Il Saudi Fund for Development (SFD) ha firmato 13 accordi di prestito per lo sviluppo del valore di 1,77 miliardi di riyal con 11 Paesi in via di sviluppo nell’anno fiscale 2025. È quanto emerge dal rapporto annuale del fondo, come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 22 ottobre 2026 da Riyadh.
I prestiti finanziano progetti prioritari che sostengono lo sviluppo sostenibile e rafforzano il ruolo di primo piano dell’Arabia Saudita nel finanziamento dello sviluppo globale. Tre Paesi — Suriname, Isole Salomone e Barbados — sono entrati per la prima volta nel portafoglio del fondo.
La ripartizione geografica vede la regione Asia-Pacifico ricevere sei prestiti per 855 milioni di riyal, l’America Latina e i Caraibi tre prestiti per 422,62 milioni di riyal, l’Africa due prestiti per 368,28 milioni di riyal e l’Europa due prestiti per 120 milioni di riyal.
Quanto pesa l’ingresso di tre nuovi Paesi nel portafoglio del fondo dopo cinque decenni di attività? L’arrivo di Suriname, Isole Salomone e Barbados amplia la mappa dei beneficiari storici, che il rapporto indica in 101 Paesi in via di sviluppo raggiunti complessivamente.
Sul fronte settoriale, l’infrastruttura sociale ha rappresentato la quota maggiore, con sette prestiti per un totale di 1,11 miliardi di riyal, pari al 62,8%. Seguono l’energia, con tre prestiti per 337,5 milioni di riyal (19,1%); i trasporti e le comunicazioni, con due prestiti per 176,25 milioni di riyal (10%); e l’agricoltura, con un prestito per 143,29 milioni di riyal (8,1%).
Perché l’infrastruttura sociale assorbe quasi due terzi del valore dei prestiti firmati nel 2025? Il rapporto non dettaglia la composizione interna della voce, ma indica che si tratta della quota più rilevante dell’anno fiscale.
Nove prestiti destinati a otto Paesi, per un valore di 1,32 miliardi di riyal, sono stati cofinanziati con altri istituti di credito. Tra i partner figurano la Banca islamica di sviluppo, il Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale, la Banca asiatica di sviluppo e gli stessi governi beneficiari.
I progetti finanziati hanno un costo complessivo di 4,97 miliardi di riyal, mentre i prestiti cofinanziati hanno rappresentato quasi tre quarti dell’attività creditizia dell’anno. Come cambia la leva finanziaria del fondo quando quasi tre quarti dei prestiti sono condivisi con altri finanziatori? Il rapporto annuale si limita a indicare il peso del cofinanziamento e il costo aggregato dei progetti.
Su un arco di cinque decenni, il fondo ha fornito 808 prestiti per lo sviluppo per un valore di 83,26 miliardi di riyal a 101 Paesi in via di sviluppo. Il dato colloca l’attività del 2025 all’interno di una traiettoria di lungo periodo che il rapporto annuale riassume in questi tre numeri complessivi.
Quanto incide il miliardo e 770 milioni di riyal firmato nel 2025 sul totale storico di 83,26 miliardi di riyal? La cifra dell’anno fiscale rappresenta una frazione del portafoglio accumulato in cinque decenni, ma il rapporto non fornisce confronti percentuali con gli anni precedenti.
La distribuzione per regione mostra una concentrazione in Asia-Pacifico, con 855 milioni di riyal su sei prestiti, poco meno della metà del valore totale dell’anno. L’America Latina e i Caraibi seguono con 422,62 milioni di riyal su tre prestiti, l’Africa con 368,28 milioni di riyal su due prestiti e l’Europa con 120 milioni di riyal su due prestiti.
Come si spiega la presenza europea tra le destinazioni dei prestiti del fondo? Il rapporto annuale riporta due prestiti per 120 milioni di riyal nella regione europea, senza indicare i Paesi beneficiari.
Il rapporto non elenca i nomi dei singoli Paesi beneficiari al di fuori dei tre nuovi entrati, né specifica quali progetti siano stati finanziati nell’ambito delle quattro categorie settoriali. Non vengono inoltre indicati i tassi, le durate o le condizioni finanziarie dei 13 accordi firmati.
Il documento non precisa nemmeno la ripartizione dei 4,97 miliardi di riyal di costo complessivo dei progetti tra le diverse fonti di finanziamento, limitandosi a indicare che i prestiti cofinanziati coprono quasi tre quarti dell’attività dell’anno.
Quali saranno i prossimi passi per i tre Paesi che entrano per la prima volta nel portafoglio del fondo? Il rapporto annuale non fornisce un calendario di erogazione né dettagli sulle fasi di attuazione dei progetti finanziati.
Il quadro che emerge dal rapporto è quello di un’attività concentrata su infrastruttura sociale, energia, trasporti e comunicazioni e agricoltura, con una quota rilevante di operazioni in cofinanziamento e un’estensione geografica che tocca quattro regioni nello stesso anno fiscale.
SPA non ha pubblicato l’elenco completo dei Paesi beneficiari, i nomi dei progetti finanziati, né i termini finanziari dei singoli accordi.
Quali sono i numeri principali dell’attività del Saudi Fund for Development nel 2025? Il fondo ha firmato 13 accordi di prestito per lo sviluppo del valore di 1,77 miliardi di riyal con 11 Paesi in via di sviluppo nell’anno fiscale 2025, secondo il rapporto annuale citato da SPA. Tre Paesi — Suriname, Isole Salomone e Barbados — sono entrati per la prima volta nel portafoglio del fondo. Il rapporto non elenca i nomi degli altri beneficiari né i termini finanziari dei singoli accordi.
Come sono distribuiti i prestiti per regione? L’Asia-Pacifico ha ricevuto sei prestiti per 855 milioni di riyal, l’America Latina e i Caraibi tre prestiti per 422,62 milioni di riyal, l’Africa due prestiti per 368,28 milioni di riyal e l’Europa due prestiti per 120 milioni di riyal. Il rapporto annuale non indica quali Paesi europei abbiano ricevuto i due prestiti né la destinazione specifica dei progetti finanziati in ciascuna regione.
Quali settori hanno assorbito la quota maggiore dei finanziamenti? L’infrastruttura sociale ha rappresentato la quota maggiore con sette prestiti per 1,11 miliardi di riyal, pari al 62,8% del totale. Seguono l’energia con tre prestiti per 337,5 milioni di riyal (19,1%), i trasporti e le comunicazioni con due prestiti per 176,25 milioni di riyal (10%) e l’agricoltura con un prestito per 143,29 milioni di riyal (8,1%). Il rapporto non dettaglia i singoli progetti.
Quanto pesa il cofinanziamento nell’attività del fondo? Nove prestiti destinati a otto Paesi, per un valore di 1,32 miliardi di riyal, sono stati cofinanziati con altri istituti, tra cui la Banca islamica di sviluppo, il Fondo OPEC per lo sviluppo internazionale, la Banca asiatica di sviluppo e gli stessi governi beneficiari. I prestiti cofinanziati hanno rappresentato quasi tre quarti dell’attività creditizia dell’anno, su progetti dal costo complessivo di 4,97 miliardi di riyal.
Qual è il bilancio storico del fondo su cinque decenni? In cinquant’anni il Saudi Fund for Development ha fornito 808 prestiti per lo sviluppo per un valore di 83,26 miliardi di riyal a 101 Paesi in via di sviluppo. Il rapporto annuale riassume in questi tre numeri l’attività complessiva del fondo. Il documento non fornisce confronti percentuali tra l’anno fiscale 2025 e gli anni precedenti né una serie storica annuale dettagliata.
Quali informazioni non sono state pubblicate dal rapporto annuale? Il rapporto non elenca i nomi dei singoli Paesi beneficiari al di fuori di Suriname, Isole Salomone e Barbados, non specifica quali progetti siano stati finanziati nelle quattro categorie settoriali e non indica tassi, durate o condizioni finanziarie dei 13 accordi. Non viene precisata nemmeno la ripartizione dei 4,97 miliardi di riyal di costo complessivo tra le fonti di finanziamento.