Washington è stata la sede della posa della prima pietra per la futura esposizione Saudi Arabia: Arabian Leopard, un progetto realizzato dalla Royal Commission for AlUla (RCU) e dal National Zoo and Conservation Biology Institute (NZCBI) dello Smithsonian.
Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA il 17 settembre 2026, alla cerimonia hanno partecipato l’ambasciatrice saudita negli Stati Uniti Princess Reema bint Bandar bin Sultan bin Abdulaziz, il segretario della Smithsonian Institution Lonnie G. Bunch III, l’ad di RCU Abeer AlAkel e la direttrice del NZCBI Dr. Brandie Smith.
Princess Reema ha dichiarato che l’esposizione rappresenta un avanzamento nella cooperazione per la conservazione della fauna selvatica tra Arabia Saudita e Stati Uniti. Abeer AlAkel ha annunciato un programma di scambio professionale per fornire formazione pratica a esperti sauditi con specialisti internazionali.
La Dr. Smith ha indicato che rimangono meno di 120 leopardi arabici in natura. La struttura, con apertura prevista per il 2029, ospiterà una coppia di leopardi in un habitat ispirato ad AlUla per supportare il recupero della popolazione e istruire i visitatori.
Lonnie G. Bunch III ha precisato che la partnership copre la preservazione della fauna, la ricerca scientifica e il patrimonio culturale. La RCU ha donato allo Smithsonian una replica permanente di un’antica incisione rupestre di leopardo arabico in pietra di AlUla. Il testo non specifica i costi dell’opera.
Quando aprirà l’esposizione e cosa ospiterà? L’apertura della struttura è prevista per il 2029. L’esposizione presenterà un habitat ispirato ad AlUla che ospiterà una coppia di leopardi arabici per supportare il recupero della specie e istruire i visitatori su uno dei felidi più rari al mondo.
Quali sono gli obiettivi della partnership tra RCU e Smithsonian? La collaborazione tra RCU e Smithsonian Institution copre la preservazione della fauna selvatica, la ricerca scientifica e il patrimonio culturale. Include inoltre l’estensione della cooperazione tra Arabia Saudita e Stati Uniti per proteggere habitat naturali e scambiare competenze.
Quali iniziative formative sono state annunciate? L’ad di RCU, Abeer AlAkel, ha annunciato un nuovo programma di scambio professionale per la conservazione della fauna selvatica. Questo programma offrirà a professionisti sauditi una formazione pratica accanto a specialisti internazionali per rafforzare le capacità nazionali a lungo termine.
Qual è lo stato di conservazione del leopardo arabico? Secondo la Dr. Smith, rimangono meno di 120 leopardi arabici in natura, rendendo la specie criticamente minacciata. La conservazione di questo animale, che abita AlUla da millenni, è considerata parte integrante del ripristino dell’ecosistema.