analisti del settore portuale osservano con attenzione, perché indica il grado di bilanciamento commerciale di un sistema portuale.

Il calo del 2,89% nei container in transito, scesi a 138.371 TEU dai 142.495 TEU dell’anno precedente, rappresenta invece una controtendenza rispetto agli altri segmenti. Come si concilia questa flessione con la crescita complessiva del volume containerizzato? Il dato potrebbe indicare uno spostamento dei flussi verso operazioni di import-export diretto, oppure una concorrenza regionale su questo specifico segmento.

Il tonnellaggio totale movimentato offre una prospettiva complementare. Le 21.181.246 tonnellate complessive, in crescita dell’8,69% rispetto alle 19.488.335 tonnellate del marzo 2024, si distribuiscono su tre categorie principali. Il carico generale ha rappresentato 971.850 tonnellate, le rinfuse solide 4.515.924 tonnellate e le rinfuse liquide 15.693.472 tonnellate.

La predominanza delle rinfuse liquide, che da sole costituiscono oltre il 74% del tonnellaggio totale, riflette la struttura del commercio marittimo saudita, storicamente orientato verso l’esportazione di idrocarburi. Ma la crescita delle rinfuse solide e del carico generale racconta una storia diversa, legata alla diversificazione economica.

Quanto pesa la componente petrolifera in questi numeri e quanto invece le merci non energetiche? I dati SPA non offrono questa disaggregazione, lasciando aperta una domanda centrale per chi segue la trasformazione economica del Regno.

Il dato sul bestiame merita un’attenzione separata. Gli arrivi nei porti hanno raggiunto 870.566 capi, con una diminuzione del 9,42% rispetto ai 961.131 capi dell’anno precedente. Si tratta dell’unico indicatore in contrazione insieme ai container in transito.

Come si spiega un calo degli arrivi di bestiame in un periodo di crescita generale dei flussi portuali? Le possibili risposte spaziano dalla stagionalità delle importazioni zootecniche a cambiamenti nelle catene di approvvigionamento, ma il comunicato di SPA non fornisce elementi per orientarsi tra queste ipotesi.

La combinazione tra crescita dei container e calo del bestiame disegna un quadro composito, in cui i diversi segmenti del sistema portuale saudita seguono dinamiche indipendenti. È proprio questa eterogeneità che rende i dati mensili di Mawani uno strumento utile per comprendere l’evoluzione dei traffici.

Resta da capire quale sia il contributo dei singoli porti a questi numeri aggregati. Il comunicato SPA riferisce i dati complessivi dei porti supervisionati da Mawani, senza distinguere tra le diverse strutture. Questa scelta rende impossibile valutare se la crescita sia concentrata in pochi scali o distribuita sull’intera rete.

Un’altra domanda riguarda la sostenibilità di questi tassi di crescita. Un aumento del 31,82% nelle esportazioni containerizzate è un dato che difficilmente può essere replicato mese dopo mese. La domanda è se marzo 2025 rappresenti un picco isolato o il punto di partenza di una nuova fase.

Il confronto con febbraio offre un indizio parziale. In quel mese la crescita delle esportazioni era stata del 18,25%, inferiore al dato di marzo ma comunque a doppia cifra. Questo suggerisce che il fenomeno non sia limitato a un singolo mese.

Per il sistema logistico saudita, questi numeri hanno implicazioni operative. Un volume maggiore di container significa maggiore pressione sulle infrastrutture di movimentazione, sui collegamenti terrestri e sulle procedure doganali. La capacità di assorbire la crescita senza rallentamenti diventa quindi un fattore critico.

Quali investimenti sono stati programmati per accompagnare questa espansione? Il comunicato SPA non affronta il tema, limitandosi a riportare i dati di traffico.

La dimensione temporale dei dati merita un’ultima considerazione. Il confronto è tra marzo 2025 e marzo 2024, quindi su base annua. Questo tipo di paragone elimina le variazioni stagionali che potrebbero distorcere un confronto mese su mese.

La crescita del 13,61% nei container totali, del 31,82% nelle esportazioni, del 7,78% nelle importazioni e dell’8,69% nel tonnellaggio complessivo si riferisce quindi a un miglioramento reale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, non a un effetto di calendario.

Rimane il fatto che il comunicato non indica l’importo degli investimenti portuali, la ripartizione per singolo scalo, la composizione merceologica dei container né le cause specifiche della crescita. Questi elementi, che sarebbero utili per un’analisi completa, non sono stati resi noti nella nota diffusa da SPA.

Qual è stato l’aumento complessivo dei container nei porti Mawani a marzo 2025? I porti supervisionati da Mawani hanno registrato un aumento del 13,61% nei container movimentati a marzo 2025, raggiungendo 699.928 TEU rispetto ai 616.079 TEU di marzo 2024. Il dato è stato diffuso dall’agenzia di stampa saudita SPA il 10 aprile 2025. La crescita riguarda il volume complessivo dei container, che comprende esportazioni, importazioni e transito.

Come sono cambiate le esportazioni e le importazioni di container? I container esportati hanno segnato un aumento del 31,82%, arrivando a 280.341 TEU rispetto ai 212.672 TEU dell’anno precedente. I container importati sono cresciuti del 7,78%, raggiungendo 281.216 TEU rispetto ai 260.912 TEU. Entrambi i flussi sono quindi in espansione, con una crescita molto più marcata sul fronte delle esportazioni secondo i dati SPA.

Cosa è successo ai container in transito? I container in transito hanno registrato una diminuzione del 2,89%, totalizzando 138.371 TEU rispetto ai 142.495 TEU dell’anno precedente. Si tratta dell’unico segmento containerizzato in contrazione nel periodo. Il calo si inserisce in un quadro generale di crescita degli altri flussi, come riportato da SPA nel comunicato del 10 aprile 2025.

Qual è stato l’andamento del tonnellaggio totale movimentato? Il tonnellaggio totale, che comprende carico generale, rinfuse solide e rinfuse liquide, ha visto un aumento dell’8,69%, raggiungendo 21.181.246 tonnellate rispetto alle 19.488.335 tonnellate del marzo 2024. Nel dettaglio: 971.850 tonnellate di carico generale, 4.515.924 tonnellate di rinfuse solide e 15.693.472 tonnellate di rinfuse liquide, secondo i dati diffusi da SPA.

Come sono cambiati gli arrivi di bestiame nei porti? Gli arrivi di bestiame nei porti hanno raggiunto 870.566 capi, segnando una diminuzione del 9,42% rispetto ai 961.131 capi registrati l’anno precedente. Si tratta di un calo che si discosta dalla tendenza generale di crescita degli altri indicatori portuali. Il comunicato SPA non specifica le ragioni di questa contrazione nel periodo considerato.

Quali dati sono stati registrati a febbraio 2025 sulle esportazioni? Nel febbraio 2025 i container esportati di Mawani erano aumentati del 18,25%, raggiungendo 215.491 TEU rispetto ai 182.229 TEU movimentati a febbraio 2024. Il dato di febbraio, insieme a quello di marzo, indica due mesi consecutivi di crescita a doppia cifra sulle esportazioni containerizzate, come riportato da SPA.