L’Accademia saudita dei media, affiliata al Ministero dei Media, ha concluso in serata la seconda edizione del programma Media Leaders nel corso di una cerimonia tenutasi presso la sede del Ministero dei Media a Riyadh. All’evento hanno preso parte il viceministro dei Media e presidente del consiglio di amministrazione dell’Accademia, il dott. Abdullah bin Ahmed Al-Mughlooth, insieme a numerosi funzionari e ai leader partecipanti.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 6 ottobre 2026, durante la cerimonia il viceministro dei Media ha onorato i leader partecipanti consegnando loro gli attestati di completamento, dopo che avevano portato a termine le due fasi di formazione del programma nel Regno Unito e in Francia. Ha inoltre onorato Emdad di Elm Company e Zanjabeel Creative Company, in riconoscimento della loro partnership e del ruolo di sostegno nell’attuazione dei programmi di formazione e nel contributo al miglioramento della qualità dei risultati del programma.
I presenti hanno elogiato l’esperienza formativa complessiva, che ha aggiunto valore qualitativo agli sforzi per responsabilizzare i leader dei media nei vari settori del Regno. Ma cosa rende un programma di due settimane capace di lasciare un segno duraturo su chi guida le organizzazioni mediali del Paese?
Nell’arco di due settimane, 40 leader, uomini e donne, provenienti dal settore pubblico e da quello privato hanno partecipato a due programmi internazionali intensivi di formazione, per un totale di 48 ore di formazione. I programmi hanno combinato componenti accademiche e pratiche attraverso lezioni e laboratori interattivi tenuti da nove esperti internazionali, insieme a quattro visite sul campo presso alcune importanti istituzioni mediali britanniche e francesi.
Il programma di formazione si è articolato in due fasi. La prima è iniziata nella capitale britannica, Londra, con il programma Strategic Leadership and Institutional Transformation in Media, realizzato in cooperazione con la London Business School (LBS), classificata prima a livello globale nei programmi di formazione per dirigenti. La seconda e ultima fase si è tenuta nella città francese di Fontainebleau, attraverso il programma Advanced Leadership for Impact and Innovation in Media, in cooperazione con INSEAD, classificata prima in Europa nella classifica delle scuole di business europee del Financial Times.
La scelta di due sedi formative di questo profilo non è casuale: da un lato Londra e la London Business School, prima al mondo nei programmi di executive education; dall’altro Fontainebleau e INSEAD, prima in Europa nella graduatoria del Financial Times. Due approcci diversi alla leadership, dunque, ma complementari. Quanto conta, per un dirigente dei media sauditi, confrontarsi con metodologie e contesti accademici internazionali invece di limitarsi a una formazione interna?
I numeri diffusi da SPA delineano un percorso denso: due settimane complessive, 48 ore di formazione, nove esperti internazionali coinvolti come docenti e facilitatori, quattro visite sul campo a istituzioni mediali di primo piano tra Regno Unito e Francia. A questi si aggiungono i 40 partecipanti, selezionati tra settore governativo e settore privato, e i due partner riconosciuti durante la cerimonia, Emdad di Elm Company e Zanjabeel Creative Company.
La prima fase, dedicata alla leadership strategica e alla trasformazione istituzionale nel settore dei media, si è svolta a Londra in collaborazione con la London Business School. La seconda, incentrata sulla leadership avanzata per l’impatto e l’innovazione nei media, si è tenuta a Fontainebleau con INSEAD. Due tappe, due Paesi, due istituzioni accademiche ai vertici delle rispettive classifiche internazionali.
Il programma si inserisce nell’attività dell’Accademia saudita dei media, che opera sotto il Ministero dei Media ed è presieduta, nel suo consiglio di amministrazione, dal viceministro dei Media. La cerimonia di chiusura si è tenuta presso la sede del Ministero dei Media a Riyadh, alla presenza di funzionari e dei leader che hanno completato il percorso. La consegna degli attestati ha riguardato i partecipanti che hanno portato a termine entrambe le fasi formative, quella britannica e quella francese.
Un elemento che emerge dal resoconto è la composizione del gruppo: 40 leader, uomini e donne, dai settori governativo e privato. Non solo quindi dirigenti di istituzioni pubbliche, ma anche figure provenienti dal mondo privato, riunite in un unico percorso formativo internazionale. Che effetto può avere, sul settore mediale saudita nel suo complesso, mettere a confronto in aula esperienze pubbliche e private, invece di formarle separatamente?
La struttura didattica ha previsto lezioni e laboratori interattivi, con una componente accademica affiancata da una componente pratica. Le quattro visite sul campo presso istituzioni mediali britanniche e francesi hanno rappresentato il momento di contatto diretto con realtà operative di rilievo. Nove esperti internazionali hanno curato la docenza e la facilitazione delle attività.
Durante la cerimonia, oltre agli attestati ai partecipanti, sono stati riconosciuti due partner: Emdad di Elm Company e Zanjabeel Creative Company. Il riconoscimento è legato, secondo quanto riportato, alla partnership e al ruolo di supporto nell’attuazione dei programmi di formazione, nonché al contributo al miglioramento della qualità dei risultati del programma. Un doppio binario, quindi: da un lato i leader formati, dall’altro le aziende che hanno affiancato l’Accademia nell’erogazione dei percorsi.
I partecipanti, secondo il resoconto, hanno elogiato l’esperienza formativa definendola complessiva e capace di aggiungere valore qualitativo agli sforzi per responsabilizzare i leader dei media nei vari settori del Regno. Una valutazione che arriva dagli stessi protagonisti del percorso, al termine delle due settimane tra Londra e Fontainebleau. Ma come si misura, concretamente, il valore di 48 ore di formazione una volta rientrati nelle redazioni e nelle strutture di appartenenza?
Il programma Media Leaders giunge così alla sua seconda edizione, conclusa con la cerimonia di Riyadh. La prima fase si era aperta a Londra con la London Business School; la fase finale si è chiusa a Fontainebleau con INSEAD. In mezzo, due settimane di attività, 48 ore di formazione, nove esperti internazionali e quattro visite a istituzioni mediali britanniche e francesi.
La presenza del viceministro dei Media e presidente del consiglio di amministrazione dell’Accademia, il dott. Abdullah bin Ahmed Al-Mughlooth, alla cerimonia di chiusura, insieme a funzionari e leader partecipanti, colloca l’evento nel quadro istituzionale del Ministero dei Media. La consegna degli attestati ha segnato il completamento formale delle due fasi formative svolte all’estero.
Resta da vedere quale sarà il seguito di questo percorso. I leader che hanno completato il programma torneranno ora nelle rispettive organizzazioni, pubbliche e private, con l’esperienza maturata tra Londra e Fontainebleau. Le competenze acquisite nei moduli di leadership strategica, trasformazione istituzionale, impatto e innovazione nei media troveranno applicazione in contesti diversi. Quanto è importante, per un settore in evoluzione come quello dei media, disporre di figure formate in istituzioni accademiche classificate ai primi posti a livello globale ed europeo?
Il resoconto di SPA si concentra sulla cerimonia, sui numeri del programma e sulle istituzioni coinvolte. Non vengono indicati i nomi dei 40 partecipanti, né i criteri di selezione, né i costi del percorso formativo, né le istituzioni mediali visitate durante le quattro visite sul campo a Londra e in Francia. Non è inoltre specificato se sia già prevista una terza edizione del programma Media Leaders, né quali saranno le modalità di follow-up per i leader che hanno completato le due fasi.
Chi ha partecipato alla cerimonia di chiusura del programma Media Leaders? La cerimonia si è tenuta presso la sede del Ministero dei Media a Riyadh ed è stata presieduta dal viceministro dei Media e presidente del consiglio di amministrazione dell’Accademia saudita dei media, il dott. Abdullah bin Ahmed Al-Mughlooth, insieme a numerosi funzionari e ai leader partecipanti. Durante l’evento sono stati consegnati gli attestati di completamento ai leader che avevano terminato le due fasi formative nel Regno Unito e in Francia, secondo quanto riportato da SPA il 6 ottobre 2026.
Quanti leader hanno preso parte al programma e da quali settori provenivano? Secondo SPA, nell’arco di due settimane hanno partecipato 40 leader, uomini e donne, provenienti dal settore governativo e da quello privato. Il percorso ha previsto due programmi internazionali intensivi di formazione per un totale di 48 ore, con lezioni e laboratori interattivi tenuti da nove esperti internazionali e quattro visite sul campo presso istituzioni mediali britanniche e francesi. Il resoconto non indica i nomi dei partecipanti né i criteri di selezione.
Dove si sono svolte le due fasi del programma e con quali istituzioni? La prima fase si è tenuta a Londra, con il programma Strategic Leadership and Institutional Transformation in Media, in cooperazione con la London Business School, classificata prima a livello globale nei programmi di executive education. La seconda e ultima fase si è svolta a Fontainebleau, in Francia, con il programma Advanced Leadership for Impact and Innovation in Media, in cooperazione con INSEAD, classificata prima in Europa nella graduatoria delle scuole di business europee del Financial Times.
Quali partner sono stati onorati durante la cerimonia? Il viceministro dei Media ha onorato Emdad di Elm Company e Zanjabeel Creative Company in riconoscimento della loro partnership e del ruolo di sostegno nell’attuazione dei programmi di formazione, oltre che del contributo al miglioramento della qualità dei risultati del programma. Il riconoscimento è stato consegnato insieme agli attestati ai leader partecipanti che avevano completato entrambe le fasi formative, quella britannica e quella francese, come riferito da SPA.
Cosa non è stato reso noto nel resoconto sulla seconda edizione? Il resoconto di SPA non indica i nomi dei 40 partecipanti, i criteri di selezione, i costi del percorso formativo né le istituzioni mediali visitate durante le quattro visite sul campo a Londra e in Francia. Non viene inoltre specificato se sia già prevista una terza edizione del programma Media Leaders, né quali saranno le modalità di follow-up per i leader che hanno completato le due fasi di formazione.





