Sunday, October 18, 2026
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Il GCC firma a Bruxelles un addendum all’intesa doganale con l’OMD

Il GCC firma a Bruxelles un addendum all’intesa doganale con l’OMD

Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), Jasem Albudaiwi, e il segretario generale dell’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), Ian Saunders, hanno firmato a Bruxelles un addendum al memorandum d’intesa tra le due parti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa saudita SPA il 17 ottobre 2026.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, la firma si basa sul memorandum d’intesa siglato in precedenza il 15 dicembre 2017. Alla base dell’addendum vi è l’avvio delle competenze e delle responsabilità dell’Autorità dell’unione doganale del GCC in materia di affari dell’unione doganale, in qualità di uno degli organismi operativi all’interno del quadro istituzionale del Segretariato generale del GCC.

Il primo articolo dell’addendum stabilisce che l’«Autorità dell’unione doganale del GCC» sia l’entità designata responsabile di tutte le questioni relative alla cooperazione, alla rappresentanza, alla comunicazione, al coordinamento e a ogni altra questione pertinente all’attuazione del memorandum d’intesa.

Il segretario generale del GCC ha dichiarato che l’addendum è stato firmato proprio in considerazione dell’avvio delle competenze dell’Autorità dell’unione doganale del GCC. Il testo, quindi, non introduce un nuovo accordo generale, ma aggiorna il quadro del 2017 per allinearlo all’assetto istituzionale interno del Consiglio di cooperazione del Golfo.

A margine della cerimonia di firma si è tenuto un incontro bilaterale, durante il quale sono stati esaminati e discussi diversi temi di interesse comune. Tra i principali, l’esplorazione delle prospettive di cooperazione doganale tra le due parti, le modalità per rafforzare i meccanismi di coordinamento e lo scambio di competenze, il contributo a sostenere gli sforzi degli Stati membri del GCC nello sviluppo dei loro sistemi doganali e il rafforzamento dell’integrazione doganale del GCC, oltre al servizio degli interessi condivisi di entrambe le parti.

La firma si è svolta a Bruxelles, sede delle istituzioni internazionali presso cui opera l’OMD. Il comunicato diffuso da SPA indica la data del 17 ottobre 2026 e l’orario di pubblicazione, le 12:42 ora locale e le 09:42 GMT.

Il memorandum d’intesa originario risale al 15 dicembre 2017. Da allora, il quadro doganale del Golfo è cambiato: l’Autorità dell’unione doganale del GCC ha iniziato a esercitare le proprie competenze e responsabilità in materia di affari dell’unione doganale, configurandosi come uno degli organismi operativi del Segretariato generale del GCC. È questo passaggio che l’addendum recepisce, indicando nell’Autorità l’entità designata per la cooperazione con l’OMD.

La formulazione del primo articolo è ampia: riguarda la cooperazione, la rappresentanza, la comunicazione, il coordinamento e «tutte le altre questioni rilevanti» per l’attuazione del memorandum. Si tratta, quindi, di una designazione che concentra in un unico soggetto il raccordo con l’OMD, sostituendo o aggiornando l’assetto precedente.

Quanto vale, in concreto, questo addendum per gli operatori doganali dei Paesi del Golfo? La risposta dipende dall’attuazione: il testo firmato a Bruxelles non contiene, secondo il comunicato, dettagli operativi su procedure, calendari o strumenti tecnici.

L’incontro bilaterale a margine della firma ha toccato temi che riguardano il lavoro quotidiano delle amministrazioni doganali: il coordinamento tra le parti, lo scambio di competenze e il sostegno agli Stati membri del GCC nello sviluppo dei rispettivi sistemi doganali. Sono ambiti in cui l’OMD opera da decenni come organismo intergovernativo con sede a Bruxelles.

Il comunicato cita anche il rafforzamento dell’integrazione doganale del GCC e il servizio degli interessi condivisi delle due parti. Si tratta di obiettivi già presenti nel quadro del 2017, che l’addendum aggiorna sul piano soggettivo, indicando chi rappresenta il GCC nei rapporti con l’OMD.

Perché l’addendum è stato firmato proprio ora? Il comunicato collega la scelta all’avvio delle competenze dell’Autorità dell’unione doganale del GCC. In termini pratici, il Segretariato generale del GCC ha un nuovo organismo operativo dedicato agli affari dell’unione doganale, e il memorandum del 2017 andava adeguato a questa realtà.

La sede della firma, Bruxelles, è significativa sul piano logistico: è la città in cui l’OMD ha sede e in cui si svolgono i lavori del Consiglio di cooperazione doganale. Non è indicato, nel comunicato, se la firma sia avvenuta presso la sede dell’OMD o in altro luogo della città.

Il testo non specifica nemmeno se l’addendum entri in vigore immediatamente o se siano previste ratifiche o passaggi interni. Non indica la durata dell’intesa aggiornata, né eventuali clausole di revisione.

Chi rappresenta il GCC nei confronti dell’OMD dopo questa firma? Secondo il primo articolo, l’Autorità dell’unione doganale del GCC. La conseguenza è che la comunicazione e il coordinamento con l’OMD passano attraverso questo organismo, che opera nel quadro istituzionale del Segretariato generale del GCC.

Il comunicato non elenca i singoli Stati membri del GCC coinvolti, né i funzionari che hanno partecipato all’incontro bilaterale oltre ai due segretari generali. Non sono indicati i temi specifici discussi oltre a quelli riassunti, né eventuali accordi o intese ulteriori raggiunti durante l’incontro.

Quali effetti avrà l’addendum sui tempi di sdoganamento o sui costi per le imprese? Il comunicato non lo dice. Gli obiettivi citati — sviluppo dei sistemi doganali, integrazione doganale, scambio di competenze — sono di carattere generale e non sono accompagnati da misure quantificate.

Il memorandum del 2017 aveva già istituito una cornice di cooperazione tra GCC e OMD. L’addendum non sostituisce quella cornice: la aggiorna, come indica la stessa formulazione del comunicato, «building upon the MoU signed previously on December 15, 2017».

La scelta di firmare un addendum, anziché un nuovo memorandum, segnala continuità. Il primo articolo dell’addendum è quello che produce l’effetto giuridico principale: la designazione dell’Autorità dell’unione doganale del GCC come entità responsabile.

Il comunicato di SPA si chiude con la sigla dell’agenzia e i dati di pubblicazione. Non contiene dichiarazioni ulteriori dei due segretari generali oltre a quella di Albudaiwi sull’origine dell’addendum.

Resta da chiarire, in futuri comunicati, come si tradurrà in pratica il rafforzamento dei meccanismi di coordinamento e quali progetti concreti di scambio di competenze saranno avviati. Per ora, il dato certo è la firma a Bruxelles del 17 ottobre 2026 e la designazione contenuta nel primo articolo.

Il comunicato non indica l’importo di eventuali programmi di cooperazione, il numero di funzionari coinvolti, la durata dell’addendum né una data di entrata in vigore. Non chiarisce nemmeno se l’Autorità dell’unione doganale del GCC subentri in rapporti già avviati dall’OMD con singoli Stati membri del GCC.

Chi ha firmato l’addendum e dove? Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), Jasem Albudaiwi, e il segretario generale dell’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), Ian Saunders, hanno firmato l’addendum a Bruxelles. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa saudita SPA il 17 ottobre 2026. La firma si basa sul memorandum d’intesa siglato in precedenza il 15 dicembre 2017 tra le due parti.

Cosa stabilisce il primo articolo dell’addendum? Il primo articolo stabilisce che l’«Autorità dell’unione doganale del GCC» sia l’entità designata responsabile di tutte le questioni relative alla cooperazione, alla rappresentanza, alla comunicazione, al coordinamento e a ogni altra questione pertinente all’attuazione del memorandum d’intesa. La designazione si collega all’avvio delle competenze e delle responsabilità dell’Autorità in materia di affari dell’unione doganale.

Perché è stato firmato un addendum al memorandum del 2017? Secondo quanto dichiarato dal segretario generale del GCC, l’addendum è stato firmato sulla base del memorandum del 15 dicembre 2017 e in considerazione dell’avvio delle competenze e delle responsabilità dell’Autorità dell’unione doganale del GCC in materia di affari dell’unione doganale. L’Autorità opera come uno degli organismi operativi all’interno del quadro istituzionale del Segretariato generale del GCC.

Quali temi sono stati discussi nell’incontro bilaterale? A margine della firma si è tenuto un incontro bilaterale in cui sono stati esaminati temi di interesse comune: le prospettive di cooperazione doganale tra le due parti, le modalità per rafforzare i meccanismi di coordinamento e lo scambio di competenze, il sostegno agli sforzi degli Stati membri del GCC nello sviluppo dei sistemi doganali e il rafforzamento dell’integrazione doganale del GCC.

Il comunicato indica date di entrata in vigore o dettagli operativi? No. Il comunicato di SPA riporta la data della firma, il 17 ottobre 2026, e gli orari di pubblicazione, ma non indica una data di entrata in vigore, la durata dell’addendum, eventuali ratifiche, importi di programmi di cooperazione o il numero di funzionari coinvolti. Non chiarisce nemmeno se l’Autorità subentri in rapporti già avviati dall’OMD con singoli Stati membri del GCC.