Saturday, October 24, 2026
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Hajj e Umrah: il ministero avverte sui canali non ufficiali per i pellegrini

Hajj e Umrah: il ministero avverte sui canali non ufficiali per i pellegrini

Il ministero dell’Hajj e dell’Umrah ha avvertito quanti intendono compiere il pellegrinaggio di non rivolgersi a canali non ufficiali, sottolineando che l’ingresso per l’Hajj deve avvenire attraverso un visto ufficiale rilasciato dalle autorità saudite competenti. L’avvertimento è stato diffuso da Gedda l’8 aprile 2025.

Come ha riferito l’agenzia di stampa saudita SPA, i visti possono essere organizzati in coordinamento con gli uffici per gli affari dell’Hajj presenti in 80 Paesi oppure tramite la piattaforma «Nusuk Hajj», destinata ai pellegrini provenienti da oltre 126 Paesi, che consente la prenotazione diretta attraverso la piattaforma stessa.

Il ministero ha ribadito che il «portale elettronico» sul suo sito ufficiale, all’indirizzo https://masar.nusuk.sa, e l’app «Nusuk» sono gli unici canali approvati per i pellegrini interni — cittadini e residenti nel Regno — per prenotare i pacchetti Hajj. Ma cosa accade a chi si affida a intermediari non autorizzati? È proprio su questo punto che si concentra l’avvertimento delle autorità.

Il ministero ha affermato che qualsiasi informazione o offerta diffusa attraverso canali non ufficiali è fuorviante e non rappresenta il ministero né le autorità competenti, esortando il pubblico a verificare le informazioni ed evitare di cadere in annunci falsi o offerte fraudolente per l’Hajj. Quante offerte circolano in questi mesi senza alcun legame con i canali approvati? La risposta, secondo il ministero, è che il rischio riguarda proprio i pellegrini meno informati.

Per assistenza, il ministero mette a disposizione un supporto multilingue attivo 24 ore su 24 attraverso i Centri di assistenza agli ospiti, per domande e segnalazioni. È raggiungibile tramite il numero unificato 1966 all’interno del Regno, il numero internazionale +966920002814 dall’esterno del Regno e l’indirizzo email [email protected]. Il servizio riflette l’impegno del ministero ad assistere i pellegrini e a garantire che possano compiere l’Hajj con facilità e tranquillità.

La comunicazione arriva mentre i pellegrini di tutto il mondo si preparano alla stagione dell’Hajj, un percorso che per milioni di persone passa necessariamente attraverso procedure di visto definite e controllate. Perché è così importante distinguere tra canali ufficiali e non ufficiali? Perché solo i primi garantiscono che il pellegrino sia registrato correttamente presso le autorità competenti.

Il ministero ha indicato tre riferimenti principali per i pellegrini: gli uffici per gli affari dell’Hajj in 80 Paesi, la piattaforma «Nusuk Hajj» per chi proviene da oltre 126 Paesi e, per i pellegrini interni, il portale elettronico masar.nusuk.sa insieme all’app «Nusuk». Si tratta di percorsi distinti a seconda della provenienza del pellegrino. Come può un pellegrino capire quale canale riguarda la propria situazione? La distinzione dipende dal Paese di partenza e dallo status di cittadino o residente nel Regno.

L’avvertimento del ministero non si limita a indicare i canali corretti: mette in guardia anche dalla diffusione di informazioni non verificate. Annunci e offerte che circolano al di fuori dei canali approvati, secondo quanto affermato, sono fuorvianti e non rappresentano il ministero o le autorità competenti. Chi promette pacchetti Hajj al di fuori di questi percorsi, quindi, non offre alcuna garanzia di regolarità.

Il ministero ha esortato il pubblico a verificare le informazioni e a evitare di cadere in false pubblicità o offerte fraudolente. Un invito che riguarda tanto i pellegrini interni quanto coloro che dall’estero cercano informazioni sui percorsi autorizzati. Quanto è facile, oggi, imbattersi in annunci che sembrano ufficiali ma non lo sono? È la domanda che le autorità pongono implicitamente ai fedeli in vista del pellegrinaggio.

Per rispondere a dubbi e segnalazioni, i Centri di assistenza agli ospiti operano senza interruzione, 24 ore su 24, con supporto multilingue. I canali indicati sono il numero unificato 1966 per chi si trova all’interno del Regno, il numero internazionale +966920002814 per chi chiama dall’esterno e l’email [email protected]. Strumenti pensati per offrire un punto di riferimento certo a chiunque abbia necessità di chiarimenti.

Secondo il ministero, questo servizio riflette l’impegno ad assistere i pellegrini e a garantire che possano compiere l’Hajj con facilità e tranquillità. Un obiettivo che passa anche dalla prevenzione delle frodi e dalla corretta informazione sui visti. Perché un pellegrinaggio sereno comincia proprio dalla scelta del canale giusto? È il messaggio che le autorità intendono trasmettere con questo avvertimento.

La nota diffusa da SPA non specifica quali misure aggiuntive saranno adottate contro gli operatori non autorizzati, né indica casi specifici di offerte fraudolente o dati sul numero di segnalazioni ricevute. Non vengono inoltre precisati i dettagli operativi delle procedure di visto oltre a quanto indicato: il rilascio da parte delle autorità saudite competenti, il coordinamento con gli uffici per gli affari dell’Hajj in 80 Paesi e l’uso della piattaforma «Nusuk Hajj» per i pellegrini di oltre 126 Paesi.

Resta il quadro tracciato dal ministero: canali ufficiali definiti, un portale e un’app dedicati ai pellegrini interni, un sistema di supporto multilingue attivo su tre recapiti e un avvertimento chiaro contro le informazioni diffuse al di fuori di questi percorsi. Elementi che, insieme, compongono l’indicazione rivolta a chiunque si prepari a compiere l’Hajj.

Quali sono i canali ufficiali per ottenere il visto per l’Hajj? Secondo il ministero dell’Hajj e dell’Umrah, i visti possono essere organizzati in coordinamento con gli uffici per gli affari dell’Hajj presenti in 80 Paesi oppure tramite la piattaforma «Nusuk Hajj», destinata ai pellegrini provenienti da oltre 126 Paesi, che consente la prenotazione diretta. L’ingresso per il pellegrinaggio deve avvenire attraverso un visto ufficiale rilasciato dalle autorità saudite competenti. Il ministero non ha indicato altri percorsi autorizzati oltre a questi.

Quali canali sono approvati per i pellegrini interni al Regno? Per i pellegrini interni, cittadini e residenti nel Regno, il ministero ha indicato come unici canali approvati il «portale elettronico» sul sito ufficiale https://masar.nusuk.sa e l’app «Nusuk», utilizzabili per prenotare i pacchetti Hajj. La nota diffusa da SPA non specifica ulteriori modalità di prenotazione per questa categoria di pellegrini, né dettagli operativi aggiuntivi sulle procedure previste attraverso il portale e l’applicazione.

Cosa ha detto il ministero sulle offerte diffuse attraverso canali non ufficiali? Il ministero ha affermato che qualsiasi informazione o offerta diffusa attraverso canali non ufficiali è fuorviante e non rappresenta il ministero né le autorità competenti. Ha inoltre esortato il pubblico a verificare le informazioni e a evitare di cadere in false pubblicità o offerte fraudolente per l’Hajj. La nota non indica casi specifici né dati sul numero di segnalazioni ricevute.

Come si può contattare il supporto del ministero? Il ministero fornisce supporto multilingue attivo 24 ore su 24 attraverso i Centri di assistenza agli ospiti, per domande e segnalazioni. È raggiungibile tramite il numero unificato 1966 all’interno del Regno, il numero internazionale +966920002814 dall’esterno del Regno e l’email [email protected]. Secondo il ministero, il servizio riflette l’impegno ad assistere i pellegrini e a garantire che possano compiere l’Hajj con facilità e tranquillità.

Perché il ministero mette in guardia dai canali non ufficiali? Il ministero sottolinea che l’ingresso per il pellegrinaggio deve avvenire attraverso un visto ufficiale rilasciato dalle autorità saudite competenti, e che le informazioni diffuse fuori dai canali approvati sono fuorvianti e non rappresentano il ministero o le autorità. Per questo invita il pubblico a verificare le informazioni e a evitare false pubblicità o offerte fraudolente. La nota diffusa da SPA non specifica quali misure aggiuntive saranno adottate contro gli operatori non autorizzati.